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Terry B. |
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5 Apr 2006, 09:35 Ultimo messaggio di: Terry B. |
Sezione Cinema, TV, Libri, Musica, Spettacolo, CultureScopo di questa sezione è ospitare tutte le notizie relative al mondo della musica(quindi i vostri gusti, le vostre preferenze, le vostre domande, e gli eventi musicali di rilevo),le ultime notizie dal mondo del cinema (news, trailers, ecc...) e tutto ciò che riguarda la televisione (personaggi tv, trasmissioni preferite, e tanto altro) le quali potranno essere commentate dando luogo così a dei veri e propri dibattiti.
Ricordiamo di assumere nelle discussioni sempre un tono civile e di rispetto per le opinioni altrui.
Sono vietati link a materiale coperto da copyright, pertanto ogni messaggio che li conterrà verrà eliminato senza preavviso.
Per tutte le altre norme siete invitati a leggere il
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Wireless Mind |
103 |
1 Mar 2010, 22:41 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Google Maps ci permette di vedere tanti posti senza alzarci dalla nostra sedia.
La funzione Street View poi è ancora meglio: camminiamo per la strada!
E' utile per trovare percorsi, per vedere monumenti che non abbiamo mai visto se pure non di persona...
Ma tra le tante cose utili ce n'è qualcuna più inutile, ma che magari ci toglie qualche curiosità o semplicemente ci fa passare del tempo.
Vogliamo vedere le location di alcuni famosi film o telefilm?
Ecco qualche esempio:
Brothers & SystersProfondo rossoecco la villa torinese dove sono state girate alcune scene del filmQui invece la locations romana dove potete andare a comprare molti gadget horror
Cliccate qua se volete visitare il sito del negozio basta un clic. Il negozio si chiama "Profondo Rosso" ovviamente
Harry Potter e il principe mezzosangue dove hanno girato la maggior parte degli interni ed esterni di Hogwarts....e ditemi se è poco!
CLICCATE QUAAngeli e DemoniPiazza del PopoloL'inizio del passetto Gran Torino per tutti quelli che amano Clint Eastwood
HancockI CesaroniLa bottiglieria dei Cesaroni!!!! Niente paura è un bar potete andarci tranquilla mente a prendere un caffè o un gelato....ma non andateci con maglie biancheazzurre
The GodFather ovvero... Il PadrinoL'allenatore nel palloneCosì guardando il campo dall'alto potrete studiare meglio la tattica 5-5-5
PinocchioEccovi alcune locations.
La prima è il ponte da dove Pinocchio-Ciuchino viene gettato in mare per crearne un tamburo:
Clicca quaL'altra location è quella che conclude il film, cioè la spiaggia dove approdano, portati dal tonno, Geppetto- Manfredi e Pinocchio- Balestri:
Clicca quaEccovi le coordinate del paese di Pinocchio, qui sono girate le prime scene e tutte quelle inerenti al paese:
Clicca quaGhostL'appartamento dei protagonistiOcean's 13Il casinòla casa di Reuben Tishkoff sul lago di Las VegasGrindhouse: Death Proof Harry ti presento SallyDonnie Darkola casa di Donnie Darkola scuola di Donnie DarkoLa casa di Jim Cunningham (Patrick Swayze)TroyTwin PeaksDesperate housewivesElisa di Rivombrosail castelloCast AwayL'isolaThe Flintstonesdove è stata creata BedRockIl laureato (scena della chiesa)
E.T.La casa di ElliotHappy DaysLa casa dei CunninghamPsychoIl famoso motel Bates... ovvero Universal Studio di Los Angeles
Rockyscalinata del museo d'arte di PhiladelphiaNell'ultimo film "Rocky Balboa" il pugile , rimasto vedovo, apre un locale e lo chiama "Adrian's Restaurant. Il locale esiste veramente, se andate a Philadelphia eccovi l'indirizzo:
Victor Cafe, 1303 Dickinson St, Philadelphia, Pennsylvania, USA e qui il
sitoTitanicpunto esatto dove è affondato e dove sono state fatte alcune riprese del film di CameronColazione da TiffanySe volete andare a fare Colazione da Tiffany eccovi
le coordinate per il vero negozio...ma occhio, non vendono cornetti, quindi non invitateci una donna per prendere un caffe, altrimenti uscirete in mutande
Streghela casaIl signore degli anelliIl villaggio degli hobbit che si vede nel primo film esiste verasmente, per la preciusione è stato creato appositamente per il set e li è rimasto, si trova vicino a Matamata nella Nuova Zelanda.
Intanto...
il paese di FrodoGrey's Anatomyl'ospedaleDr. Housel'ospedalePretty WomanIl
motel in cui lui sale di corsa le scale antincendio e le porta le rose
L'esorcistala casaStarWarsla casa di Luke SkywalkerFull Metal Jacketil campo di addestramentoFrankestein Junioril
Myfair Theatre purtroppo oggi chiuso
Lady HawkeIl Palazzo del VescovoAltri esterni sono stati girati anche a
Castell'ArquatoEyes Wide Shutla villa della festa in mascheraI Gooniesla casa di MickeyDawson's Creekla casa di DawsonKarate Kidla casa dove si trasferisce Danny all'inizio del film
la mitica scuola Cobra Kai DojoMamma ho perso l'aereola casa protagonista del primo film
la chiesa dove il bambino parla con il vecchioRitorno al futuroparcheggio da dove Marty McFly scopre di essere su una macchina del tempo
la piazza della cittadina con il famoso orologio fermo da quella famosissima notte in cui fu colpito da un lampo
La casa di Doc del 1985
la casa di Doc nel 1955
La casa di MartySpiderManil Daily Bugle, il giornale dove lavora Peter Park
Dopo la battaglia con Goblin a Time Square, Spiderman, salva Mary Jane e la porta su un
tetto con giardinoThe Rocky Horro Picture ShowQuasi tutto il film è girato in interni, l'unico esterno è il
castello ed eccolo qua, in realtà è un albergo
The Blair Witch Projectil boscoThe Blues Brothersla prigione davanti alla quale inizia tuttoIl codice da VinciTutti i luoghi segnati sulla mappaFriendsla casa ripresa durante gli esterni (tutti gli interni sono girati in studio)
Le coordinate del
la fontana che si vede nella sigla del telefilm
Kill BillLa casa di Tarantino ... ok non c'entra con il film
La chiesa dove avviene il massacro
Sex & the Citysexy shop dove le 4 amiche comprano "Rabbit habit"
Se siete oltremodo interessati all'oggetto potete anche acquistarlo via internet, questo è il sito
http://www.thepleasurechest.com/ logicamente la visione del sito è per soli maggiorenni.
PastisJimmy Choola casa di Carrie
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Napolentone |
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17 Feb 2010, 10:53 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Sanremo Web Radio
In questo periodo in cui il festival di Sanremo impazza ecco a voi la radio online dove potete ascoltare tutti i più grandi successi di Sanremo e avere informazioni sul sanremo in corso con le schede di tutti i partecipanti in collegamento al teatro Ariston.
Sanremo Web Radio è la nuovissima radio via internet dedicata ai protagonisti e alle canzoni del Festival della Canzone Italiana. Online dal 13 al 21 febbraio 2010 i grandi successi dei campioni in gara e le nuove proposte di quest'anno, come anche le tante canzoni che hanno fatto la storia di Sanremo, oltre a notizie e commenti direttamente dal Teatro Ariston.
Clicca qui o sull'immagine di testa per accedere al sito
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Sonia_love |
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23 Jan 2010, 22:03 Ultimo messaggio di: Boomerang |
Diciamo che questo è uno dei topic più famosi, presente in ogni forum, ho deciso di aprirlo anche qui. Scrivete cosa state ascoltando nel momento in cui scrivete.
potete mettere anche il video se vi va

Io ho appena finito di ascoltare Ci vuole un attimo di Aleandro Baldi
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hu6FLzawXm0&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Hu6FLzawXm0&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
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[NEWS] Inneres Auge
Il nuovo singolo denuncia di Franco Battiato
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Napolentone |
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26 Oct 2009, 12:41 Ultimo messaggio di: Napolentone |
ROMA - Qualcuno potrebbe anche maliziosamente suggerire: era ora che dalla nostra prestigiosa canzone d'autore arrivasse un cenno su ciò che accade nella sfera morale della vita pubblica. Ma ora ci ha pensato il più esoterico, allusivo, enigmatico dei nostri cantautori, Franco Battiato, che nel suo nuovo pezzo Inneres auge (da oggi in anteprima sui siti di Repubblica.it e Xl.repubblica.it) usa parole furenti, esplicite, perfino difficili da immaginare cantate dalla sua voce delicata e misterica: "Come un branco di lupi affamati che scende dagli altipiani ululando o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti precipitano come massi da altissimi monti in rovina. Uno dice: che male c'è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato? Non ci siamo capiti, e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?".
Un vero sussulto, un'indignazione tangibile, ma è pur sempre una canzone di Battiato, e infatti si intitola Inneres auge ("l'occhio interiore" in tedesco) ed è una canzone ben strana, piena di disagio e di evocazioni profonde, divisa in due parti. Dopo la sparata iniziale, che continua con altri vituperi ("... di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente"), scarta verso temi altissimi, verso quell'occhio interiore che ci fa intravedere ben altra bellezza.
