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@  LULI : (23 July 2022 - 10:35 AM) Ciao Lady, tutto ok? Ti ho inviato un messaggio, non l'hai ricevuto?
@  LULI : (14 June 2022 - 06:00 PM) .chearleader: grazie per i nuovi giochi !!!
@  Lady G : (14 June 2022 - 05:27 PM) :sos:INSERITI 108 NUOVI GIOCHI NELLA CATEGORIA NEW GAMES :palla:
@  Lady G : (13 June 2022 - 09:08 PM) Grazie Adry :grazie:
@  LittleBoom : (13 June 2022 - 07:25 PM) ciao Lady :sole: i giochi funzionano tutti
@  Lady G : (13 June 2022 - 11:28 AM) :buonpranzo:
@  Lady G : (11 June 2022 - 08:37 AM) :giornosole:
@  LULI : (02 June 2022 - 02:38 PM) Grazie Lady! Che belle le faccine estive! :up1:
@  Lady G : (01 June 2022 - 03:59 PM) :sos:INSERITI 120 NUOVI GIOCHI NELLA CATEGORIA NEW GAMES :palla:
@  Lady G : (01 June 2022 - 03:34 PM) :bpfpc:
@  LULI : (10 May 2022 - 08:14 PM) grazie per i nuovi giochi :pinguino:
@  Lady G : (09 May 2022 - 06:48 AM) :arcade:INSERITI 100 NUOVI GIOCHI NELLA CATEGORIA NEW GAMES :aereonuovigiochi:
@  Lady G : (09 May 2022 - 06:46 AM) :buoniniziosettimana:
@  Lady G : (05 May 2022 - 10:24 AM) :bfpc:
@  Lady G : (03 May 2022 - 07:46 AM) :arcade:INSERITI 88 NUOVI GIOCHI NELLA CATEGORIA NEW GAMES :aereonuovigiochi:
@  Lady G : (03 May 2022 - 07:42 AM) :buongiornoonda:
@  Lady G : (28 April 2022 - 08:05 AM) :bg1:
@  Lady G : (19 April 2022 - 08:03 AM) :bg2:
@  Lady G : (18 April 2022 - 11:25 AM) :buondiforum:
@  LULI : (17 April 2022 - 05:33 PM) Grazie per i nuovi giochi!

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5 risposte a questa discussione

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Inviato 16 December 2009 - 08:47 PM

Anche questo mese un po' di NEWS interessanti e/o curiose di cui parlare
fonte ADUC
Discutiamone insieme!

GRAN BRETAGNA - Sicurezza in Internet, materia d'insegnamento alle elementari
L'autorità britannica per la sicurezza dell'infanzia in Internet -nuovo organismo composto di 140 associazioni- ha elaborato una campagna di sicurezza in Rete per alunni della scuola primaria, riferisce la BBC. L'idea è d'insegnare ai bambini come non dare informazioni personali, bloccare i messaggi non desiderati nelle reti sociali e dar conto di ogni comportamento inadatto. Le misure predisposte da UKCCIS, con il sostegno di varie organizzazioni quali Google, Microsoft e Facebook, saranno pubblicate nel 2010, utili a fare da riferimento al governo. Attualmente, la sicurezza in Internet è materia nella scuola secondaria, ma in Gran Bretagna si pensa che educare contro i rischi d'Internet sia utile già a cinque anni, alla pari di altri temi: droghe, sessualità, vita sana, economia personale.


MONDO - Iniziativa: il prossimo Nobel per la pace ... a Internet
L'impatto suscitato dall'assegnazione del Nobel per la Pace a Barack Obama ha fatto sì che un gruppo di ricercatori, attivisti e artisti promuovesse un manifesto perché il vincitore del prossimo premio non sia una persona ma uno spazio virtuale, ossia Internet. L'iniziativa dispone di una pagina web su cui ognuno può aderire a questa candidatura, e del sostegno di importanti ambasciatori come Giorgio Armani, Umberto Veronesi, Shirin Ebadi -Nobel per la pace nel 2003. Il manifesto spiega che Internet è molto più di una rete di computer. E' un luogo interminabile di persone collegate: uomini e donne di ogni luogo connesse le une alle altre grazie alla maggiore rete sociale che l'umanità abbia mai conosciuto. Il promotore è Riccardo Luna, caporedattore di Wired in Italia, propulsore dell'idea nata con le elezioni in Iran. Il principio che sottende la campagna è che il contatto tra le persone è sempre stato "l'antidoto più efficace" contro l'odio e il conflitto. E dunque Internet è uno "strumento di pace".


