Multi Toolbar Remover

Multi toolbar remover

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Ecco il software che stavo cercando da un po!
Con questo semplicissimo software per il quale non occorre neanche l’installazione, potremo rimuovere con semplicità estrema le fastidiosissime toolbar che molti programmi o giochi ci installano sui nostri , molto spesso perchè dimentichiamo di deselezionare le relative caselline ma da un po di tempo perchè non è possibile non installarle perchè fanno parte dell’installer stesso del e non sono deselezionabili.
Queste toolbar oltre a toglierci spazio utile dalla schermata, spesso sono inutili se non addirittura dannose e ci costringono a diverse manovre per poterle disinstallare. Ora questo non sarà più un problema. Con questo Multi Remover Toolbar, ci basterà avviarlo, selezionare la toolbar o le toolbar da rimuovere e lanciarlo e lui farà il lavoro per noi ripulendo i nostri browser (Solo Firefox e Explorer per il momento) da tutte le toolbar più diffuse.
Oltre al link al download di Multi Toolbar Remover, troverete in basso anche il link al download di ASK toolbar remover che essendo una toolbar estremamente invasiva, necessita di un programma specifico per essere rimossa insieme ai suoi componenti. Comunque anche in multi toolbar remover c’è l’opzione per rimuovere ask toolbar.

Purtroppo, con questi software non è possibile al momento rimuovere la famigerata toolbar di my play cyty che è una derivazione di ask toolbar, speriamo che l’autore di questi software la includa presto nel suo programma.

A proposito della toolbar di my play city, provando e riprovando con questo programma ho trovato il modo di renderla inoffensiva ed ho realizzato una guida che trovate a questo indirizzo :)

Operativo: Tutti i Windows (funziona sui browser: Firefox e Internet Explorer)
Lingua: Inglese
Licenza:

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Argomenti del mese

Altre interessanti e/o curiose di cui parlare
fonte ADUC
Discutiamone insieme!

GRAN BRETAGNA – in , materia d’insegnamento alle elementari
L’autorità britannica per la sicurezza dell’infanzia in Internet -nuovo organismo composto di 140 associazioni- ha elaborato una campagna di sicurezza in Rete per alunni della scuola primaria, riferisce la BBC. L’idea è d’insegnare ai bambini come non dare informazioni personali, bloccare i messaggi non desiderati nelle reti sociali e dar conto di ogni comportamento inadatto. Le misure predisposte da UKCCIS, con il sostegno di varie organizzazioni quali , Microsoft e , saranno pubblicate nel 2010, utili a fare da riferimento al governo. Attualmente, la sicurezza in Internet è materia nella scuola secondaria, ma in Gran Bretagna si pensa che educare contro i rischi d’Internet sia utile già a cinque anni, alla pari di altri temi: droghe, sessualità, vita sana, economia personale.

MONDO – Iniziativa: il prossimo Nobel per la pace … a Internet
L’impatto suscitato dall’assegnazione del Nobel per la Pace a Barack Obama ha fatto sì che un gruppo di ricercatori, attivisti e artisti promuovesse un manifesto perché il vincitore del prossimo premio non sia una persona ma uno spazio virtuale, ossia Internet. L’iniziativa dispone di una pagina web su cui ognuno può aderire a questa candidatura, e del sostegno di importanti ambasciatori come Giorgio Armani, Umberto Veronesi, Shirin Ebadi -Nobel per la pace nel 2003. Il manifesto spiega che Internet è molto più di una rete di . E’ un luogo interminabile di persone collegate: uomini e donne di ogni luogo connesse le une alle altre grazie alla maggiore rete sociale che l’umanità abbia mai conosciuto. Il promotore è Riccardo Luna, caporedattore di Wired in Italia, propulsore dell’idea nata con le elezioni in Iran. Il principio che sottende la campagna è che il contatto tra le persone è sempre stato “l’antidoto più efficace” contro l’odio e il conflitto. E dunque Internet è uno “strumento di pace”.