Insomma siamo lontani dal tono caricaturale di Edoardo Bennato che faceva il verso al presidente Leone quando cantava Uno buono, dall'anarchismo dissacrante di Rino Gaetano in Nun te reggae più e perfino dal più garbato De Gregori che nel 1992 dedicò a Bettino Craxi una corrosiva La ballata dell'uomo ragno ("si atteggia a Mitterand ma è peggio di Nerone") salvo poi pentirsi anni dopo e riabilitarne la figura.
Click here to find out more!
Qui mancano nomi e cognomi ma il quadretto evocato da Battiato è desolante. Sembra la voce di un artista esiliato che si consola con Corelli ("mi basta una sonata di Corelli perché mi meravigli del Creato!") ma poi si affaccia alla finestra e vede un paese preso a sberle dalla politica.
Articolo di Gino Castaldo
Fonte:
La Repubblica.itclicca qui per accedere alla pagina di ascolto del brano
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Wireless Mind |
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24 Oct 2009, 22:15 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
U2 in concerto su YouTube(ANSA) - LOS ANGELES, 24 OTT - Gli U2 si confermano innovatori, con un concerto dal vico che sara' trasmesso in diretta su YouTube. Lo show della band irlandese di domani sera al Rose Bowl di Pasadena in California sara' trasmesso in diretta sul sito web. Milioni di persone nel mondo potranno unirsi cosi' ai 96.000 spettatori dello stadio californiano per assistere al concerto, l'ennesimo tutto esaurito del '360 tour'. Gli spettatori potranno anche inviare comemnti via Twitter.
ansa.it
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Wireless Mind |
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24 Oct 2009, 16:11 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Sapevate che esiste una lista dei 25 Film più pericolosi mai girati? Pericolosi per il tema trattato, per la storia crudele, per le immagine impressionanti, insomma film pericolosi da vedere destinati ad un pubblico adulto non con l’animo debole, non sto parlando solo di horror, ma parlo di film tratti da fatti realmente accaduti o film girati da registi maledetti. La lista comprende alcuni film dei quali non ha mai sentito parlare ed altri che conosco molto bene, spero che qualcuno di voi abbia visto qualcuno di questi film, se si ditemi che ne pensate.
I 25 Film più pericolosi mai fatti
* 25 Bonnie and Clyde (1967)
* 24 Boys Don’t Cry (1999)
* 23 In the Company of Men (1997) - Nella società degli uomini
* 22 Dead Ringers (1988) – Inseparabili
* 21 Eraserhead (1977) – Eraserhead, la mente che cancella
* 20 Gimme Shelter (1970)
* 19 Happiness (1998) – Felicità
* 18 Bad Lieutenant (1992) – Il cattivo tenente
* 17 M (1931) – M il mostro di Düsseldorf
* 16 Once Upon a Time in the West (1969) – C’era una volta il West
* 15 A Clockwork Orange (1971) – Arancia Meccanica
* 14 Repulsion (1965) – Repulsione
* 13 Requiem for a Dream (2000)
* 12 Reservoir Dogs (1992) – Le Iene
* 11 The Sweet Hereafter (1997) – Il dolce domani
* 10 Taxi Driver (1976)
* 9 Blue Velvet (1986)
* 8 Dancer in the Dark (2000)
* 7 Freaks (1932)
* 6 Peeeping Tom (1960) – L’ occhio che uccide
* 5 The Lost Weekend (1945) – Giorni perduti
* 4 Natural Born Killer (1994)
* 3 Romper Stomper (1992) – Skinheads
* 2 Un Chien Andalou (1929)
* 1 Weekend (1967) – Weekend, un uomo e una donna dal Sabato alla Domenica
In grassetto quelli che ho visto io...
e voi?
che ne pensate di quelli che avete visto?
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Napolentone |
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12 Oct 2009, 13:01 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Come sapete, tra qualche giorno comincerà lo switch off (passaggio al digitale terrestre) di tutti i canali in alcune regioni Italiane tra cui la mia: La Campania.
In questi giorni sono arrivate migliaia di lettere dalla RAI che avvisavano gli utenti in regola con il canone e che avevano compiuto il 65 esimo anno di età. Che se avavano un reddito inferiore a 10.000 euro l'anno potevano usufruire di un bonus di 50 Euro per l'acquisto di un decoder digitale terrestre nei negozi convenzionati aderenti all'iniziativa.
Bene, ottima iniziativa, si aiuteranno i poveri pensionati a non dover subire un nuovo salasso per poter continuare a vedere la tv, penseremo noi, ma si può in uno stato ormai governato da chi sappiamo, avere qualcosa senza che ci sia dietro il trucco?
Purtroppo no.
Non mi ero interessato della cosa fino a stamattina quando un amica mi ha fatto vedere la lettera ricevuta dalla RAI chiedendomi che decoder poteva comprare per la zia ultrasessantacinquenne.
Lei pensava che col buono da 50 euro avrebbe potuto comprare più di un decoder (sappiamo che in ogni casa c'è sempre più di un solo televisore) e con i prezzi che ci sono in giro (si va dai 19 euro fino ai 39 per i decosder free to air) magari rifondendo qualche euro di tasca propria poteva prenderne addirittura 3 e risolvere tutti i problemi e con questa prospettiva e il ringraziamento a chi ci governa chiedeva che modelli poteva prendere.
Leggo con attenzione la lettera e scopro che (
come anche il sito del ministero riporta ). Per usufruire del buono bisogna comprare un decoder il cui costo non deve essere inferiore all'importo del buono stesso. In parole povere si deve comprare un decoder che costa più di 50 euro e siccome quelli free to air costano meno di 50 euro non li si può comprare e si deve comprarne di quelli di tipo zapper (per intenderci, quelli predisposti a ricevere anche i programmi a pagamento) che normalmente sono in vendita con in omaggio una tessera medaset premium con un mese di attivazione gratuita.
Non credo che devo aggiungere altro per poter affermare che il famoso buono per gli anziani si è trasformato nell'ennesimo aiuto all'azienda di berlusconi, con buona pace di noi contribuenti che pagheremo anche questo.
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[NEWS] Ciao Mike
se n'è andato Mike Bongiorno
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Napolentone |
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10 Sep 2009, 18:09 Ultimo messaggio di: Rainer |
ROMA - Mike Bongiorno è morto. Un infarto lo ha fermato a 85 anni, era a Montecarlo, dove stava trascorrendo alcuni giorni di riposo. Una notizia che coglie tutti di sorpresa. C'era da sempre, non aveva età. Se ne va un bel pezzo di storia della televisione italiana. Che lui ha contribuito in gran parte a inventare, rivoluzionare, arricchire, cambiare. Prima, importando dagli Stati Uniti il quiz televisivo. Poi, dando vita a format innovativi e a uno stile "diverso" di fare tv. "Uno straordinario esempio di laboriosità e capacità professionale", ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
E' stato conduttore, autore, partigiano, intrattenitore, scrittore, scalatore, imprenditore, produttore. Indimenticabile il suo "Allegria!". Celebri le sue gaffe. Lascia la moglie, Daniela, e i tre figli Michelino, Nicolò e Leonardo. Si preparava a un nuovo debutto: quello con il quiz Riskytutto su Sky, dove era approdato dopo la scadenza del contratto con Mediaset. E dove aveva conosciuto una seconda, formidabile giovinezza al fianco di Fiorello: prima negli spot tv, poi con le incursioni nei suoi show. "Con lui - aveva raccontato a Repubblica - farei qualunque cosa. Ci inventiamo tutto noi, e ci divertiamo un sacco". Proprio due giorni fa, aveva fatto una riunione in conference call per parlare della scenografia del nuovo programma. La moglie Daniela e i figli sono tornati a Milano. La salma del conduttore rientrerà fra due giorni.
L'infanzia e la guerra. Michael Nicholas Salvatore Bongiorno nasce a New York il 26 maggio del 1924. Sua madre è torinese, suo padre italoamericano. Si trasferisce in Italia ancora bambino, fa le scuole a Torino, durante la Seconda guerra mondiale lascia gli studi e si unisce alle formazioni partigiane: parla l'inglese, è perfetto come staffetta per comunicare con gli alleati. Catturato dai nazisti, trascorre sette mesi nel carcere di San Vittore (vicino di cella di Indro Montanelli), in seguito viene trasferito prima nel campo di concentramento di Bolzano poi in quello di Mauthausen. Si salva grazie a uno scambio di prigionieri fra Germania e Stati Uniti.
Il successo in Italia. Tornato a New York, dal 1946 lavora per la radio del quotidiano "Il progresso italoamericano" nel programma Voci e volti dall'Italia. Torna in Italia, definitivamente, nel 1953, chiamato a lavorare alla neonata televisione. E inaugura il primo giorno di trasmissioni, il 3 gennaio del 1954, con il programma Arrivi e partenze.
Lascia o raddoppia?. Il programma che decreta il suo successo è Lascia o raddoppia? (1955), ispirato all'americano "64000 dollars". Il riscontro di pubblico va al di là di ogni previsione. Chi non possiede un televisore in casa - e all'epoca sono in tanti - si incontra nei bar, il quiz diventa un momento di aggregazione popolare, quando il programma va in onda le sale cinematografiche chiudono i battenti. "Anche in Italia gli 'uomini che sanno tutto' hanno incominciato la corsa ai milioni", scrive allora Sorrisi e canzoni. La visione del programma è un rito collettivo. Umberto Eco ne coglie la portata sociale e all'inizio degli anni Sessanta l'analizza nel suo saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno: le radici di tale successo, scrive Eco, sono nella "mediocrità assoluta" del personaggio, nella quale lo spettatore "vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti".