ITALIA - Siae: i diritti d'autore sui video scaricati da Internet si paghino nella bolletta telefonica
Dare ai consumatori un'offerta di prodotti audiovideo legale, alternativa alla pirateria, concertata con le compagnie telefoniche ma anche con tutti gli operatori del settore. E' questo l'obiettivo per il 2010 della Societa' italiana autori ed editori (Siae) in tema di rispetto di diritti d'autore nell'era di Internet e delle multipiattaforme.
'Stiamo dialogando con le compagnie telefoniche per inserire con un extra all'interno del canone, il pagamento della fruizione dei prodotti audiovisivi - ha detto Virginia Filippi, consulente multimediale della Siae, in un incontro organizzato dall'Anart (l'associazione nazionale degli autori teatrali e tv) a cui erano presenti anche rappresentanti di Rai e Mediaset -.
Bisogna iniziare a cambiare le abitudini del consumatore, come e' stato fatto per il settore delle scommesse clandestine: da quando sono state legalizzate il gettito erariale ha superato quello dell'Iva'.
Filippi ha spiegato che il coinvolgimento delle compagnie telefoniche per il pagamento del 'valore generato' e non della 'singola fruizione', nasce dalla considerazione che in Italia sono '8 milioni gli abbonati alla banda larga per usi domestici (12 milioni quelli Telecom)', 'la media dei contenuti audiovideo che passa e' di 1.300 files al mese', e che 'il pirata medio non e' un ragazzino ma appartiene alla fascia d'eta' 25-44 anni, cioe' quella che in altri mercati e' definita responsabile d'acquisto' 'Oggi il valore della pirateria e' dieci volte il valore legale, in Italia e' stimato in 300 milioni di euro - ha ricordato Virginia Filippi - La Siae e' da tempo impegnata su questo fronte: abbiamo creato Legal Bay, in contrapposizione a Pirate Bay, una piattaforma di offerta integrata di contenuti audiovideo che prevede accordi con i titolari dei diritti.
Stanno aderendo produttori musicali e cinematografici, siamo in contatto con produttori televisivi'. 'E' arrivato il momento di non parlare piu' di Internet, ma di un'azione comune e tempestiva per capire come e dove andare a prendere i guadagni', ha detto Carlo Nardello, amministratore delegato di Raitrade, mentre David Bogi di Mediaset Premium ha spiegato 'che oltre alla questione dei pagamenti e' importante considerare i diversi terminali di fruizione (tv, pc, cellulari) che forse necessitano di contenuti creati ad hoc'.


USA - Gli anziani amano Google, YouTube e Facebook
L'ultima indagine di Nielsen mostra che gli internauti assidui non sono solo i digital natives. Negli Stati Uniti si contano 17,5 milioni di utenti oltre i 65 anni, il 55% in più rispetto al 2004. Ciò significa che gli ultrasessantacinquenni, il 13% della popolazione, stanno ormai colmando il ritardo in campo digitale. Secondo Nielsen, il traino è merito soprattutto delle donne il cui tasso di crescita supera di 6 punti quello maschile. Come usano Internet i senior? Intanto in cinque anni è aumentato il tempo di navigazione -da 52 ore al mese a 58 (+11%). Prevale l'uso pratico. Alla posta elettronica vi si dedica l'88,6%, ma molto gettonate sono anche la stampa di carte geografiche e i siti delle previsioni meteorologiche; le notizie interessano il 49%; con oltre 10 milioni di visitatori Google è il sito più consultato; bene anche Facebook e YouTube (rispettivamente in terza e quarta posizione).


ITALIA - Siae: tassa anche su telefonini e pc per remunerare i diritti d'autore. E piovono critiche
E dopo le connessioni Internet anche i telefonini finiscono nelle mire della Siae, che sta cercando di recuperare soldi per ridurre i danni della pirateria informatica, questa la giustificazione alla proposta, che punta ad omologare telefonini e pc a cd e dvd, supporti su cui gia' grava un costo, scaricato sugli utenti. Il presidente di Asstel (operatori telefonici), Stefano Parisi, ha preso le distanze da quella che sarebbe una sorta di 'tassa' su telefonini e pc per remunerare il diritto d'autore.
Contrari pure Luca Nicotra (Segretario dell'Associazione radicale Agorà Digitale) e Marco Cappato (Presidente, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani) che hanno cosi' commentato.
"La proposta di nuove tasse da parte della SIAE sta diventando una riflesso automatico inaccettabile. Dopo quella sulle connessioni ADSL di appena qualche giorno fa, ora spunta l'imposta su cellulari e PC. Conosciamo la rodata retorica della SIAE che, riciclando dati messi in discussione ormai da numerosi studi, sostiene una perdita di circa 300 milioni di euro dovuta alla pirateria e che nel tempo ha già usato per giustificare l'introduzione delle tasse sui supporti vergini analogici, supporti digitali, videoregistratori, masterizzatori e perfino microchip, o chiavette USB. Sempre a carico dei cittadini.
Ma le tasse servono a pagare un servizio, e nel caso della SIAE abbiamo difficoltà a capire di quale servizio si tratti. Parliamo di una società che i suoi stessi associati contestano. Il cui costo di iscrizione e di rinnovo annuale è così alto che il 60% degli autori musicali è in perdita; che neppure i big riconoscono, tanto che una settimana fa 130 tra i più noti autori e 30 dei maggiori editori si sono scagliati contro di essa con una lettera aperta a cui i dirigenti dell'associazione non hanno ritenuto di dover rispondere. Una società il suo vertice è costituito al 50% da membri che non appartengono alla sua base associativa, con una massiccia ingerenza da parte dello Stato, senza alcun piano strategico e per il cui solo funzionamento vengono impiegati quasi 200 milioni di euro all'anno.
Dati che dimostrano sempre più che SIAE da ente di tutela si è tramutando in uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo del settore e che cerca di sfruttare un monopolio sempre più illegittimo e che noi radicali sosteniamo debba essere abolito. L'alternativa non è il far-west, ma un mercato tra libere associazioni per l'intermediazione dei diritti d'autore che da tempo abbiamo delineato con una proposta di legge depositata alla Camera dal deputato radicale Marco Beltrandi e che il Governo dovrebbe fare propria."
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Inviato 23 December 2009 - 02:15 PM