ITALIA – Siae: i diritti d’autore sui video scaricati da Internet si paghino nella bolletta telefonica
Dare ai consumatori un’offerta di prodotti audiovideo legale, alternativa alla pirateria, concertata con le compagnie telefoniche ma anche con tutti gli operatori del settore. E’ questo l’obiettivo per il 2010 della Societa’ italiana autori ed editori (Siae) in tema di rispetto di diritti d’autore nell’era di Internet e delle multipiattaforme.
‘Stiamo dialogando con le compagnie telefoniche per inserire con un extra all’interno del , il pagamento della fruizione dei prodotti audiovisivi – ha detto Virginia Filippi, consulente multimediale della Siae, in un incontro organizzato dall’Anart (l’associazione nazionale degli autori teatrali e tv) a cui erano presenti anche rappresentanti di e Mediaset -.
Bisogna iniziare a cambiare le abitudini del consumatore, come e’ stato fatto per il settore delle scommesse clandestine: da quando sono state legalizzate il gettito erariale ha superato quello dell’Iva’.
Filippi ha spiegato che il coinvolgimento delle compagnie telefoniche per il pagamento del ‘valore generato’ e non della ‘singola fruizione’, nasce dalla considerazione che in Italia sono ’8 milioni gli abbonati alla banda larga per usi domestici (12 milioni quelli Telecom)’, ‘la media dei contenuti audiovideo che passa e’ di 1.300 files al mese’, e che ‘il pirata medio non e’ un ragazzino ma appartiene alla fascia d’eta’ 25-44 anni, cioe’ quella che in altri mercati e’ definita responsabile d’acquisto’ ‘Oggi il valore della pirateria e’ dieci volte il valore legale, in Italia e’ stimato in 300 milioni di euro – ha ricordato Virginia Filippi – La Siae e’ da tempo impegnata su questo fronte: abbiamo creato Legal Bay, in contrapposizione a Pirate Bay, una piattaforma di offerta integrata di contenuti audiovideo che prevede accordi con i titolari dei diritti.
Stanno aderendo produttori musicali e cinematografici, siamo in contatto con produttori televisivi’. ‘E’ arrivato il momento di non parlare piu’ di Internet, ma di un’azione comune e tempestiva per capire come e dove andare a prendere i guadagni’, ha detto Carlo Nardello, amministratore delegato di Raitrade, mentre David Bogi di Mediaset Premium ha spiegato ‘che oltre alla questione dei pagamenti e’ importante considerare i diversi terminali di fruizione (tv, pc, cellulari) che forse necessitano di contenuti creati ad hoc’.

USA – Gli anziani amano Google, e Facebook
L’ultima indagine di Nielsen mostra che gli internauti assidui non sono solo i digital natives. Negli Stati Uniti si contano 17,5 milioni di utenti oltre i 65 anni, il 55% in più rispetto al 2004. Ciò significa che gli ultrasessantacinquenni, il 13% della popolazione, stanno ormai colmando il ritardo in campo digitale. Secondo Nielsen, il traino è merito soprattutto delle donne il cui tasso di crescita supera di 6 punti quello maschile. Come usano Internet i senior? Intanto in cinque anni è aumentato il tempo di navigazione -da 52 ore al mese a 58 (+11%). Prevale l’uso pratico. Alla posta elettronica vi si dedica l’88,6%, ma molto gettonate sono anche la stampa di carte geografiche e i siti delle previsioni meteorologiche; le notizie interessano il 49%; con oltre 10 milioni di visitatori Google è il sito più consultato; bene anche Facebook e YouTube (rispettivamente in terza e quarta posizione).

