Salvation Scan and Restoration, Recupera HD con settori danneggiati

Postato da Sonia_love | Programmi gratuiti | Mercoledì 12 Novembre 2008 18:52

and

and Program, è un grande di recupero hard quando ci sono dei problemi che ne impediscono l’avvio. Se ne consiglia però l’uso solo a gente esperta!

Attualmente and non viene più aggiornato e la versione è stata sostituita da versioni commerciali, ma su diversi siti come Anarchia.com (che è la fonte di questa segnalazione) potete ancora scaricare l’ottima versione gratuita.

and riesce ad effettuare anche su hard- di dimensioni enormi come 2000 Gbyte. E’ un vero professionale di scansione e riparazione hard-, l’unico accorgimento è di usarlo se vi occorre davvero. Non usatelo su dischi funzionanti!

and riesce a correggere i difetti (bad sector) del disco danneggiato e spesso, grazie la sua efficacia, consente all’hard- di ripartire. Lo stesso vi può creare (ed è caldamente consigliato) un dischetto o CD di boot da tenere con cura da parte. All’occorrenza, nel caso il vostro disco risulti “morto”, potrete effettuareil boot con il disco d’emergenze ed avviare il riparatore di dischi and .

L’avvertenza è sempre la stessa: non usatelo mai su dischi funzionanti, ma solo su dischi difettosi. Dovete tener presente che questo gratuito corregge gli eventuali errori del disco , conseguentemente cancella i dati presenti nei settori difettosi!

Una limitazione è che supporta solo dischi IDE. Download di circa 2 Mbyte. Solo per utenti esperti e solo su dischi , la casa produttrice non risponde di eventuali danni causati da usi impropri del !

Operativo: Windows 98 o superiore (se avviato da disco di boot funziona con tutti i dischi qualsiasi sia il operativo installato ed anche se sono dischi di soli dati.)
Lingua: Inglese
Licenza:
Dimensione: 2.1 Mb

Entra nel forum per scaricare il software

Share/Save/Bookmark

Asus annuncia ufficialmente Eee Box

Postato da Terry B. | News | Sabato 12 Luglio 2008 10:16

Preparandone l’arrivo sul mercato, ha svelato nuovi dettagli sull’imminente , il mini desktop a basso costo con cui intende cavalcare l’onda del successo di PC.
Le caratteristiche ufficiali, in buona parte già note, parlano di un processore Intel Atom N270 a 1,6 GHz, un chipset Intel (non specificato), 1 GB di memoria DDR2 SO-DIMM, un hard magnetico da 80 GB, un lettore di schede SD/MMC, un modulo wireless 802.11n e una porta Gigabit Ethernet. Confermata l’assenza di un drive ottico.

Secondo le più recenti indiscrezioni, l’hard girerà a 5400 RPM e sarà disponibile anche con capacità di 160 GB; il chipset sarà costituito dall’Intel 945GSE + ICH7M, mentre della grafica si occuperà il componente GMA 950, sempre di Intel; la potrà essere aggiornata a 2 GB; le porte di espansione comprenderanno anche due USB 2.0, un’uscita video DVI, un’uscita audio S/PDIF e cuffia, un ingresso microfono e un ingresso per antenna WiFi.

ha poi rivelato che il proprio mini PC potrà essere montato sul retro dei monitor LCD dotati di un attacco in standard VESA, consentendo così agli utenti di risparmiare ulteriore spazio sulla scrivania o nel salotto. Il pulsante di accensione sarà invece a sfioramento, come si addice all’estrema leggerezza del che sotto una pressione del dito rischierebbe di spostarsi all’indietro.

Grande delusione, tra i simpatizzanti del open source, per la mancanza di una versione di con pre-installato: almeno inizialmente, infatti, il piccolo desktop taiwanese potrà essere acquistato esclusivamente con Windows XP Home. E se è vero che il conserverà probabilmente la piena compatibilità con , consentendo all’utente di rimpiazzare Windows con una distribuzione del Pinguino a propria scelta, è altrettanto vero che il prezzo di comprende anche i 30 dollari della licenza di XP: una somma che difficilmente sarà disposta a rimborsare.

Secondo TechSpot avrebbe in piano di lanciare una versione -based di più avanti nel tempo. Per il momento, tuttavia, l’azienda non ha ancora comunicato la propria strategia in merito.

Anche se non sarà il operativo principale di , farà comunque parte di tutti i mini PC di . Questo grazie alla tecnologia Express Gate, che permette all’utente di avviare un ambiente desktop ai minimi termini in soli 7 secondi: da qui è possibile, secondo , “accedere ad Internet, gestire le proprie foto o comunicare con IM/Skype”.