I grandi successi. Da quel momento ogni suo programma è un trionfo. Da Campanile sera (1960) a Caccia al numero (1972), da La fiera dei sogni (1963-1965) a Giochi in famiglia (1966-1967), da Ieri e oggi (1976) a Scommettiamo (1977) a Flash (1980). Con Rischiatutto (1970-1974) - uno dei programmi più importanti di Mike - per la prima volta vengono introdotti in tv l'elettrocnica e gli effetti speciali. Nasce la figura della "valletta parlante", Sabina Ciuffini.
L'incontro con Berlusconi. Fondamentale l'apporto di Bongiorno alla nascita e all'ascesa delle tv private. Risale alla fine degli anni Settanta l'incontro con Silvio Berlusconi. All'epoca, per la sua Telemilano - la futura Canale 5 - sceglie i personaggi allora più noti e apprezzati del piccolo schermo: Mike Bongiorno, ma anche Corrado, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Mike ha frequentato il modello americano, conosce le regole del marketing e per primo introduce, nei programmi della tv di Berlusconi, le sponsorizzazioni. Si apre una nuova, importante fase della sua carriera, con un successo che gli vale la vicepresidenza di Canale 5, nel 1990. "Se fosse nato in America potrebbe fare il presidente", disse una volta di lui Berlusconi. Ed è di provenienza americana anche il game show che gli vale un nuovo, duraturo trionfo (oltre tremila puntate): La ruota della fortuna.
Conduttore, attore, scalatore. Una carriera lunghissima e senza sosta, quella di Bongiorno (non a caso ribattezzato SuperMike), che lo ha visto anche condurre per ben 11 volte il Festival di Sanremo, fare l'attore - interpretando se stesso - in alcuni film come C'eravamo tanto amati, Il giudizio universale, Totò lascia o raddoppia?, Sogni mostruosamente proibiti, Ragazze d'oggi, I miliardari. Inarrestabile anche nelle passioni private, era partito nel 2001 - quindi a 77 anni - con una spedizione diretta al Polo Nord. Nel 2004 l'allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, gli aveva conferito l'onorificenza di Grande Ufficiale dell'ordine al merito della Repubblica.
L'approdo a Sky. Negli anni recenti Bongiorno si era dedicato alla conduzione di Genius e Il migliore, due quiz su Retequattro, mentre nel 2007 era tornato in Rai per presentare la 68esima edizione di Miss Italia, insieme a Loretta Goggi. Nel 2008 era uscita la sua autobiografia La versione di Mike. Alla fine del 2008 il suo contratto con Mediaset era scaduto e, lo scorso marzo, era stata ufficializzata la firma del suo contratto con Sky.
Fonte: La Repubblica.itCiao Mike
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C@pit@nB@rboss@ |
215 |
7 Sep 2009, 16:42 Ultimo messaggio di: Veleno |
Su su non ditemi che sono l'unico che legge ?

Cosa state leggendo in questo momento ?
Sono curioso di sapere che libri vi piacciono e che genere preferite
Io adoro i Fantasy e mi appassionano molto i trhiller e i libri di avventura.
In questo momento sto leggendo :
I signori del cielo di
Angus Wells un libro misto a leggende e magia
e durante l'estate ho letto
Il broker di
John GrishamTrhiller americano svolto principalmente in Italia.

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marcorossi17 |
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27 Jul 2009, 17:10 Ultimo messaggio di: Lady G |
raga ciao a tutti mi chiamo marco complimenti per il forum siete magnifici
gentilmente avrei bisogno di due film in dvd che non riesco a trovare in rete
e sono zombi del 1978 dvd ita e la notte dei morti viventi dvd ita a colori
se qualcuno mi puo' aiutare glie ne sarei grato aggiungo la mia e-mail
xxxxxxxxxxxxxxxxxx perche' a volte ho da fare e non posso verificare
i messaggi nel forum invece le e-mail le controllo anche da fuori casa
grazie a tutti arrisentirci a presto
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Napolentone |
366 |
14 Jul 2009, 05:52 Ultimo messaggio di: Mery74 |
Stavo leggendo delle news e questa ve la voglio proprio riportare.
Magari stava meglio nella sezione politica, perchè ci fa capire questi dove vorrebbero arrivare... o forse in umorismo visto che posso solo riderci (o piangerci) sopra, ma tant'è eccovi la news:
CITAZIONE
MILANO - "Che sia un bergamasco, un alto atesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco", e questo per il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, "è veramente insopportabile". L'occasione per lanciare una provocazione criticando il modo di parlare nei film italiani è quella dell'inaugurazione del Polo cinematografico lombardo, la Cinecittà di Milano ricavata dalla ristrutturazione dell'ex Manifattura Tabacchi.
Durante il suo intervento, il viceministro alle Infrastrutture ha fatto notare che l'accento della Capitale "dà fastidio non tanto per una questione localistica o campanilistica", ma perché "è chiaro che il linguaggio è parte essenziale dei personaggi". Castelli ha citato il caso del bergamasco papa Roncalli e della sua celebre frase "Volemose bene": ''Sentire Giovanni XXIII, che era un bergamasco verace, parlare con accento romanesco è storicamente sbagliato e dà fastidio dal punto di vista culturale".
Con l'apertura del Polo cinematografico lombardo, fortemente voluto dal leader della Lega, Umberto Bossi, "si pongono le premesse per fare un'azione culturale migliore" ha aggiunto. Quindi, ha concluso Castelli, "nelle ambientazioni a Roma si parli romanesco, in quelle napoletane si parli napoletano e, in quelle a Milano, si parli milanese".
Fonte:
Repubblica.itMa tu guarda cosa ci tocca sentire. Non so dove abita Castelli, ma sicuramente a casa sua si parlerà in idiotesco

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pietrobell |
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19 Jun 2009, 22:55 Ultimo messaggio di: Napolentone |

Da molti anni, la nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger è scomparsa senza lasciare traccia. Il cadavere non è mai stato ritrovato. Quando, ormai vecchio, Vanger riceve un dono che riapre la vicenda, incarica Mikael Blomkvist, noto giornalista investigativo, di ricostruire gli avvenimenti e cercare la verità. Aiutato da un'abilissima giovane hacker, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger, ma più scava, più le scoperte sono spaventose.
potete acquistarlo da qui
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Wireless Mind |
527 |
6 Jun 2009, 15:02 Ultimo messaggio di: Elysiana |
MORTO DAVID CARRADINE, SI SAREBBE IMPICCATO
WASHINGTON - Impiccato nella suite di un lussuoso albergo di Bangkok, in Thailandia: così è morto l'attore americano David Carradine, diventato nel corso della sua lunga carriera un'icona cinematografica delle arti marziali orientali dopo essere stato protagonista negli Anni '70 della fortunata serie televisiva 'Kung Fù e, recentemente, del film di Quentin Tarantino 'Kill Bill'.
Secondo quanto riportato dal sito del quotidiano thailandese The Nation, David Carradine è stato trovato impiccato nella suite room 352 del Park Nai Lert Hotel di Bangkok, dove l'attore si trovava per lavorare al suo ultimo film, 'Strech', un lavoro del regista francese Charle de Meaux per la casa di produzione francese MK2. Le riprese del film avrebbero dovuto concludersi entro la settimana.
L'attore si sarebbe impiccato utilizzando la corda di una tenda ed è stato trovato seminudo nell'armadio della stanza. A trovarlo sarebbe stata una cameriera dell'albergo, entrata intorno alle 10 del mattino per riassettare la stanza. Anche se le autorità ufficiali americane non hanno fornito ulteriori dettagli, limitandosi solo a confermare la morte dell' attore, secondo la polizia thailandese l'ipotesi più probabile é quella di suicidio: la stanza di Carradine, infatti, è stata trovata in ordine, nessun segno di effrazione alla porta o alle finestre, nessun segno di colluttazione nella camera. L'attore era atteso a cena la sera precedente dai compagni del film a cui stava lavorando, i quali lo avevano cercato al telefono senza trovarlo. Non si erano preoccupati, convinti che fosse andato a dormire. Nel suo rapporto, citato dal giornale di Bangkok, la polizia thailandese riferisce che Carradine quando è stato trovato era morto da almeno 12 ore. Il suo manager, Chuck Binder, si è detto "sotto shock" per la notizia.
"La morte di David è scioccante e tristissima - ha detto -. Era un uomo così pieno di vita, sempre desideroso di lavorare. Una grande persona". Figlio di John e fratello di Keith e Robert Carradine, entrambi attori di Hollywood, David Carradine aveva 72 anni. La sua popolarità, oltre al personaggio di Bill nella famosa saga di Quentin Tarantino, era legata all'interpretazione del monaco e maestro di arti marziali Kwai Chang Caine nella famosa serie televisiva degli Anni '70 'Kung Fù. Nel 1976 David Carradine aveva vinto una nomination all'Oscar come migliore attore per l'interpretazione del cantante Woody Guthrie nel film 'Bound for Glory' (titolo italiano 'Questa terra e' la mia terrà). Tra gli altri, aveva lavorato anche con Ingmar Bergman nel film 'L' uovo del serpenté.
ansa.it
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Napolentone |
657 |
1 Jun 2009, 14:24 Ultimo messaggio di: Veleno |
MILANO - Sky cancella la replica di «Shooting Silvio», il film del giovane regista abruzzese Berardo Carboni che racconta di un giovane scrittore di norme Kurtz che decide di uccidere Silvio Berlusconi. Il lungometraggio era stato mandato in onda in prima visione televisiva dall’emittente satellitare di Murdoch la sera di Pasquetta in prime time suscitando la reazione indignata del Pdl che ha definito il film come «un inno alla violenza».