non è ancora finita questo mese...
ecco subito altri spunti di riflessione


ITALIA - Fumo, nel 2012 il primo 'vaccino' contro il tabagismo
Liberarsi del vizio del fumo con una puntura. Sara' possibile dal 2012, quando verosimilmente sara' in commercio il primo vaccino al mondo per la disassuefazione del fumo da sigaretta. Il farmaco, NicVAX, e' prodotto da GlaxoSmithKline ed e' in avanzata fase di sperimentazione: a ottobre 2009 sono stati avviati due studi di fase III, che saranno completati entro il 2011, e secondo Giuseppe Recchia, vicepresidente direzione medica e scientifica GSK, "il vaccino sara' in commercio dal 2012". Il farmaco si basa su un sistema semplice ma rivoluzionario: non potendo attaccare direttamente la dipendenza da fumo (che, ovviamente, non e' un virus), il vaccino stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi in grado di legarsi alle proteine della nicotina, di fatto rendendole piu' "grandi" e pesanti e impedendo loro il passaggio nella stretta barriera emato-encefalica e l'ingresso nel cervello. Assumendo il farmaco, in sostanza, la nicotina fumata entra in circolo nel corpo ma non riesce a raggiungere il cervello e a stimolare i neuroni a produrre dopamina e quindi sensazione di piacere, il meccanismo che normalmente crea dipendenza. Il vaccino potra' essere assunto sia in via preventiva che terapeutica. "Puntiamo molto su questo vaccino - spiega Recchia - tanto che ne abbiamo acquistato i diritti tre settimane fa da un'azienda Usa. La nuova frontiera e' nei vaccini terapeutici: ne abbiamo in fase di sviluppo avanzato diversi, da quello contro la malatia a quello contro la dipendenza da cocaina, e anche alcuni contro diversi tipi di tumore e diabete. Tutti con l'adiuvante". Il piu' avanti nello sviluppo e' proprio il NicVaX, studiato finora in 480 soggetti negli studi di fase I e II. In particolare nello studio di fase II, condotto in fumatori di oltre 24 sigarette al giorno, il vaccino ha dimostrato di agire sulla dipendenza nel doppio dei soggetti rispetto al placebo, con l'astinenza completa dalle sigarette nelle settimane tra la 19ma e la 26ma dall'inizio del trattamento. E anche il numero dei pazienti "in astinenza" a 12 mesi dall'inizio e' risultata molto superiore ai pazienti trattati con placebo. Lo studio, dicono gli esperti, ha insomma confermato che il concetto alla base delo sviluppo del vaccino, ovvero che il legame della nicotina con un anticorpo indotto dal vaccino aiuta a disassuefare il fumatore dal fumo di sigaretta, funziona pienamente anche nell'uomo.


GERMANIA - Mai tanti minorenni in coma etilico come nel 2008
Il 2008 è stato l'anno peggiore per numero di adolescenti ricoverati in stato di coma etilico. L'avvelenamento da alcol ha riguardato 25.700 giovani dai dieci ai vent'anni, rileva la responsabile governativa per i problemi delle droghe, Mechthild Dyckmans. E' l'11% in più rispetto al 2007. Da quando è iniziata questa rilevazione, nel 2000 (9.500 casi), c'è stato un incremento del 170%, cui fa da contrappunto un minor consumo regolare. Dyckmans parla di triste record, e l'aspetto più preoccupante è dato dai 4.500 minorenni tra i 10 ei 15 anni finiti in ospedale per abuso d'alcol (+19%) e soprattutto il +22% di ragazzine.

Ragazi... sono la prima a cui piace bere, ma c'è un limite...


ITALIA - Occhi rossi e lucidi sufficienti per guida in alterazione. Cassazione
Stretta della Cassazione contro chi guida sotto l`effetto del 'fumo'. La responsabilità penale scatta sulla parola degli agenti circa gli occhi lucidi e rossi e sulle successive analisi biologiche senza che sia necessaria una visita medica che accerti, il giorno dell`infrazione, lo stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di cannabinoidi.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 48004 di oggi, ha annullato l'assoluzione decisa dal giudice di pace di Tirano sul caso di un 24enne che era stato fermato mentre guidava con gli occhi lucidi e rossi, avevano poi dichiarato i carabinieri. Le analisi successive, spiega il sito Cassazione.net, avevano poi confermato l'uso abituale di cannabinoidi, ma la notte dell`infrazione nessun medico aveva accertato la sua alterazione psico-fisica.