Il operativo ultraleggero alla base di Express Gate è, come noto, la speciale distribuzione sviluppata da DeviceVM e chiamata Splashtop. ha già integrato Express Gate su oltre una decina di modelli di schede madre, ed entro la fine dell’anno conta di portare questa tecnologia su tutta la propria gamma di motherboard per PC.

Dal comunicato di si apprende infine che utilizza “uno speciale modulo di dissipazione del calore” dotato di una ventola la cui velocità viene regolata automaticamente in base alla temperatura interna. Secondo il produttore, genera al massimo 26 decibel di rumorosità e consuma fino al 90% in meno di energia rispetto ad un PC desktop tradizionale.

ha preferito tenere ancora segreti prezzo e date di lancio di . Secondo le indiscrezioni, il fratellino desktop dell’ PC debutterà sul mercato taiwanese verso la fine dell’estate, probabilmente in contemporanea, o quasi, con l’introduzione in USA: qui è atteso al prezzo di 299 dollari (circa 190 euro, che con tasse e altri balzelli dovrebbero corrispondere ad un prezzo europeo di 249 euro). Si può presumere che il mini desktop di raggiungerà i negozi italiani in tempo per le festività natalizie.

Leggi i commenti in board

Share/Save/Bookmark

Integrare il SP1 di Vista

Postato da Terry B. | Help & supporto | Giovedì 12 Giugno 2008 08:54

Occorrente
Microsoft, per chissà quale ragione, non ha offerto alcun per integrare il sp1 di windows all’interno del cd o dvd d’installazione, col conseguente risultato che in caso di formattazione bisogna spendere, oltre al tempo d’installazione di , anche l’ora necessaria per installare il service (sul mio pc tanto ci mette).
Per ovviare a questo problema è uscito di recente un , chiamato Upgrade Integrator, che consente l’aggiunta linguaggi, drivers, e service packs al cd o dvd d’installazione di windows.
Questo si basa sul . 3.5.
L’occorrente, pertanto è:

Esecuzioni delle Dopo aver installato il . 3.5 e Update Integrator, avviare il .
Cliccare sulla rotellina in alto e destra e scegliere la voce Options per indicare che la di lavoro dev’essere sul secondo hard (di default si trova nella partizione di - c:vui). Se non si ha un secondo hard , saltare questa operazione.
Cliccare su Home e successivamente su Browse: verrà aperta una finestra che chiederà l’immagine contenente il operativo (install.wim). Tipicamente questa si trova nella Sources del disco.

Dato che il disco è di sola lettura, il dovrà copiarne l’intero contenuto sul disco : indicare dove salvare i dati.
Il scansionerà il file install.wim alla ricerca delle versioni di presenti e chiederà quale modificare: indicarla.

Andare nella scheda Updates, cliccare sul pulsante Add Service ed indicare dove si trova il service : il scansionerà l’eseguibile ed aggiungerà alla lista gli presenti nel file (il SP 1 contiene 4 da installare prima del pacco ed il pacco stesso).
Attenzione: se gli sono già presenti nell’immagine scelta il non li mostrerà nella lista.

Andare nella scheda Apply: qui si deve decidere se si desidera patchare l’immagine esistente o se si desidera creare una nuova immagine a partire dai files esistenti.

Nel primo caso i files verrano sostituiti per tutte le versioni, ciò potrebbe causare l’instabilità di alcune versioni del .
Se si desidera creare una nuova immagine, sarà necessario specificare quali immagini includere.
Attenzione: se si sceglie di creare una nuova immagine ma si desidera installare il sp1 su più versioni, sarà necessario ripetere l’operazione per tutte le versioni del .
Adesso bisogna cliccare su Start per dare inizio al lavoro: posso dire che su un intel centrino due duo da 1.66 ghz con un singolo hard l’installazione del solo service richiede più di due ore e mezza, mentre su un athlon xp 2200+ con due hard ho ottenuto una copia del DVD originale con dentro tutte le versioni di cui solo 1 aggiornata in 3 ore e 16 min.
Se si ottiene una schermata blu che indica che c’è stato un errore nel file NTFS.sys, è necessario effettuare il checkdisk (lo scandisk) sui dischi interessati.

Una volta terminata l’operazione si può usare il file corrente per aggiornare altre versioni del oppure si può decidere di creare un file masterizzabile. In questo caso andare nella tabella Create , indicare l’etichetta che il disco dovrà avere e cliccare su Create .

Fonte

Partecipa alla discussione sul forum

Share/Save/Bookmark