PALINSESTO MODIFICATO - Nel palinsesto dell’emittente satellitare erano previste altre repliche, una lunedì pomeriggio alle 17 e l’altra il 25 aprile. La contestata pellicola tuttavia non è andata in onda: al suo posto un film americano di cui Sky non fornisce il titolo nel tradizionale sottopancia. Shiacciando il tasto del telecomando «i», quello che fa comparire in sovraimpressione una breve descrizione di quello che sta andando in onda, compariva il titolo della «vecchia» programmazione che prevedeva appunto «Shooting Silvio». Segno, probabilmente, che la modifica di palinsesto è stata decisa all'ultimo momento.
«VITA: PERCHE' IL CAMBIO?» - La decisione è stata commentata a breve distanza dal cambio di programma dal senatore del Pd, Vincenzo Vita, che è anche membro della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai: «Come mai Sky ha cancellato le repliche di "Shooting Silvio" - si chiede -? Forse l’onda lunga della richiesta della destra è arrivata a buon fine?».
IL REGISTA: «SONO ALLIBITO» - Non se la sente di parlare di censura, ma per Berardo Carboni, autore della pellicola, la cancellazione dal palinsesto è «un fatto grave»". Il regista si dice «allibito» per quanto accaduto: «Non è una censura perché è una scelta libera di Sky ma è il segno di un potere immanente. Sono allibito e preoccupato se questo potere tocca anche Sky che è stata l’unica tv che negli ultimi anni ha dato visibilità a registi giovani e indipendenti e, insieme al Ministero della Cultura, ha di fatto consentito la sopravvivenza del cinema giovane». Nonostante ciò, il giovane regista si dice "ottimista": "Quanto accaduto dimostra che esiste un controllo ampio e diffuso" dell’informazione e della televisione "e che spesso non si fanno delle cose perché si ha paura. Io non rifarei "Shooting Silvio" ora, ma sono orgoglioso di averlo fatto allora e spero di riuscire a fare ancora. Anzi, ne sono convinto: io riesco a esprimermi. Credo in un futuro di libertà». Ciò che tuttavia lo lascia più "allibito", spiega Carboni, è il fatto che «il film sia stato bloccato non per quello di cui tratta ma perché non era opportuno mandarlo in onda in questi momenti delicati dopo il terremoto in Abruzzo. Ma io mi chiedo: in un paese in cui vanno in onda solo reality e spazzatura come ’La Fattoria’ che non aiutano certo a pensare ma educano una generazione di tronisti, è di cattivo gusto solo un film come il mio che invece invita alla riflessione?».
Fonte: Corriere.itSempre su Corriere.it trovate una recensione e il trailer del film (
clicca)
Certo se non fosse stato per la chiara censura avuta, possiamo immaginare da chi. Questo lungometraggio sarebbe passato perlopiù inosservato a molti, visto che andava sulle Pay Tv, ma ora che si è intervenuti con l'ascia censoria, non mi meraviglierebbe se questo film, vista l'impossibilità di vederlo da parte di chi legge questa notizia sia qui che su altri lidi, facesse scattare il download selvaggio sui siti p2p con il risultato di una diffusione capillare del film alla faccia dei censori.
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renia |
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22 Apr 2009, 17:24 Ultimo messaggio di: Spartan |
Qual'e' il film piu' brutto che avete mai visto, tanto che avreste voluto dire......"voglio indietro i soldi del biglietto"?

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bliss754 |
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16 Apr 2009, 16:37 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Ciao!
Son capitata qui cercando "The Millionaire", ma in generale sono un'appassionata di cinematografia,
ho aperto questo topic per chiunque fosse interessato a uno "scambio" di film tramite megaupload!
Grazie per l'attenzione!
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Napolentone |
690 |
3 Apr 2009, 06:15 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Roma - Un mese d'anticipo esatto rispetto all'uscita nelle sale: la coincidenza che la data fissata per lo sbarco al cinema di <strong>X-Men Origins: Wolverine</strong> fosse proprio il 1 maggio ha fatto sì che, per qualche ora della giornata del primo aprile, tutti pensassero all'ennesima bufala. D'altra parte, un <a href="http://torrentfreak.com/unreleased-michael-jackson-songs-hit-bittorrent-090401/" target="_blank">annuncio simile</a> su decine di presunte canzoni inedite di Michael Jackson finite sul P2P era uno scherzo. La fuga di Wolverine, invece, uno dei più amati supereroi della Marvel, è tutta vera.<br><br><img src="http://img6.imageshack.us/img6/7485/lucwolv01.png" title="Wolverine è già online" alt="L'eroe Marvel infuriato" align="right">Al momento la 20th Century Fox, marchio che produce il franchise degli X-Men assieme alla casa di fumetti, brancola nel buio: non c'è nessun indizio su chi abbia deciso di mettere in rete una versione, seppur non finita, dell'intero <a href="http://www.imdb.com/title/tt0458525/" target="_blank">film</a>. Chi l'ha visto <a href="http://tech.yahoo.com/news/afp/20090402/tc_afp/usitinternetfilmcopyrightcrimefox" target="_blank">spiega</a> che <strong>mancano parecchi effetti speciali</strong> e musiche di sottofondo: ogni tanto compaiono dei segnaposto in luogo delle figure generate al computer, oppure i personaggi che volteggiano sullo schermo sono evidentemente appesi a dei fili che consentono le evoluzioni più ardite.<br><br>La qualità del video e dell'audio, tuttavia, sembrerebbe essere ottima: paragonabile a quella, <a href="http://www.zeropaid.com/news/85924/x-men-origins-wolverine-workprint-leaked-to-bittorrent/" target="_blank">si dice</a>, di altre release avvenute però dopo l'uscita in DVD del titolo in questione. La bontà delle immagini e del sonoro <strong>fa pensare quindi ad un rilascio avvenuto grazie a un basista</strong>: un impiegato o un tecnico che collabora con la produzione, che aveva accesso ad una delle copie di lavorazione del film e che ha deciso - per motivi che rimangono incomprensibili - di consegnare al pubblico in anticipo l'intera pellicola non completa.
Inizialmente, vista la comparsa di un sottotitolo che rimanda ad una nota casa di produzione di effetti speciali, si era puntato il dito verso uno dei tecnici australiani della <em>Rising Sun</em>: l'azienda, già nota per aver lavorato ad altri titoli ad alto budget di Hollywood, ha però voluto smentire queste voci con una nota. Il presidente di Rising Sun, <strong>Tony Clark</strong>, ha infatti <a href="http://www.rsp.com.au/news.htm" target="_blank">chiarito</a> che "È normale nelle fasi di scambio del materiale tra noi e la produzione marchiare questi lavori, e spesso gli spezzoni finiscono in diversi montaggi: questo spiegherebbe perché il nostro nome compare nel filmato".<br><br>In ogni caso, chiarisce Clark, "Da quello che ci risulta il materiale rubato è una versione intermedia del film con molte sezioni incomplete. Poiché lavoriamo su singole sequenze del film, né Rising Sun né i suoi membri sono mai stati in possesso di una versione completa, rendendo impossibile l'eventualità che il rilascio del filmato sia originato da qui". Rising Sun, quindi, "nega di essere in alcun modo in relazione con il rilascio del materiale non autorizzato".<br><br>Detto questo, resta il problema di scovare la "talpa" che ha concesso ai downloader di condividere il film (seppure incompleto). Fox <a href="http://hollywoodinsider.ew.com/2009/04/wolverine-leak.html" target="_blank">ha fatto sapere</a> di aver "immediatamente contattato le autorità per far rimuovere" il film dalla Rete, e che "la fonte iniziale del rilascio e qualunque ulteriore diffusione saranno perseguite con il massimo rigore della legge". FBI e MPAA sono state coinvolte: <strong>impossibile probabilmente impedire la diffusione del filmato</strong> a questo punto, ma "siamo rincuorati dal supporto ricevuto e dalla condanna da parte dei fan di questo atto illegale, che sottolineano mette a rischio gli enormi sforzi di produttori, attori e regista".<br><br>Difficile, tuttavia, stabilire oggi quali potranno essere le conseguenze di questo evento: a giudicare da <a href="http://torrentfreak.com/unfinished-x-men-movie-a-hit-on-bittorrent-090401/" target="_blank">alcuni commenti</a> alla notizia, la stragrande maggioranza dei navigatori intende comunque recarsi al cinema per godersi lo spettacolo (finito) sul grande schermo. Ciò nondimeno in molti sono curiosi di dare un'occhiata a quanto è stato realizzato fino a questo punto: ed è indubbio che la notizia, <a href="http://www.nytimes.com/2009/04/02/business/media/02film.html?_r=2&partner=rss&emc=rss" target="_blank">facendo</a> il giro dei giornali e dei blog, <strong>garantirà una buona notorietà al film</strong> ancor prima che sia iniziato il vero battage pubblicitario per promuoverlo nelle sale.<br><br>La pirateria, in ogni caso, <a href="http://www.zeropaid.com/news/85929/mpaa-enjoys-another-year-of-record-profits/" target="_blank">non sembra intaccare</a> il business delle sale cinematografiche. Nonostante la crisi, infatti, <strong>il bilancio di MPAA per il 2008 si è chiuso con un discreto +2,8 per cento</strong> rispetto all'anno precedente, grazie soprattutto ad un finale di anno molto positivo. Le major di Hollywood, che <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/entertainment/7978130.stm" target="_blank">pare</a> abbiano anche cambiato look alle loro campagne per sensibilizzare rispetto alla pirateria, non si dicono comunque soddisfatte: "Senz'altro oggi vediamo il bicchiere mezzo pieno. Ma sebbene le cose vadano bene al botteghino, non si può dire lo stesso dell'home video - ha <a href="http://arstechnica.com/media/news/2009/04/mpaa-box-office-up-but-sober-epic-underway-in-home-video.ars" target="_blank">chiarito</a> il CEO di MPAA <strong>Dan Glickman</strong> - In ogni caso, dobbiamo fare in modo di offrire ai consumatori sempre il prodotto originale, dove e come lo desiderano: al cinema, a casa, ovunque".<br><br><em>Luca Annunziata</em>
Fonte: Punto Informatico via immagine
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Zampa74 |
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17 Mar 2009, 00:30 Ultimo messaggio di: MisaDrums |
LA CITTÀ CHE IO VORREI
Edizioni Freedom, anno 1973
"La città che io vorrei" è un sogno. La sua storia di disco – non disco (non contemplato nella discografia ufficiale, ritirato dal mercato, insomma un disco quasi sperimentale) si sposa perfettamente con l’atmosfera che si respira nei suoi solchi. Ma forse è uno dei dischi più veri di Graziani, dove troviamo il giovane Ivan, ancora forse un po’ ingenuo ma assolutamente genuino, in una veste che non ritroveremo più nei lavori successivi.