ITALIA - La scheda per accedere ai programmi satellitari Rai deve essere offerta agli utenti indipendentemente dall'acquisto del decoder Tivù Sat
La smart card per accedere alla programmazione satellitare della Rai dovrà essere offerta agli utenti indipendentemente dall'acquisto del decoder Tivù Sat, lo ha sancito il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha chiuso l’istruttoria aperta lo scorso settembre, in merito al dossier Tivù Sat, per verificare il rispetto, da parte della Rai degli obblighi di servizio pubblico e del Contratto di servizio.
L'istruttoria era stata aperta dopo che la Rai ha deciso di non trasmettere i suoi programmi sulla piattaforma satellitare di Sky, per diffonderli tramite Tivù Sat, la nuova piattaforma creata dalla stessa Rai, Mediaset e Telecom Italia Media. L'Agcom specifica in un comunicato che nel corso dell’istruttoria sono stati acquisiti e valutati numerosi dati (quali i dati di produzione e vendita dei decoder Tivùsat, il numero delle smart card prodotte ed attivate , i contratti relativi ai diritti di trasmissione dei programmi criptati dalla Rai sul satellite, le procedure di criptaggio, la copertura delle trasmissioni analogiche e digitali terrestri della Concessionaria pubblica) ed effettuate le audizioni della Rai, della società Tivù, dell’Associazione Altroconsumo e della società produttrice di decoder XDOME.
A conclusione dell’istruttoria il Consiglio ha ritenuto che la scelta iniziale della Rai di associare la distribuzione delle smart card alla vendita del decoder Tivù Sat limitasse la scelta da parte degli abbonati, garantita dall’articolo 31 del contratto di servizio, di poter associare la smart card con differenti apparati di ricezione. Questo anche nell’ottica di promuovere decoder “aperti”.
L’altro aspetto ha riguardato la limitazione della ricezione dei programmi Rai di servizio pubblico all’estero.
L’Autorità ha valutato che le proposte formulate dalla Rai nel corso del procedimento , di offrire ai propri utenti in regola con il pagamento del canone che ne faranno richiesta la smart card Tivù Sat, a fronte del rimborso dei soli costi, nonché di assicurare un congruo numero di carte Tivù Sat alle comunità italiane in Europa, fossero idonee a rimuovere le criticità riscontrate.
Pertanto, il Consiglio dell’Autorità, all’unanimità dei presenti, ha ordinato, ai sensi dell’articolo 48, comma 7, del Testo Unico della radiotelevisione, l’esecuzione di tali obblighi, che risultano coerenti con l’articolo 31 del contratto di servizio.


GRAN BRETAGNA - Dolce morte, maggioranza dei deputati favorevoli alla legalizzazione
Piu' della meta' dei parlamentari britannici e' favorevole ad una modifica della legge che permetterebbe ai medici di aiutare i malati terminali a morire senza essere perseguiti penalmente. E' quanto emerge da un nuovo sondaggio di Ipsos MORI, secondo il quale il 53% dei deputati crede che se il paziente e' malato terminale, e' capace di intendere e di volere e ha chiesto espressamente di essere aiutato a morire, allora i medici non dovrebbero essere perseguiti.
I Law Lords, l'ex maggiore istanza legale del Regno unito, ora rimpiazzata dalla Corte Suprema, ha chiesto alcuni mesi fa al procuratore generale di emettere una serie di linee guida sul suicidio assistito, che indicano in quali casi un partner, un famigliare o un amico puo' aiutare una persona a commettere eutanasia senza essere perseguita penalmente. Le linee guida finali verranno rese pubbliche a marzo, ma secondo la British Medical Association e' necessario che venga fatta piu' chiarezza sul ruolo e le responsabilita' dei medici, non solo dei malati e dei loro cari.
Aiutare una persona a commettere eutanasia in Gran Bretagna resta e restera' comunque un reato, ma finora nessuno degli amici e parenti degli oltre 100 britannici che fino ad ora hanno deciso di porre fine alla loro vita presso la clinica svizzera Dignitas di Zurigo e' stato perseguito. Il procuratore generale sta studiando le linee guida proprio per fare chiarezza sulla posizione legale di queste persone.

Da noi s'è discusso tantissimo del caso di Eluana... e voi che ne dite?
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Inviato 30 December 2009 - 09:11 PM

Ancora novità per questa fine dell'anno 2009

GRAN BRETAGNA - Staminali. Uomo recupera la vista
Un uomo che aveva perso la vista quindici anni fa in seguito ad un incidente, grazie ad un trattamento con cellule staminali, ha recuperato le capacita' visive al 90%. Il trattamento e' stato sviluppato da Sajjad Ahmad alla Newcastle University e promette di curare i malati di Lscd (limbal stem cell deficiency - carenza di staminali nel limbo), una patologia dolorosa causata da altre malattie, da agenti chimici o incidenti. La cura prevede l'uso di cellule staminali prelevate dall'occhio sano. Non e' utilizzabile per problemi alla retina come la degenerazione maculare

viva le "ricerche staminali"



SVEZIA - Desiderio di alcool. Viene meno a stomaco pieno
La dipendenza dall'alcol si può guarire. Ne sono convinti gli scienziati svedesi dell'Università di Goteborg che hanno individuato in un ormone prodotto dallo stomaco l'interruttore per spegnere il desiderio del bicchiere.
Sul banco degli imputati, secondo lo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), c'e' la grelina, sostanza naturalmente prodotta dall'organismo che controlla appetito e sete. Iniettando un supplemento di grelina nei topolini, i ricercatori hanno visto che i roditori preferivano di gran lunga l'alcol all'acqua, mentre rimuovendo i recettori o trattando le cavie con farmaci antagonisti della grelina, la sete si riduceva.