ITALIA – Siae: tassa anche su telefonini e pc per remunerare i diritti d’autore. E piovono critiche
E dopo le connessioni Internet anche i telefonini finiscono nelle mire della Siae, che sta cercando di recuperare soldi per ridurre i danni della pirateria informatica, questa la giustificazione alla proposta, che punta ad omologare telefonini e pc a cd e dvd, supporti su cui gia’ grava un costo, scaricato sugli utenti. Il presidente di Asstel (operatori telefonici), Stefano Parisi, ha preso le distanze da quella che sarebbe una sorta di ‘tassa’ su telefonini e pc per remunerare il diritto d’autore.
Contrari pure Luca Nicotra (Segretario dell’Associazione radicale Agorà Digitale) e Marco Cappato (Presidente, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani) che hanno cosi’ commentato.
“La proposta di nuove tasse da parte della SIAE sta diventando una riflesso automatico inaccettabile. Dopo quella sulle connessioni ADSL di appena qualche giorno fa, ora spunta l’imposta su cellulari e PC. Conosciamo la rodata retorica della SIAE che, riciclando dati messi in discussione ormai da numerosi studi, sostiene una perdita di circa 300 milioni di euro dovuta alla pirateria e che nel tempo ha già usato per giustificare l’introduzione delle tasse sui supporti vergini analogici, supporti digitali, videoregistratori, masterizzatori e perfino microchip, o chiavette USB. Sempre a carico dei cittadini.
Ma le tasse servono a pagare un servizio, e nel caso della SIAE abbiamo difficoltà a capire di quale servizio si tratti. Parliamo di una società che i suoi stessi associati contestano. Il cui costo di iscrizione e di rinnovo annuale è così alto che il 60% degli autori musicali è in perdita; che neppure i big riconoscono, tanto che una settimana fa 130 tra i più noti autori e 30 dei maggiori editori si sono scagliati contro di essa con una lettera aperta a cui i dirigenti dell’associazione non hanno ritenuto di dover rispondere. Una società il suo vertice è costituito al 50% da membri che non appartengono alla sua base associativa, con una massiccia ingerenza da parte dello Stato, senza alcun piano strategico e per il cui solo funzionamento vengono impiegati quasi 200 milioni di euro all’anno.
Dati che dimostrano sempre più che SIAE da ente di tutela si è tramutando in uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo del settore e che cerca di sfruttare un monopolio sempre più illegittimo e che noi radicali sosteniamo debba essere abolito. L’alternativa non è il far-west, ma un mercato tra libere associazioni per l’intermediazione dei diritti d’autore che da tempo abbiamo delineato con una proposta di legge depositata alla Camera dal deputato radicale Marco Beltrandi e che il Governo dovrebbe fare propria.”

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Novità di fine anno: guida ai saldi, digitale terrestre, informazioni…

Ancora novità per questa fine dell’anno 2009

GRAN BRETAGNA – Staminali. Uomo recupera la vista
Un uomo che aveva perso la vista quindici anni fa in seguito ad un incidente, grazie ad un trattamento con cellule staminali, ha recuperato le capacita’ visive al 90%. Il trattamento e’ stato sviluppato da Sajjad Ahmad alla Newcastle University e promette di curare i malati di Lscd (limbal stem cell deficiency – carenza di staminali nel limbo), una patologia dolorosa causata da altre malattie, da agenti chimici o incidenti. La cura prevede l’uso di cellule staminali prelevate dall’occhio sano. Non e’ utilizzabile per problemi alla retina come la degenerazione maculare

SVEZIA – Desiderio di alcool. Viene meno a stomaco pieno
La dipendenza dall’alcol si può guarire. Ne sono convinti gli scienziati svedesi dell’Università di Goteborg che hanno individuato in un ormone prodotto dallo stomaco l’interruttore per spegnere il desiderio del bicchiere.
Sul banco degli imputati, secondo lo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), c’e’ la grelina, sostanza naturalmente prodotta dall’organismo che controlla appetito e sete. Iniettando un supplemento di grelina nei topolini, i ricercatori hanno visto che i roditori preferivano di gran lunga l’alcol all’acqua, mentre rimuovendo i recettori o trattando le cavie con farmaci antagonisti della grelina, la sete si riduceva.