Per capire la natura di questo album, che si estranea totalmente dalla discografia del cantautore, bisogna analizzare il periodo storico in cui è stato prodotto e quello da cui Ivan usciva nel 1973. All'età di ventisei anni, Graziani viene chiamato a svolgere il servizio militare, esperienza che lo segna e lo guida nel componimento di alcuni brani. "Arcipelago Chieti è un luogo chiuso di assurdi orrori... dove l'inerzia domina sovrana" Così Umberto Piersanti descrive l'ospedale militare di Chieti, dove il fante Graziani è stato rinchiuso nel periodo di leva a causa di un'ulcera duodenale. "Il mondo di chi sta fuori - aggiunge Piersanti - è un mondo continuamete sognato, evocato, è l'oggetto del dialogo dei reclusi". Basta questo a giustificare l'enorme voglia di libertà, la grande ostilità che Ivan contrappone all'inerzia, alla pigrizia mentale, alla staticità vissuta tra il '71 e il '72. Questo discorso è stato ripreso in vari brani, "Nah nah nah" e "L'ubriaco" non lasciano dubbi: Fai quello che vuoi e vivi alla giornata! Questo è il messaggio. Poi c'è "Colori", un elogio alla fantasia ed un pugno allo stomaco di chi, come in "Luisa" e "Situazione", non sa fare altro che abbandonarsi alla monotonia.
Terminato il servizio militare a Chieti, Graziani torna alla casa teramana lasciata nel 1967, quando cominciò a fare la spola tra lo studio di registrazione "Il Mulino" di Milano e l'Accademia delle Belle Arti di Urbino. Qui a malincuore trova profondi cambiamenti: nella canzone che dà il titolo all'album descrive situazioni quasi idilliache, che si concludono inevitabilmente con un ritornello che ci dà certezze sul pensiero di Ivan: "Non esiste più, non ritrovo più la città che io vorrei; è scomparsa ormai, ingoiata ormai, la città che io vorrei".
Ritroviamo la città di Teramo in altre tre canzoni: nel brano "Il Campo della Fiera", zona di mercato appena fuori dalle mura della città, descrive una giornata vista con gli occhi di uno storpio che campa d'elemosina e sogna, come in un miraggio, l'amore sfuggitogli a causa della sua deformità. Fanno da cornice all'album due liriche soavi, "Apertura" e "Chiusura", che descrivono in maniera singolare l'alba e il tramonto della tanto decantata cittadina e rappresentano quasi l'alba e il tramonto dell'intero album.
"Tom Sawyer" è forse la prima canzone in cui Graziani si occupa di problematiche sociali: questo ragazzo che fugge dalla zia che lo punirà con lo scudiscio per averle rubato un po' di marmellata, è secondo me l'emblema ed il prototipo di molte canzoni di Ivan.
"L'età gratis" e "A volte in primavera" sono due brani che, pur essendo diversissimi dal punto di vista musicale, narrano entrambi il rimpianto di una giovinezza ormai andata.
Sarebbe stato curioso ascoltare l'intero disco arrangiato in chiave moderna e, soprattutto, con mezzi tecnici che a quei tempi Ivan non possedeva, perché avrebbe probabilmente portato a risultati interessanti.
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Zampa74 |
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16 Mar 2009, 19:00 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
SOGNO ROSSO
Il brano "Sogno rosso" viene pubblicato nel 1990 solo in formato cassetta e vuole essere un omaggio alla casa automobilistica Ferrari, mito italiano che accomuna molti ragazzi in qualcosa in cui credere, che in ogni gara crea un'unica speranza di vittoria ed un tifo corale e, per chi la vive in prima persona (anche nel senso più ampio del termine), determina il convincimento a lottare fino alla fine e a non mollare mai.
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Zampa74 |
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16 Mar 2009, 18:58 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
TUTTO IL CORAGGIO CHE HAI
GUAGLIO' GUAGLIO'
Edizioni Curci /Festival - Officine Pan Idler per SILB anno 1990
Nel '90, sull'onda emotiva delle stragi del sabato sera e su richiesta del presidente del Sindacato Italiano dei Locali da Ballo, Graziani scrive e pubblica "Tutto il coraggio che hai", una canzone che esorta i ragazzi a non lasciarsi andare all'alcool e alle droghe. Consideriamo poi che il primogenito di Ivan in questi anni è appena diciassettenne e la preoccupazione di un padre nei confronti di un fenomeno così devastante e dilagante non ha pari. L'invito del presidente del sindacato dei locali da ballo ha forse dato lo spunto ad Ivan, ma un problema tanto importante non sarebbe sicuramente sfuggito ad un cantautore così attento alla cronaca giornalistica, al sociale e allo spirito dei ragazzi. L'altro brano presente in questo 45 giri è "Guagliò guagliò", già pubblicato nell'LP "Ivangarage" del 1989.
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Zampa74 |
653 |
16 Mar 2009, 18:55 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
FRANCA TI AMO/ VENTO CALDO
Distribuzione BMG Ricordi (già RCA Italiana) Ed. Universale/Officine Pan Idler anno 1985
I testi appaiono per gentile concessione di: BMG Ricordi S.p.A.
Nel 1985 esce il 45 giri che include, oltre a "Vento caldo", quel brano che al Festival di Sanremo dello stesso anno si classificò tra le ultime posizioni: "Franca ti amo". L'altra canzone, molto meno impegnata, si rifa' nell'ambientazione a "Ugo l'italiano", nei ricordi di sempre e nella nostalgia alla singolarità di Ivan.
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Zampa74 |
593 |
16 Mar 2009, 18:54 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
LONTANO DALLA PAURA/GRANDE MONDO
Nel 1981, parallelamente a "Seni e coseni", esce un 45 giri comprendente i brani "Grande mondo" e "Lontano dalla paura". Quest'ultima canzone, riproposta l'anno successivo nell'LP "Parla tu..." in versione live, è stata scelta da Noel Marshall come colonna sonora del film "Il grande ruggito".
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Zampa74 |
737 |
16 Mar 2009, 18:51 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
FRAGILI FIORI... (Livan)
CGD East-West anno 1995
L'album del '95 si compone essenzialmente di due parti: una di brani nuovi, editi Liking e Officine Pan Idler ed una di successi, più o meno vecchi, inseriti qui in versione live. Anche il titolo dell'album si compone di due parti: "Fragili fiori" (che è uno dei cinque brani inediti) e "Livan" (che è una composizione grafica, quella di copertina, di Filippo tra LIVE ed IVAN).
I brani live percorrono la storia di Ivan dal '77al '84 per poi saltare al 1994 con i brani dell'ultimo LP, forse inseriti anche per una questione pubblicitaria. I pezzi classici di Graziani, da "Fuoco sulla collina " a "Pigro" a "Lugano addio", sono interrotti da "Maledette malelingue", "il topo (signore delle fogne)" e "Poppe, poppe, poppe". Nella versione live di quest'ultimo brano, Ivan ci dà dei chiarimenti su ciò che intendeva dire con questo pezzo nel 1994. "Al mondo ci sono troppe poppe... e poche palle!" si affianca a ciò che gli Articolo 31 hanno indicato con la frase "...per vendere saponette bisogna mostrare una serie di culi e di tette...", ovvero "le scollature... dove si appuntano gli sguardi dei golosi..." ci tormentano senza tregua per mascherare quel prodotto che altrimenti non ci farebbe gola.