Io sono senza villi nello stomaco... con me non funziona :folle:



ITALIA - Libera Rete in libero Stato. Manifestazione a Roma
'Libera rete in libero stato': con questo slogan si e' svolta oggi [nota di Arianna: 23 dicembre] a Roma una manifestazione, conferenza stampa e poi sit in, per riaffermare la necessita' che l'accesso alla rete resti libero. Vi hanno partecipato l'avvocato Guido Scorza, il blogger Alessandro Gilioli, Gianfranco Mascia per il 'Popolo viola', Giuseppe Civitati della Direzione del Pd. Molte altre sono state le adesioni, fra le quali: Micromega, Articolo 21, Idv, Verdi Rifondazione Antonio di Pietro e il sen. Ignazio Marino, la Federazione della sinistra e altri ancora, senza contare le oltre 11 mila adesioni via internet in un paio di giorni.
Secondo gli organizzatori dell'evento, Internet, finche' svincolato da ingerenze di qualsiasi natura, e' un cardine di una sana democrazia contemporanea.'Noi non sappiamo - aggiungono - se la diffidenza e la conflittualita' verso la rete dell'attuale governo sia causata anche dal fatto che il premier e' il maggiore imprenditore privato di una piattaforma di comunicazione diversa (la televisione), alla quale il web sta sottraendo in tutto il mondo cospicui investimenti pubblicitari.
Ma in ogni caso non vogliamo che eventuali investimenti sulla rete siano collegabili con il ventilato ingresso del gruppo Mediaset sul web o direttamente negli assetti proprietari Telecom. La neutralita' e l'indipendenza della rete italiana devono essere preservate dai possibili interessi del gruppo, che appartiene al Presidente de Consiglio. In Italia - dove si sono investiti centinaia di milioni per il passaggio al digitale terrestre - di possibili leggi sul web si parla solo in senso restrittivo. Al contrario - proseguono - il governo deve pensare ad incentivazioni anche economiche e fiscali per la diffusione Internet e della banda larga, tanto per gli utenti quanto per le imprese.'
Piu' sinteticamente i promotori della manifestazione hanno riassunto in quattro punti la questione:
1) la differenza fra il web e il mondo reale e' che e' che no ci sono piu' destinazioi fuori portata, tutto e trasparente nel bene e nel male;
2) Internet non e' una moda, un luogo di ritrovo per giovani, un ghetto per sociopatici. E' al contrario un grande mezzo di conversazione globale, che offre a tutti la possibilita' di partecipare;
3) per questo lo Stato dovrebbe promuoverne la diffusione, incentivando la crescita' delle opportunita' di accesso al web;
4) Internet, insomma, finche' svincolato da ingerenze e' un cardine della democrazia.



ITALIA - Cassazione: non è reato qualificare il pensiero altrui come "caz...te"
"Abbiamo cose piu' importanti da fare che ascoltare le sue cazzate". Una frase come questa, pronunciata nel caso in esame durante una lite tra condomini, non puo' essere ritenuta "offensiva dell'altrui reputazione". Lo sottolinea la Cassazione, confermando l'assoluzione pronunciata dalla Corte d'appello di Venezia nei confronti di un 31enne, imputato di ingiuria e di danneggiamento di una vettura appartenente ad un vicino di casa. La Suprema Corte (seconda sezione penale, sentenza n.49423) ha infatti rigettato il ricorso della persona offesa contro la sentenza d'appello (in primo grado, il tribunale di Dolo aveva invece condannato l'imputato), sottolineando che correttamente i giudici di secondo grado avevano ritenuto la frase in questione "certamente volgare" ma "non direttamente finalizzata ad offendere". In effetti, sottolineano gli 'ermellini', "non appare manifestamente illogica o intrinsecamente incoerente un'affermazione che ritenga priva di voluto e diretto contenuto lesivo una frase rivolta ad altra persona e con la quale si indicano come 'c...' le lamentele formulate da chi gli chiedeva spiegazioni per fatti illeciti che attribuiva all'autore della frase in oggetto". Certamente, l'espressione 'incriminata' "e' irrispettosa e censurabile - osservano gli alti giudici - ma la Corte territoriale ha attribuito rilievo al fatto che quella terminologia intendeva descrivere le rimostranze altrui come prive di consistenza e immeritevoli di essere ascoltate oltre" e "non era riferita alla persona di chi quelle rimostranze formulava, per indicarne la pochezza come persona".

Insomma... lo possiamo dire liberamente a Napo adesso :rotfl2:



USA - Vendite. iPhone batte di poco il Blackberry 8300
Quote di mercato: Apple iPhone al 4%, Rim Blackberry 8300 al 3,7%, Motorola Raze V3 al 2,3%. Questo il podio nella classifica stilata da Nielsen che mette in fila i modelli di supertelefonini piu' venduti negli Stati Uniti tra gennaio e ottobre 2009. Da rilevare che la canadese Rim ha complessivamente la maggior quota di mercato e che la coreana Lg vanta il maggior numero di modelli, quattro, tra i primi 10.