ITALIA – Libera Rete in libero Stato. Manifestazione a Roma
‘Libera rete in libero stato’: con questo slogan si e’ svolta oggi [nota di Arianna: 23 dicembre] a Roma una manifestazione, conferenza stampa e poi sit in, per riaffermare la necessita’ che l’accesso alla rete resti libero. Vi hanno partecipato l’avvocato Guido Scorza, il blogger Alessandro Gilioli, Gianfranco Mascia per il ‘Popolo viola’, Giuseppe Civitati della Direzione del Pd. Molte altre sono state le adesioni, fra le quali: Micromega, Articolo 21, Idv, Verdi Rifondazione Antonio di Pietro e il sen. Ignazio Marino, la Federazione della sinistra e altri ancora, senza contare le oltre 11 mila adesioni via in un paio di giorni.
Secondo gli organizzatori dell’evento, Internet, finche’ svincolato da ingerenze di qualsiasi natura, e’ un cardine di una sana democrazia contemporanea.’Noi non sappiamo – aggiungono – se la diffidenza e la conflittualita’ verso la rete dell’attuale governo sia causata anche dal fatto che il premier e’ il maggiore imprenditore privato di una piattaforma di comunicazione diversa (la televisione), alla quale il web sta sottraendo in tutto il mondo cospicui investimenti pubblicitari.
Ma in ogni caso non vogliamo che eventuali investimenti sulla rete siano collegabili con il ventilato ingresso del gruppo Mediaset sul web o direttamente negli assetti proprietari Telecom. La neutralita’ e l’indipendenza della rete italiana devono essere preservate dai possibili interessi del gruppo, che appartiene al Presidente de Consiglio. In Italia – dove si sono investiti centinaia di milioni per il passaggio al – di possibili sul web si parla solo in senso restrittivo. Al contrario – proseguono – il governo deve pensare ad incentivazioni anche economiche e fiscali per la diffusione Internet e della banda larga, tanto per gli utenti quanto per le imprese.’
Piu’ sinteticamente i promotori della manifestazione hanno riassunto in quattro punti la questione:
1) la differenza fra il web e il mondo reale e’ che e’ che no ci sono piu’ destinazioi fuori portata, tutto e trasparente nel bene e nel male;
2) Internet non e’ una moda, un luogo di ritrovo per giovani, un ghetto per sociopatici. E’ al contrario un grande mezzo di conversazione globale, che offre a tutti la possibilita’ di partecipare;
3) per questo lo Stato dovrebbe promuoverne la diffusione, incentivando la crescita’ delle opportunita’ di accesso al web;
4) Internet, insomma, finche’ svincolato da ingerenze e’ un cardine della democrazia.

ITALIA – : non è reato qualificare il pensiero altrui come “caz…te”
“Abbiamo cose piu’ importanti da fare che ascoltare le sue cazzate”. Una frase come questa, pronunciata nel caso in esame durante una lite tra condomini, non puo’ essere ritenuta “offensiva dell’altrui reputazione”. Lo sottolinea la Cassazione, confermando l’assoluzione pronunciata dalla Corte d’appello di Venezia nei confronti di un 31enne, imputato di ingiuria e di danneggiamento di una vettura appartenente ad un vicino di casa. La Suprema Corte (seconda sezione penale, sentenza n.49423) ha infatti rigettato il ricorso della persona offesa contro la sentenza d’appello (in primo grado, il tribunale di Dolo aveva invece condannato l’imputato), sottolineando che correttamente i giudici di secondo grado avevano ritenuto la frase in questione “certamente volgare” ma “non direttamente finalizzata ad offendere”. In effetti, sottolineano gli ‘ermellini’, “non appare manifestamente illogica o intrinsecamente incoerente un’affermazione che ritenga priva di voluto e diretto contenuto lesivo una frase rivolta ad altra persona e con la quale si indicano come ‘c…’ le lamentele formulate da chi gli chiedeva spiegazioni per fatti illeciti che attribuiva all’autore della frase in oggetto”. Certamente, l’espressione ‘incriminata’ “e’ irrispettosa e censurabile – osservano gli alti giudici – ma la Corte territoriale ha attribuito rilievo al fatto che quella terminologia intendeva descrivere le rimostranze altrui come prive di consistenza e immeritevoli di essere ascoltate oltre” e “non era riferita alla persona di chi quelle rimostranze formulava, per indicarne la pochezza come persona”.

USA – Vendite. batte di poco il Blackberry 8300
Quote di mercato: Apple iPhone al 4%, Rim Blackberry 8300 al 3,7%, Motorola Raze V3 al 2,3%. Questo il podio nella classifica stilata da Nielsen che mette in fila i modelli di supertelefonini piu’ venduti negli Stati Uniti tra gennaio e ottobre 2009. Da rilevare che la canadese Rim ha complessivamente la maggior quota di mercato e che la coreana Lg vanta il maggior numero di modelli, quattro, tra i primi 10.