Tra i cinque brani inediti annotiamo "Fragili fiori ", "Buona fortuna (io scendo qui)" e "Bum, bum, bum", che evidenziano ancora la debolezza e la fragilità dell'essere umano. "Eri bella" segue quel filone di nostalgia e ricordi, anche per la citazione del Campo della fiera, di una lei dolce, sensibile, paradisiaca, quasi inventata. "Lanutella di tua sorella", in cui è intervenuto vocalmente l'amico Renato Zero, (già presente nell'album "Malelingue") conclude la serie dei cinque brani.
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Zampa74 |
510 |
16 Mar 2009, 18:49 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
MALELINGUE
Carosello Records anno 1994
Al festival di Sanremo del 1995, tra i vari Morandi, Drupi, Fiorello, c'era anche Graziani. Un giorno ho chiesto ad un ragazzo cosa ne pensava di Ivan Graziani, come musicista, e lui distrattamente, da grande ignorante qual è, mi ha risposto "Conosco qualcosa, se non sbaglio è quello di La mia banda suona il rock ? " Deluso ed amareggiato, non tanto per Ivan quanto per la musica italiana in genere, rimango un po' tra me e me. Un colossal come quel brano di Fossati non può essere attribuito ad altri. Indubbiamente la risposta che ho ottenuto da quel beota non è data dal fatto, pur vero, che Ivan mancava dalle scene musicali da tre anni, ma da una sua tendenza involontaria e naturale a fare gaffe. Sicuramente quando un cantante non calca le scene per tanto tempo, soprattutto se si tratta di uno che non è tra i preferiti delle masse, si tende a dimenticarlo. Per Ivan, nella fattispecie, è bastato veramente poco per farsi ricordare come l'autore di alcune tra le più belle canzoni italiane del passato. Il brano che ci ha presentato al Festival, "Maledette malelingue", ha ottenuto poi un meritatissimo settimo posto (che non è poco per uno come Graziani). La canzone è contenuta nell'album "Malelingue" (peraltro registrato interamente negli studi adiacenti la casa di Novafeltria), uscito poco dopo la fine del Festival di Sanremo.
Ancora una volta l'adolescenza è al centro del gioco di Graziani. Un genitore giudica e condanna una ragazzina, Federica in questo caso, perché ingenuamente colpevole di aver alimentato, come paglia sul fuoco, le dicerie nei propri riguardi, dipingendosi come una poco di buono agli occhi della gente. L'album, nato dietro i preziosi consigli di Renato Zero, si concretizza poi in altri pezzi come "Avrò bisogno ancora di te", "Voglio un mondo minorenne", "Sempre dritto in mezzo al cuore sparerò" e "L'orsacchiotto Sughy Pooh", che con toni ed indirizzi differenti, ruotano comunque intorno al discorso adolescenza. C'è chi contrappone alle bruttezze del mondo reale la fuga in un'ipotetica stanza dei giochi; chi gli contrappone la voglia di rimanere bambina con le proprie dolcezze ed ingenuità; chi, ancora, confronta la tenerezza e la forza di una ragazza alla debolezza della propria madre. Il Rock alla Ivangarage lo ritroviamo solo nel brano "Il topo (signore delle fogne)" in cui, come Ivan stesso spiega, si vuole ammonire chi fa precedere l'arroganza alla buona educazione.
Due canzoni, "La bella Gina" e "Le mani di Giulia", ci riportano poi all'album "Agnese dolce Agnese". Il primo brano riconduce al grande attaccamento che Ivan ha nei confronti della periferia; lo schiaffo simboleggia appunto la ribellione e la forza della provincia. L'altro brano ci porta alla solita lei (Giulia sostituisce Agnese) che ora non c'è più, se non in sfumature di vaghi ricordi.
D'accordo che, secondo Ivan, nel Rock il 90% è divertimento ed il 10% deve servire per mandare un messaggio, ma credo che nella canzone "Poppe, poppe, poppe" non ci sia nessun messaggio: il divertimento stavolta si è preso il 100% della torta. Se così non è il messaggio e molto ben nascosto...
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Zampa74 |
606 |
16 Mar 2009, 18:45 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
CICLI E TRICICLI
Carosello Records anno 1991
L'ultimo album risale a due anni fa, il successivo esce dopo tre anni. Cosa sta succedendo ad Ivan nel frattempo? Lo ricordavamo come chi, almeno finché era con la RCA, produceva mediamente un album all'anno. Dopo "Ivangarage" uscito nel 1989, nello stesso anno esce una raccolta di canzoni d'amore. Poi "Cicli e tricicli" nel 1991 e, dopo ben tre anni, "Malelingue". Ivan ha sempre sostenuto, a ragione, che se uno non ha niente da dire è meglio che stia zitto: così è stato!
Però perché uno come lui, sempre così attento alla realtà che lo circonda, non aveva niente da dire? La verità è che, come ha sostenuto lui in un'intervista rilasciata a Fernando Fratarcangeli, in quegli anni ha attraversato un periodo di debolezza psicologica in cui non ha combinato quasi niente. Due anni per pubblicare "Cicli e tricicli", un album che, secondo Ivan, è un incidente di percorso. Personalmente non sono d'accordo: l'album, pur scostandosi dalla vecchia linea seguita dal cantautore, rimane comunque un buon lavoro. Un lavoro che si è preso il tempo necessario, ma che alla fine è risultato un album fatto di storie fantastiche che ci riportano vagamente ai doppi sensi che si respiravano in "Ballata per quattro stagioni", anche se la musicalità ovviamente non è quella degli anni '70. In occasione di questo lavoro Graziani abbandona i colori forti e propone Rock e ballate dipinte coi pastelli, brani più dolci e melodici quindi, che accompagnano storie leggendarie, misteriose, quasi medioevali. E' il caso di "Emily": ancora il ricordo di una lei che in un racconto rinasce e si concretizza per poi ritornare nel nulla da dove è venuta
Molte le canzoni che, in quest'album, parlano dei suoi sentimenti e del suo stato d'animo attuale: "Bambino antico", "L'ippocampo", "Io mi annoio", "Soltanto fumo " e "Un'ora". Tutte con toni più o meno accesi, e che più o meno direttamente, riconducono alla malinconia, alla solitudine ed alla galleria che Ivan sta attraversando in questo periodo. Ci sono poi "Kryptonite" (che è un'idea di Venditti) e "Solo arte", in cui racconta le storiacce che ormai fanno parte di lui, del suo mondo musicale. "Boccacciana" poi, ci riporta ad un vecchio brano: "Il piede di San Raffaele". Nel 1978 per essere assolti dai propri peccati bisognava prostrarsi, baciando il piede di San Raffaele; oggi, tredici anni dopo, "se vuoi l'assoluzione inginocchiati e bacia l'altare". Demagogia e credenze popolari quindi, che ritornano.
Ma come appare Ivan in copertina? Capelli corti, ordinati, più magro in viso, senza gli occhialini rossi... (il che la dice lunga!) E' forse questo il risultato di quel periodo di cui si parlava?
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Zampa74 |
724 |
16 Mar 2009, 18:44 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
SEGNI D’AMORE
Carosello Records, anno 1989
Il lavoro di Ivan per la Carosello prosegue con "Segni d'amore", un album registrato nel 1989 a Novafeltria, presso le Officine Pan Idler. Questo lavoro, inciso con Beppe Pippi al basso e Pasqualino Venditto alla batteria, è una raccolta di vecchie canzoni d'amore che include anche il nuovo brano "La sposa bambina", che s'inserisce molto bene tra le vecchie produzioni.
Qui troviamo l'Ivan di "E sei così bella", "Lugano addio", "Canzone per Susy" e "Agnese", ma anche quello di "Signora bionda dei ciliegi" e "Noi non moriremo mai". Tappe che passano per "Firenze", "Cleo" e "Signorina", in una sorta di bignami della discografia. Quasi un riassunto del lavoro di una vita, in cui però si esclude il Rock e si pone l'accento su quelle melodie tipiche delle canzoni d'amore. Amore con la A maiuscola, nel senso più ampio del termine: passione tra un uomo e una donna, l'amore impossibile tra un ragazzo e una donna matura, i ricordi dell'infanzia mescolati all'amore, inteso stavolta come affetto fraterno.
Nell'album troviamo quindi i pezzi che dal 1976 al 1989 hanno formato l'Ivan cantautore, dandogli a volte notorietà e soddisfazione, a volte passati inosservati agli occhi di molti (ma non di tutti!). Cronologicamente si salta però dal 1983 al 1989, un buco di sei anni in cui si colloca, oltre all'album "Nove", l'album "Piknic", che contiene, tra le altre, la canzone "Rosanna non sei tu".
La serie di brani di quella lei mai trovata, ora perduta, ora sognata qui prosegue il suo iter. Perché allora i sei anni di pausa non sono interrotti da questa canzone che secondo me, visto il percorso iniziato, meritava di essere inserita nell'album? Presumibilmente perché Ivan considerava "Piknic" un errore, un incidente di percorso: da qui la voluta esclusione del brano. La copertina dell'album, infine, sembra l'immagine distorta di una chitarra, tinta di colori forti come il rosso opposto al nero, in contrasto con la dolcezza dei brani e con l'aria che si respira nell'intero album.