Se si continua a parlare maggiormente di iPhone che di BlackBerry è solo perchè il BlackBerry in maggioranza lo compra chi ci lavora, l'iPhone in maggioranza chi invece vuole solo fare scena [da idiota :rotfl2:], senza nulla togliere al telefono che è ottimo davvero, ma usato come si deve non per perchè va di moda!
Tanto il BlackBerry ce l'ho... magari un giorno passo all'iPhone :rotfl:





ITALIA - Tlc. Sotto sequesto gli stabilimenti di Eutelia
Il giudice del tribunale fallimentare di Roma ha deciso di mettere sotto sequestro gli stabilimenti dell'Agile-ex Eutelia e ha nominato tre custodi cautelari. Cosí spiegano alcune fonti sindacali. Il giudice ha fissato al prossimo 17 febbraio l'udienza dove stabilirà l'amministrazione controllata del gruppo. L'azienda aretina originariamente era essenzialmente un operatore telefonico, poi ha iniziato una serie di acquisizioni 'sospette' che ne hanno aumentato in modo abnorme il numero di dipendenti e di stabilimenti. Inoltre, la societa' e' stata coinvolta in indagini per reati connessi all'uso dei numero 899. E di recente, la (ex) dirigenza e' stata coinvolta in un increscioso episodio 'squadristico'. Anche se le principali fonti di tensioni (i dipendenti non vengono pagati e altro) derivano dalle attivita' cosiddette itc (essenzialmente call center), conseguenze potrebbero esserci anche nelle attivita' piu' strettamente collegate alla telefonia, con ricadute anche sugli utenti che hanno contratti con l'azienda.




ITALIA - Digitale terrestre e disservizi. No al pagamento del canone Rai nel Lazio: la regione scrive a Tremonti
La sospensione del pagamento del canone Rai per i cittadini nel Lazio nel 2010 in seguito ai disservizi provocati agli utenti dal'entrata in vigore del digitale terrestre e' stata chiesta dalla Regione Lazio in una lettera inviata al ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il documento, a firma dell'assessore alla Tutela dei consumatori Anna Salome Coppotelli e del vice presidente Esterino Montino, spiega che 'la recente adozione del sistema digitale terrestre nel Lazio ha provocato in molti casi una lunga serie di disservizi per gli utenti laziali. La Regione Lazio da parte sua ha avviato una serie di azioni per rendere questo passaggio il piu' semplice possibile per i cittadini.
Malgrado il nostro impegno molti cittadini-utenti del servizio radio-televisivo - prosegue la lettera - hanno ancora molte difficolta' con il nuovo sistema: diversi sono i problemi legati alla ricezione del segnale, in particolare in molte zone non si vedono le tre reti principali della Rai'.
Ricordando che 'dal 16 giugno gli abbonati Rai non hanno piu' potuto ricevere il segnale della seconda rete, pur avendo pagato interamente il canone 2009' Montino e Coppotelli chiedono a Tremonti 'un incontro da fissare nei tempi piu' rapidi possibili per esaminare tra l'altro la possibilita' di sospendere il pagamento del canone Rai per i cittadini del Lazio per l'anno 2010'.

Sospenderlo definitivamente no?



ITALIA - Papa/Gasparri: 'questo delirio di Facebook deve cessare'
Misure eccezionali di vigilanza nei confronti di tutte le personalità e una stretta sulla violenza propagandata attraverso Internet. Dopo l'aggressione al Papa il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, al Gr3 dice: "Occorre una stretta, occorre una vigilanza a tutela delle supreme autorità. Il Papa è un riferimento planetario e, quindi, troppi folli e troppi provocatori potrebbero essere tentati. Credo occorrano misure eccezionali per stroncare in maniera esemplare qualsiasi tentativo. Non c'e follia che possa giustificare questi rischi".
Quanto a Internet, Gasparri osserva: "Ho fatto il ministro delle Comunicazioni e so quanto sia difficile mettere un po' di disciplina nella rete. Mi rendo conto quanto sia difficile imporre delle regole in Internet, ma questo delirio di Facebook deve cessare, perchè è una cosa intollerabile".

Ma non ho capito a lui Facebook che fastidio gli da. Non gli piace? Che non lo usi! A me fa letteralmente schifo MySpace e brucerei vivi tutti quelli che lo usano :rotfl2: ma la mia intolleranza non solo non arriva a tal punto, nè a quello di intolleranza in generale, nè tanto meno arrivo io, intollerante di MySpace, e deciso che deve finire. Ridicolo. Anzi dico più: non si deve neanche permettere ad intromettersi nelle scelte altrui (es. l'uso di FB) solo perchè lui non lo tollera ed è un politico.