ITALIA – Tlc. Sotto sequesto gli stabilimenti di Eutelia
Il giudice del tribunale fallimentare di Roma ha deciso di mettere sotto sequestro gli stabilimenti dell’Agile-ex Eutelia e ha nominato tre custodi cautelari. Cosí spiegano alcune fonti sindacali. Il giudice ha fissato al prossimo 17 febbraio l’udienza dove stabilirà l’amministrazione controllata del gruppo. L’azienda aretina originariamente era essenzialmente un operatore telefonico, poi ha iniziato una serie di acquisizioni ‘sospette’ che ne hanno aumentato in modo abnorme il numero di dipendenti e di stabilimenti. Inoltre, la societa’ e’ stata coinvolta in indagini per reati connessi all’uso dei numero 899. E di recente, la (ex) dirigenza e’ stata coinvolta in un increscioso episodio ‘squadristico’. Anche se le principali fonti di tensioni (i dipendenti non vengono pagati e altro) derivano dalle attivita’ cosiddette itc (essenzialmente call center), conseguenze potrebbero esserci anche nelle attivita’ piu’ strettamente collegate alla telefonia, con ricadute anche sugli utenti che hanno contratti con l’azienda.

ITALIA – Digitale terrestre e disservizi. No al pagamento del canone nel Lazio: la regione scrive a Tremonti
La sospensione del pagamento del canone Rai per i cittadini nel Lazio nel 2010 in seguito ai disservizi provocati agli utenti dal’entrata in vigore del digitale terrestre e’ stata chiesta dalla Regione Lazio in una lettera inviata al ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Il documento, a firma dell’assessore alla Tutela dei consumatori Anna Salome Coppotelli e del vice presidente Esterino Montino, spiega che ‘la recente adozione del digitale terrestre nel Lazio ha provocato in molti casi una lunga serie di disservizi per gli utenti laziali. La Regione Lazio da parte sua ha avviato una serie di azioni per rendere questo passaggio il piu’ semplice possibile per i cittadini.
Malgrado il nostro impegno molti cittadini-utenti del servizio radio-televisivo – prosegue la lettera – hanno ancora molte difficolta’ con il nuovo sistema: diversi sono i problemi legati alla ricezione del segnale, in particolare in molte zone non si vedono le tre reti principali della Rai’.
Ricordando che ‘dal 16 giugno gli abbonati Rai non hanno piu’ potuto ricevere il segnale della seconda rete, pur avendo pagato interamente il canone 2009′ Montino e Coppotelli chiedono a Tremonti ‘un incontro da fissare nei tempi piu’ rapidi possibili per esaminare tra l’altro la possibilita’ di sospendere il pagamento del canone Rai per i cittadini del Lazio per l’anno 2010′.

ITALIA – Papa/Gasparri: ‘questo delirio di deve cessare’
Misure eccezionali di vigilanza nei confronti di tutte le personalità e una stretta sulla violenza propagandata attraverso Internet. Dopo l’aggressione al Papa il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, al Gr3 dice: “Occorre una stretta, occorre una vigilanza a tutela delle supreme autorità. Il Papa è un riferimento planetario e, quindi, troppi folli e troppi provocatori potrebbero essere tentati. Credo occorrano misure eccezionali per stroncare in maniera esemplare qualsiasi tentativo. Non c’e follia che possa giustificare questi rischi”.
Quanto a Internet, Gasparri osserva: “Ho fatto il ministro delle Comunicazioni e so quanto sia difficile mettere un po’ di disciplina nella rete. Mi rendo conto quanto sia difficile imporre delle regole in Internet, ma questo delirio di Facebook deve cessare, perchè è una cosa intollerabile”.