Componendo oggi una raccolta di canzoni d'amore, quali inseriremmo? Sicuramente "Emily" e "Le mani di Giulia", rispettivamente del '91 e del '94. A dire il vero potremmo inserirne molte altre e molte altre, probabilmente, ne avrebbe inserite Ivan...
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Zampa74 |
600 |
16 Mar 2009, 18:43 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
IVANGARAGE
Carosello Records, anno 1989
"A tutti coloro che mi hanno aspettato dirò: inseguivo una Dakota del '59". Così Ivan spiega la sua pausa triennale; bisogna ricordare che nel frattempo ha lasciato la RCA per la Carosello.
"Ivangarage" è un album di Rock duro in cui emerge, come non mai, l'animo forte di Ivan che alterna schitarrate pazze quasi heavy metal a brani dolci, che comunque si inseriscono molto bene nel contesto, per esprimere non tanto la nuda cronaca giornalistica, quanto il disagio psicologico di chi la vive. Dopo tre anni Graziani si propone al pubblico con un lavoro che lo dipinge di nuovo. L'album, ricco di ricercati doppi sensi e frasi meno dirette di quelle cui Ivan ci aveva abituato evoca, in alcuni passi, i vecchi amori suonati in gioventù e qui ripresi in una veste molto matura.
Due i brani che riconducono ai Fab Four di Liverpool: "Noi non moriremo mai" termina in un medley musicale favoloso di "She loves you", "Hey Jude" e "Hello goodbye"; vecchi ricordi emergono ancora in "Ora et labora", in cui si parla di campi di fragole (Strawberry fields) e Lucia nel cielo coi diamanti (Lucy in the sky with diamonds). C'è ancora "Prudenza mai", un rockaccio duro che in lui si veste di sarcasmo ed irriverenza. Ivan mena le chitarre e si trasforma quasi in Dr. Jekyll, non riconoscendo più la vecchia melodia di "Agnese"; qui manca, infatti, l'Ivan vittima delle donne, anzi si presenta come un lupo che ringhia e mostra i denti. Sempre di Rock si tingono i brani successivi: "Un uomo", dedicato a chi ha ancora il coraggio di picchiare duro i pugni sul tavolo, "I metallari", dipinti come antichi guerrieri perennemente innamorati, "Psychedelico", che ci rimanda al ritmo di "Taglia la testa al gallo" e al testo allucinato di "Al festival slow - folk di Bi - Milano".
Non è Graziani però se non si accosta al sociale, perciò "Johnny non c'entra" è parte integrante dell'album: qui affronta con gran sensibilità e coraggio il delicato tema della violenza sui minori, giungendo all'amara ma purtroppo reale conclusione che la violenza partorirà ancora violenza.
Oltre a tutto questo, nell'album ritroviamo l'Ivan delle ballate dolci con "Radici nel vento", brano introspettivo e "Guagliò, guagliò", che narra con infinita dolcezza il coraggio con cui un'amica d'infanzia sfidava le ottuse regole sociali. Particolarmente bella è, infine, "E mo' che vuoi", che descrive con pungente ironia grazianesca lo strano (ma forse è più normale di quanto non si creda) rapporto tra un uomo ed una donna.
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Zampa74 |
1.787 |
16 Mar 2009, 18:39 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
PIKNIC
RCA Italiana - distribuzione BMG Ricordi anno 1986
Nel 1986 esce un nuovo lavoro a cui partecipa l'amico Evangelisti, dal titolo "Piknic"; un album senza toni, piatto, in bianco e nero. Un LP in cui non dice niente di nuovo, le canzoni riprendono i temi abituali del cantautore con qualche concessione in più all'intimismo come in "Sola", "Ed è felicità" e "La mia isola", brani che ci fanno rendere conto di ciò che Graziani provava in quel periodo, del perché della stasi creativa attraversata nella seconda metà degli anni 80.
Esce un po' da questi canoni "Zio Gorilla", un brano che ricorda un vecchio successo: Ivan chiede a questo zio, nome in codice di quell'istinto primordiale che è dentro ogni essere umano, la cattiveria e la prontezza per affrontare una situazione quanto mai scomoda; il tema riallaccia, anche se a grandi linee, il discorso di "Taglia la testa al gallo". La morale è occhio per occhio, dente per dente. Per il resto dell'album si dovranno dire le cose già dette per gli altri lavori: il Rock, i pensieri a quella lei che non c'è, l'adolescenza, sono i temi che ritroviamo in questo lavoro. La copertina: il volto di Ivan senza occhiali quasi impaurito, in una foto in bianco e nero. Niente di più adatto per questo LP.
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Zampa74 |
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16 Mar 2009, 18:36 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
NOVE
Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (già RCA Italiana) anno 1984
Nel 1984 Ivan Graziani ottiene un discreto successo con un nuovo lavoro intitolato "Nove", comprendente appunto nove brani arrangiati e prodotti insieme a Celso Valli. Gli arrangiamenti di Valli danno un volto nuovo alla musica di Ivan, che appare più moderna, più armonica, molto meno spigolosa. Tutto l'album viene prodotto, infatti, in maniera molto orecchiabile, lontano dai vari "Pigro" e "Monna Lisa", ad indicare che il nuovo modo di lavorare si distacca enormemente dalle produzioni di fine anni '70.
I vari pezzi si mescolano tra i ricordi ed i sogni, sfiorando appena le problematiche trattate da Ivan fino ad ora. Gli stessi brani ce ne fanno rendere conto: "Chitarra bar", "Blouson noir", "Il tamburino (little drummer boy)", "Geraldine", "Lucetta tra le stelle" e "Limiti (affari d'amore)" musicalmente ci portano a melodie inconsuete che avremmo affiancato istintivamente ad altri artisti. Nuovi anche i temi affrontati: "Limiti (affari d'amore)" tratta ad esempio dell'omosessualità (problema sfiorato fino ad ora solo in "Dada"), dell'indecisione e della paura di sbagliare ancora in amore. "Lucetta tra le stelle "dedicata al golfo partenopeo, ci riconduce ai Beatles della canzone "Lucy in the sky with diamonds". Il testo racconta la solitudine di una ragazza, quasi una Paolina degli anni '80.
Sogni d'amore ancora in "Geraldine" e sogni d'avventura in "Io che c'entro". Il primo riprende l'illusione di Lucetta, il secondo i racconti fantastici di "Oh mamma mia" e "Il chitarrista". Il cocktail di amore e paura continua in "Blouson noir", con qualche goccia in più di vecchi ricordi. Il tributo ai tempi passati lo troviamo in "Chitarra bar", brano che, per chi conosce la storia di Ivan, si sovrappone perfettamente al suo passato. La traccia prosegue col brano "Gangsters": un ambiente cupo, chiuso, un teatro di ragnatele ed ombre in cui vengono descritti personaggi e situazioni che purtroppo non esistono solo nella fantasia di Ivan.
"Minù Minù" racconta l'amore (ovviamente problematico) di una zingara che, per scelta o per dovere, lascia il suo lui, proprio come in "Lugano addio". Una ragazza libera che vive alla giornata, che si collega da una parte a "Il tamburino (little drummer boy)", dall'altra ai brani proposti nel lontano '73 in "La città che io vorrei".
In copertina troviamo Ivan Graziani in una foto di repertorio, apparentemente felice, i soliti occhialini rossi, calvizie marcata e, non a caso, un maglione nero.
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Zampa74 |
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16 Mar 2009, 18:33 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
PARLA TU... (Dal vivo)
Numero Uno - distribuzione BMG Ricordi (già RCA Italiana) anno 1982
Dopo una serie di LP che gli hanno garantito un meritato successo, con "Parla tu..." Ivan corona il sogno inseguito da sempre: un album dal vivo.
Questo lavoro, senza dubbio il miglior live di Ivan, è stato realizzato assemblando vari concerti registrati tra il 1980 e il 1982, in particolare a Roma, Pesaro, Bari e Catania. Il risultato è un album compatto, di chitarre veloci ed incredibili assoli, un album in cui si sentono l'entusiasmo e i rumori della piazza, dove vince quel divertimento che l'autore ha sempre sottolineato nei suoi Rock
Tutte le canzoni sono presentate in una veste nuova, sembra che siano state vittime di un'accelerazione generale; il risultato è energia allo stato puro e rende perfettamente l'idea dell'atmosfera magica che si respirava nei concerti di Ivan. La band che suona in questo album si chiama "Dr. Jekyll & Mr. Hyde" ed è composta da musicisti di talento collaudato, molto affiatati fra loro e con Ivan: Daniele Angelini alle chitarre, Fosco Foschini al basso, Gilberto "Attila" Rossi alla batteria e Maurizio "Pastrocchio" Lucatoni alle tastiere.
Tra i vecchi successi troviamo due brani "nuovi", apparsi in precedenza solo su 45 giri. Il primo è "Lontano dalla paura", colonna sonora del film "Il grande ruggito" di Noel Marshall, l'altra è "Parla tu", che dà il titolo all'album ed è ripresa da un vecchio 45 giri dell'Anonima Sound, pubblicato nel 1967 e firmato Lo Vecchio - Vecchioni.