Saldi. Istruzioni per l'uso
Inizia a giorni la stagione dei saldi. Certamente nelle numerose offerte che hanno caratterizzato questi mesi, gli sconti non sono un novita'. Per fortuna e meno male. Perche' vuol dire che i consumatori, con il comportamento del non-acquisto, hanno cominciato a far valer il loro potere, convincendo i commercianti che, se vogliono vendere, devono prima di tutto avere prezzi concorrenziali. I saldi comunque rappresentano un appuntamento, in modo particolare per l'abbigliamento.
Il decalogo che segue elenca una serie di accorgimenti -prima, durante e dopo l'acquisto- che possono aiutare, vista la frenesia che spesso attanaglia il consumatore desideroso di "fare l'affare", a non prendere la tradizionale fregatura:
PRIMA DI SCEGLIERE L'ACQUISTO
1) Non fare acquisti, se non indispensabili, prima dell'avvio dei saldi. Nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato.
DURANTE L'ACQUISTO - PREZZI
2) Non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualita' della merce di riferimento (dopo non si potra' rivendicare il cambio di un prodotto perche' il negozio a cento metri piu' in la' vende lo stesso ad un prezzo dimezzato).
3) Non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da se' e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche piu' ampie.
4) Ricordarsi che prezzi tipo "49,90" euro vuole dire "50,00" e non "49,00".
DURANTE L'ACQUISTO - PAGAMENTI
5) Le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perche' siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si puo' chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego segnalarlo all'istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante.
DURANTE L'ACQUISTO - QUALITA'
6) Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu', quelli sintetici meno. La percentuale di composizione puo' variare notevolmente e incidere sul costo finale.
7) I capi d'abbigliamento riportano l'etichetta con le modalita' di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di cio' che e' indicato: la sua esperienza puo' servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e' portato il capo d'abbigliamento in lavanderia.
8) Essere pignoli. Di un capo verificare se e' di pura lana vergine o di lana. La seconda lana puo' essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie.
9) Diffidare dei capi d'abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: e' molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l'occasione e quindi con un finto prezzo scontato.
DURANTE E DOPO L 'ACQUISTO
10) Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo "la merce venduta non si cambia": esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perche' difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si e' sbagliata la taglia o si e' semplicemente cambiato idea, e' solo la disponibilita' del commerciante che puo' ovviare al problema, ma non c'e' un diritto del consumatore.

fonte: aduc.it
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#4 MisaDrums

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Inviato 30 December 2009 - 09:23 PM

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Poichè gli uomini liberi debbono vivere nell'otium, dedicandosi alla conoscenza delle cose "non utili e necessarie", ma semplicemente belle. "Un'esclusiva preoccupazione per ciò che è utile non si addice nè alle anime nobili nè agli spiriti liberi".
Aristotele

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"Se tu parlar sapessi, io chiederei:
Dimmi: perchè giacendo
A bell'agio, ozioso,
S'appaga ogni animale;
Me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale?"


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Inviato 30 December 2009 - 10:56 PM

ecco subito altri spunti di riflessione



ITALIA - La scheda per accedere ai programmi satellitari Rai deve essere offerta agli utenti indipendentemente dall'acquisto del decoder Tivù Sat
La smart card per accedere alla programmazione satellitare della Rai dovrà essere offerta agli utenti indipendentemente dall'acquisto del decoder Tivù Sat, lo ha sancito il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha chiuso l'istruttoria aperta lo scorso settembre, in merito al dossier Tivù Sat, per verificare il rispetto, da parte della Rai degli obblighi di servizio pubblico e del Contratto di servizio.
L'istruttoria era stata aperta dopo che la Rai ha deciso di non trasmettere i suoi programmi sulla piattaforma satellitare di Sky, per diffonderli tramite Tivù Sat, la nuova piattaforma creata dalla stessa Rai, Mediaset e Telecom Italia Media. L'Agcom specifica in un comunicato che nel corso dell'istruttoria sono stati acquisiti e valutati numerosi dati (quali i dati di produzione e vendita dei decoder Tivùsat, il numero delle smart card prodotte ed attivate , i contratti relativi ai diritti di trasmissione dei programmi criptati dalla Rai sul satellite, le procedure di criptaggio, la copertura delle trasmissioni analogiche e digitali terrestri della Concessionaria pubblica) ed effettuate le audizioni della Rai, della società Tivù, dell'Associazione Altroconsumo e della società produttrice di decoder XDOME.
A conclusione dell'istruttoria il Consiglio ha ritenuto che la scelta iniziale della Rai di associare la distribuzione delle smart card alla vendita del decoder Tivù Sat limitasse la scelta da parte degli abbonati, garantita dall'articolo 31 del contratto di servizio, di poter associare la smart card con differenti apparati di ricezione. Questo anche nell'ottica di promuovere decoder "aperti".
L'altro aspetto ha riguardato la limitazione della ricezione dei programmi Rai di servizio pubblico all'estero.
L'Autorità ha valutato che le proposte formulate dalla Rai nel corso del procedimento , di offrire ai propri utenti in regola con il pagamento del canone che ne faranno richiesta la smart card Tivù Sat, a fronte del rimborso dei soli costi, nonché di assicurare un congruo numero di carte Tivù Sat alle comunità italiane in Europa, fossero idonee a rimuovere le criticità riscontrate.
Pertanto, il Consiglio dell'Autorità, all'unanimità dei presenti, ha ordinato, ai sensi dell'articolo 48, comma 7, del Testo Unico della radiotelevisione, l'esecuzione di tali obblighi, che risultano coerenti con l'articolo 31 del contratto di servizio.