. Istruzioni per l’uso
Inizia a giorni la stagione dei saldi. Certamente nelle numerose offerte che hanno caratterizzato questi mesi, gli sconti non sono un novita’. Per fortuna e meno male. Perche’ vuol dire che i consumatori, con il comportamento del non-acquisto, hanno cominciato a far valer il loro potere, convincendo i commercianti che, se vogliono vendere, devono prima di tutto avere prezzi concorrenziali. I saldi comunque rappresentano un appuntamento, in modo particolare per l’abbigliamento.
Il decalogo che segue elenca una serie di accorgimenti -prima, durante e dopo l’acquisto- che possono aiutare, vista la frenesia che spesso attanaglia il consumatore desideroso di “fare l’affare”, a non prendere la tradizionale fregatura:
PRIMA DI SCEGLIERE L’ACQUISTO
1) Non fare acquisti, se non indispensabili, prima dell’avvio dei saldi. Nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato.
DURANTE L’ACQUISTO – PREZZI
2) Non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualita’ della merce di riferimento (dopo non si potra’ rivendicare il cambio di un prodotto perche’ il negozio a cento metri piu’ in la’ vende lo stesso ad un prezzo dimezzato).
3) Non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da se’ e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche piu’ ampie.
4) Ricordarsi che prezzi tipo “49,90″ euro vuole dire “50,00″ e non “49,00″.
DURANTE L’ACQUISTO – PAGAMENTI
5) Le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perche’ siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si puo’ chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego segnalarlo all’istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante.
DURANTE L’ACQUISTO – QUALITA’
6) Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu’, quelli sintetici meno. La percentuale di composizione puo’ variare notevolmente e incidere sul costo finale.
7) I capi d’abbigliamento riportano l’etichetta con le modalita’ di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di cio’ che e’ indicato: la sua esperienza puo’ servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e’ portato il capo d’abbigliamento in lavanderia.
8) Essere pignoli. Di un capo verificare se e’ di pura lana vergine o di lana. La seconda lana puo’ essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie.
9) Diffidare dei capi d’abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: e’ molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato.
DURANTE E DOPO L ‘ACQUISTO
10) Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perche’ difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si e’ sbagliata la taglia o si e’ semplicemente cambiato idea, e’ solo la disponibilita’ del commerciante che puo’ ovviare al problema, ma non c’e’ un diritto del consumatore.


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CCleaner

CCleaner é un per il computer dai inutili che occupano spazio prezioso e appesantiscono il operativo. Svuota la dei e dei , permettendo di selezionare i da conservare, inoltre fa una del file di registro, svuota la cartella TEMP e quelle di installazioni temporanee. Un programma indispensabile.

Il programma esegue anche una copia di backup del registro di sistema in modo che eventuali errori o eliminazioni non volute non pregiudicano il funzionamento dei programmi visto che potete rimettere il vostro registro di sistema come era in precedenza e ripetere la pulizia.

Anche questo programma è disponibile olre che nella versione originale installer, anche in versione USB senza installazione avviabile da chiavetta.

Sistema Operativo: Windows 95 – 98 – ME – 98SE – 2000 – XP – Vista
Lingua: Multilinguaggio (Italiano compreso)
Licenza:
Dimensione: 817 Kb

CLICCA QUI PER  SCARICARE IL PROGRAMMA O COMMENTARE NEL FORUM

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Google Chrome

Il colosso di Mountain View pronto a sfidare Explorer e Firefox



SAN FRANCISCO – Arriva il di : il colosso di Mountain View presenta infatti . La conferma è arrivata dopo la diffusione di un fumetto (guarda) che spiega, abbastanza nel dettaglio, come sarà il software che sfiderà Internet Explorer e Firefox. Nel giro di poche ore, la stessa Google ha confermato la notizia. «Lanceremo la versione beta di Chrome in oltre 100 Paesi – si legge nel blog ufficiale di Google - Crediamo che questo possa aiutare l’innovazione sul web. Tutti noi passiamo molto del nostro tempo dentro un browser. Facciamo ricerche, chattiamo, spediamo e-mail, facciamo acquisti, leggiamo notizie, ci teniamo in contatto con gli amici. Ma ci siamo resi conto che il web si è decisamente evoluto, passando da semplici pagine di testo ad applicazioni sempre più interattive che necessitano un ripensamento completo del concetto di browser».

CARATTERISTICHE – Ma come sarà Chrome? Quelli di Google promettono una più rapida e veloce navigazione su Internet, grazie al ‘doppio v8′, un nuovo strumento di lettura dei codici JavaScript. Il browser sarebbe inoltre “open source”, ovvero modificabile dalla comunità di sviluppatori. Le informazioni fornite da Chrome saranno organizzate in schede e ogni web avrà la propria finestra di lancio. Con il ‘incognito’, i navigatori avranno a disposizione una finestra personale in cui sarà bloccato l’accesso da parte di esterni a tutto ciò che è registrato, incluso l’elenco dei siti preferiti dall’utente. Insomma, sarà possibile navigare senza lasciare tracce.