Come e quando dobbiamo farne richiesta ?????

Se ho ben capito, mi spetterebbe una tessera per vedere i programmi rai.....

potresti approfondire la questione ???

Grazie Wire
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#6 Wireless Mind

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Inviato 31 December 2009 - 01:51 PM

Innanzitutto cominciamo col chiarire alcune cose per chi non sa nulla al riguardo.
Il TivùSat è un decoder che serve per ricevere la rai in digitale satellitare piuttosto che quello terrestre.
In alcune regioni, o parte di esse, ci sono problemi (non temporanei per adesso) nella ricezione del segnale digitale terrestre per cui la RAI a voluto, a suo modo, risolvere con il satellitare, obbligando perciò gli utenti coinvolti a comprare l'apposito decoder e la tessera.
Esattamente non è raggiunto il 5% della popolazione italiana.
Ora consideriamo subito un po' di cose:
1) Se l'utente è raggiunto dal digitale terrestre non ha necessità del TivùSat nè tantomeno di tessera
2) gli italiani all'estero, senza digitale satellitare, sono esclusi
3) il decoder digitale satellitare NON è lo stesso di sky, quindi i due non sono intercambiabili (sempre a meno di qualche cambio/integrazione/accordo)

I costi: Non serve abbonamento. Questo, tuttavia, non significa che i nuovi clienti della piattaforma satellitare non dovranno sborsare un euro.
Per ricevere i canali bisognerà dotarsi di parabola satellitare (l'orientamento è lo stesso di Sky: 13° est) e di un decoder satellitare diverso da quello che si usa per Sky.
Il prezzo del decoder, ammessa messo in commercio, partiva dai 99 euro circa, adesso non so...

L'offerta: Su Tivusat si potranno vedere tutti i canali in chiaro del digitale terrestre.
Quindi RaiUno, RaiDue, RaiTre, Rete 4, Canale 5, Italia Uno e La7;
i nuovi canali Rai 4, Boing, Rai Gulp, Iris, Rai News 24, Rai Sport Più, Rai Storia, Mediashopping, Class News, Sat 2000, K2 Kids.
Inoltre, grazie all'orientamento della parabola verso il satellite europeo, saranno disponibili anche diversi canali internazionali come Euronews, France 24, Bbc World News, Tve International, Canal 24 Horas, Arte, Deutsche Welle, Zdf, Ard.
Nell'offerta Tivusat, che non prevede canali pay, non è compresa Mediaset Premium.

Nuova piattaforma, nuovo decoder: L'arrivo di Tivusat nel mondo della televisione satellitare, però, segna anche il ritorno del doppio decoder nel mercato italiano. Una situazione di disagio già sperimentata ai tempi del binomio Tele+Stream. Chi abiterà nelle zone non raggiunte dal digitale terrestre e vorrà vedere sia Sky che i canali Tivusat, infatti, dovrà per forza affiancare due decoder al suo televisore. Tivusat non ha potuto “farsi ospitare” sul decoder di Sky perché la tv di Murdoch è proprietaria di un sistema di codifica chiuso, l'Nds. La piattaforma gratuita, invece, si avvale di una codifica aperta. Qualunque editore potrà entrare a far parte della piattaforma e qualsiasi marchio potrà produrre i decoder.
Il contratto Rai-Sky: Entrando in Tivusat, Mediaset e la Rai potrebbero decidere di togliere i suoi canali dal pacchetto Sky. La Rai rinuncerebbe a diversi milioni di euro, ma la tv di Murdoch perderebbe un pezzo forte del suo bouquet. Giancarlo Leone, il vice direttore generale della Rai, ha gettato acqua sul fuoco: “Rai Uno, Rai Due e Rai Tre rimarranno su Sky. Il consiglio di amministrazione non sta neanche discutendo su questo”. Ma le indiscrezioni sulle decisioni del governo fanno pensare che in Rai qualcuno stia pensando di abbandonare del tutto Sky.
Diverso il discorso per RaiSat, che non si vedono più su Sky.


Adesso, per rispondere nello specifico alla tua domanda, l'Agcom ha imposto alla RAI di offrire gratuitamente la smart card a tutti gli utenti che, oltre ad essere in regola con il pagamento del canone, ne facciano esplicita richiesta. Compresi gli italiani all'estero (ovviamente anche qui, se pagano il canone).
Per quanto riguarda la distribuzione delle smart card, questa dovrà avvenire ad un prezzo pari solo a quello che comporta il rimborso dei costi. Quindi non te l'aspettare completamente a costo Zero.

Detto questo, non si sa ancora a chi e come deve essere fatta la richiesta perchè ancora non è stata assegnata nessuna tessera al di fuori della consegna abbinata alla vendita di un decoder TivùSat.
Al momento l'acquisto di quel decoder è l'unico modo per averla.
Non credo che faranno in tempo neanche per la distribuzione a gennaio.

Inoltre considera che, una volta possibile la ricezione della tessera senza il decoder, poi chiunque sarà libero di comprare il decoder che più preferisce (aumentano i modelli disponibili e forse anche le "accoppiate" con Sky o Mediaset Premium magari)

Altro al momento non so.
Se qualcuno ne sa di più, che scriva pure qui gli aggiornamenti.
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