RIVALI – La scelta di prendere parte alla battaglia dei browser appare rischiosa per Google, che si mette in competizione diretta con Microsoft e il suo Internet Explorer. Sebbene da lungo tempo circolassero indiscrezioni su un possibile browser targato Google, la società fino ad ora aveva preferito concentrarsi sulle applicazioni Web, cercando di competere con Microsoft solo in modo indiretto.

Fonte: Corriere Della Sera

Insomma un nuovo debutto in casa Google che non mancherà di creare discussioni e perchè no polemiche. E’ l’inizio dell’era del grande fratello?

Se vuoi approfondire insieme a noi la discussione sul nuovo browser di casa Google, clicca qui, se invece vuoi informazioni tecniche e scaricare l’ultima versione di Google Chrome clicca qui.

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CloneSpy, rimuove file doppioni

e rindondanti.

Why was written?
Do you often download files from the ? Is your hard drive crowded with these files? Have you ever asked yourself which files you have downloaded more than once? Perhaps you have burned files to a CD and retrieved them again? Do you want to find these files and eliminate the duplicates? Maybe you want to find duplicate files without checking your entire collection of CDs every time? Then CloneSpy is the right tool for you!

What can CloneSpy do?
CloneSpy can help you free up hard drive space by detecting and removing duplicate files. Duplicate files have exactly the same contents regardless of their name, date, time and location. Also, CloneSpy is able to find files that are not exactly identical, but have the same file name. Perhaps you have different versions of a file and you want to find all of them and remove the older versions. CloneSpy can also find zero length files. These are files that have no content.

With CloneSpy you can process files which
* are duplicates
* are duplicates and have the same file name
* have the same file name
* have the same file name and (approximately) the same size
* are zero bytes long

CloneSpy offers you a complete mechanism for determining which duplicate or same-name files should be removed. It is also possible to leave this decision up to the individual user.

CloneSpy can handle equal files by
* deleting redundant files
* moving redundant files to a specific folder
* exporting a list of all equal files without removing any files
* deferring file operations on redundant files to a batch file where you can apply arbitrary file operations

With CloneSpy you can build checksum files from files on CDs (or even on hard drives, etc.) and use them to check whether these files already exist on your system. The checksum files will prevent you from having to play DJ every time you search for duplicates!

Traduzione in Italiano:

Perche’ è stato creato clone spy? Scarichi spesso file da internet? Il tuo HD è pieno di questi file?
Ti sei mai chiesto quali file hai gia’ scaricato piu’ di una volta?
Ti è mai capitato di masterizzarli e poi scaricarli di nuovo? Vorresti trovare questi file ed eliminarne i ? Forse vorresti trovare questi duplicati senza consultare la tua collezione di BU tutte le volte? Clone spy è lo strumento giusto per te.

Cosa fa’ clone spy? Clone spy ti aiuta a liberare spazio sull’ HD scoprendo ed eliminando i file ridondanti. I file ridondanti hanno esattamente lo stesso contenuto a prescindere da nome data e locazione. Clone Spy è anche in grado di trovare i file che non sono esattamente ma che hanno lo stesso nome. A d esempio, se tu hai differenti versione di un file ti consente di cancellare tute l versioni piu’ vecchie e tenere solo la piu’ aggiornata. Clone spy è anche in grado di trovare i file di dimensione 0 ossia file senza contenuto.

Con clone spy tu puoi controllare i file che:

1) sono doppi
2) sono doppi ed hanno lo stesso nome
3) hanno lo stesso nome
4) hanno lo stesso nome e piu’ o meno la stessa dimensione
5) sono di 0 bytes

Clone spy ti offre un meccanismo completo per decidere quali file doppi o con lo stesso nome possono essere rimossi; è anche possibile lasciare questa decisione all’utente individuale.

Clone spy gestisce file uguali in questa maniera

1) cancella i file ridondanti
2) sposta i file ridondanti in una specifica
3) crea una lista di file uguali senza spostarli
4) rinvia le operazioni sui file ridondanti creando un file di batch con il quale puoi farne cio’ che vuoi

Con Clone Spy tu puoi fare una lista dei file contenuti sui cd di BU o sul tuo HD e utilizzare questa lista per controllare se questi file sono gia’ presenti sul tuo . La lista ti consente di non dover fare il DJ ogni volta che cerchi un doppione!!

Versione: 2.3
Licenza: freeware

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