La prima parte dell'album è all'insegna del Rock più genuino, troviamo infatti "Dr. Jekyll & Mr. Hyde", "Angelina", "Taglia la testa al gallo", "Pigro", "Fuoco sulla collina", "Isabella sul treno" e "Lontano dalla paura" (brano che condanna la caccia, considerandola una dimostrazione della crudeltà umana). La seconda parte dell'album si apre invece con tre ballate lente: "Lugano addio", "Paolina" e "Agnese" che, insieme alla più rockettara "Motocross", Ivan definisce "Quattro canzonacce a cui sono molto legato...". Con "Motocross" si ritorna al Rock, segue infatti un medley meraviglioso di "Monna Lisa" e "Digos boogie". L'album si conclude con "Parla tu", che ritroviamo qui in versione di prova registrata in studio.
A questo meraviglioso capolavoro manca però qualcosa, uno dei pezzi più conosciuti e cantati di Ivan: "Firenze (canzone triste)". Come mai un colossal degli anni '80 viene tagliato fuori da un album così importante? Niente viene lasciato al caso, è stata sicuramente una scelta ben precisa, anche se personalmente ne ignoro i motivi. La copertina contribuisce, dal canto suo, a rendere ancora più singolare e prezioso l'album. Il disegno di un uomo di spalle che imbraccia una chitarra e guarda il suo pubblico (sicuramente è Ivan!) è stato realizzato dallo stesso autore che, solo in questo caso, si propone anche in veste di disegnatore.
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Zampa74 |
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16 Mar 2009, 18:29 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
SENI E COSENI
Numero Uno - distribuzione BMG Ricordi (già RCA Italiana) anno 1981
Nell'anno in cui nasce Filippo, il secondo figlio di Ivan, viene pubblicato "Seni e coseni". Siamo nel 1981, un evento importante come la nascita di un figlio incide enormemente, oltre che sulla vita privata, anche sulla sfera musicale di un artista; infatti, anche se nell'album non ne troviamo alcun riferimento esplicito, la morbidezza dell'intero lavoro lascia intuire che Ivan è un padre soddisfatto... Nel '73, in occasione della nascita del primo figlio Tomaso (che coincide con la pubblicazione del primo album "La città che io vorrei"), Ivan aveva composto "Situazione", che descrive in modo molto ironico la disperazione di un marito lasciato solo a casa mentre la moglie si trova in ospedale a partorire. La linea di lavoro, quella dei problemi sociali ed adolescenziali, della noia generale, del buio, delle storiacce, prosegue qui meno marcata, ma pur sempre con indice grazianesco. L'album si spacca perfettamente in due: la melodia ed il Rock occupano i due lati dell'LP come le due facce di una moneta.
"Ehi Padre Eterno" che apre l'album, è un brano in cui Ivan, con l'orgoglio di un contadino abruzzese, rifiuta un posto in paradiso tra gli dei e i beati, per rimanere ben piantato sulla terra, accettando i difetti che ormai la caratterizzano. La noia è il tema dominante di "Pasqua": una giornata piatta, movimentata dalla singolare comparsa di un pazzo, è caratterizzata da vecchi ricordi, guarnita poi da uno stato d'animo che Ivan rappresenta come un cane enorme che sbadiglia e muove piano la coda. "Cleo" e "Signorina" simboleggiano i problemi di cuore di due adolescenti: da una parte il fascino e il mistero che porta con sé una ragazza greca, dall'altra la tenacia di Raimondo che "andrà in vacanza, probabilmente giù in Calabria" per continuare una relazione osteggiata da tutti.
Un pensiero concreto ed un occhio più terreno dominano invece l'altro lato dell'album. Il divertimento di suonare senza doversi struggere l'anima, lavorare serenamente, è quello che emerge in "Oh mamma mia" e "Digos Boogie". "Tigre" vuol essere poi un'esortazione a non fermarsi di fronte ai vari ostacoli che man mano si presentano, ma a reagire e guardare avanti con occhi ottimisti. Chiude l'album "Ugo l'italiano": ancora noia, vecchi ricordi e malinconia, stavolta però con un ritmo inconsueto, molto molleggiato, quasi tendente al blues.
L'album nel suo insieme è un buon lavoro, il cui tema dominante è la noia interrotta ora da un pazzo, ora da un patetico play boy, ora da altri eventi. Si sente soprattutto nei primi quattro pezzi la presenza, in un passato non troppo lontano, di Antonello Venditti: l'importanza che Ivan ha dato al pianoforte in alcuni brani e l'organo che apre "Ehi Padre Eterno" non lasciano dubbi. La copertina è di Mario Convertino: una donna fatta di linee geometriche su cui cammina Ivan, che lascia spazio alle più varie interpretazioni...
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Zampa74 |
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16 Mar 2009, 18:27 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
Q-CONCERT: GRAZIANI - RON - KUZMINAC
RCA Italiana LP: PG 33412 (non più ristampato) anno 1981
Nel 1981, anno in cui esce "Seni e coseni", è edito dalla RCA il "Q-Concert", nato dalla collaborazione live tra Ron, Goran Kuzminac e Ivan Graziani. Questo lavoro di gruppo produce un brano nuovo firmato da tutti e tre gli artisti, intitolato "Canzone senza inganni" ed inserito nel Q-disc insieme a "Dada", per quel che riguarda la discografia di Ivan, "Tempo", per ciò che concerne Goran, e "Io ti cercherò" per quanto riguarda Ron. Un album in cui tutti insieme suonano le canzoni di ognuno ed in cui Ron è al piano, Ivan e Goran alle chitarre.
E' un'esperienza senza dubbio molto interessante e contribuisce in maniera significativa ad arricchire il patrimonio culturale e musicale dei tre, e non ultimo, alla composizione di un brano meritevole di ogni attenzione.
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Zampa74 |
651 |
16 Mar 2009, 18:26 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
VIAGGI E INTEMPERIE
Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (già RCA Italiana) anno 1980
L’album nasce nell’80 dall’incontro – scontro fra Ivan ed uno dei più sensibili e capaci musicisti italiani del momento: Giovanni Tommaso. L’impatto tra i due produce profondi cambiamenti nel mondo musicale di Graziani, pur mantenendo inalterate alcune caratteristiche fondamentali di Ivan. Il passaggio da una fase "artigianale" (quella di "Pigro" ed "Agnese dolce Agnese", tanto per intenderci) ad una "elaborata" (che ci conduce a "Seni e coseni") è sempre traumatico; Graziani sembra ammortizzare il colpo e, pur assimilando i cambiamenti sonori, si rivela coerente nel trattare problematiche sociali più o meno profonde.
L’album spazia dai brani ricchi di malinconia e dolcezza ("Olanda", "Siracusa" e "Firenze", che è una delle canzoni più struggenti del cantautore) ai pezzi di Rock duro ("Angelina", "Dada", "Radio Londra" ed il più rappresentativo "Tutto questo cosa c’entra con il R.&R.?"). Singolare "Isabella", in cui il rumore del treno che incalza tutto il tempo fa quasi vivere in prima persona gli eventi.
Ma perché proprio "Viaggi e intemperie"? Il titolo rende perfettamente l’idea delle difficoltà incontrate dall’autore nel compiere questo viaggio ideale: da una musicalità più semplice, che pure non gli nega successi, ad una più elaborata che va comunque di pari passo coi tempi e collega gli appena terminati anni '70 ai primi anni '80, più moderni e rivolti al futuro.
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Zampa74 |
708 |
16 Mar 2009, 18:24 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
AGNESE DOLCE AGNESE
Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (già RCA Italiana) anno 1978
Il 1978 non è ancora finito. Dopo un album strepitoso come "Pigro", sarebbe stato abbastanza normale che fosse uscito quello che i critici chiamano un buon album di passaggio, in cui il cantautore si adagia sul successo ricevuto e, in una fase di rilassamento, riposa il cervello e la chitarra in preparazione dell'album successivo. Graziani, uscendo da questi canoni e combattendo la monotonia e la pigrizia non solo a parole, produce "Agnese dolce Agnese", che è forse ancora più importante del lavoro precedente.
L'album contiene brani tra i più conosciuti ancor oggi, includendo il Rock, le ballate e le melodie ricche di pathos. La tradizione popolare è ancora l'argomento intorno al quale ruota il mondo di Graziani: "Il piede di San Raffaele", "Il prete di Anghiari" e "Taglia la testa al gallo" fanno tutte parte di quella magica dimensione provinciale di cui Ivan ci ha già parlato. Sempre a proposito di provincia c'è "Canzone per Susy", in cui un bassista fa la spola tra due ragazze: una coi capelli lunghi, nata a Roma e l'altra, quella gelosa. Lo scontro tra le due produce un odio ed una vendetta inaspettata che, col taglio di capelli, simboleggia la vittoria della vita provinciale, della semplicità della periferia, sulla frenetica e caotica città.
L'album contiene poi "Dr. Jekyll & Mr. Hyde", il bianco e il nero, tutto e niente insomma, quello che sei e quello che vorresti essere. Non la solita menata della doppia personalità di Ivan, ma un fatto reale. Le contraddizioni che fanno parte di ciascuno di noi costituiscono in maniera naturale le due facce di una stessa medaglia.
"E ho lavorato come un pazzo a cose in cui io non credevo, lasciando che morisse l'erba che io calpestavo..." è il ritornello della canzone "Fame", che batte su quel dente che ad Ivan, dopo tanto tempo, ancora duole: il lavoro di strumentista, svolto più per bisogno che per passione. "Modena Park" e "Veleno all'autogrill" raccontano poi due fatti, più o meno veritieri, che continuano quel filone di storiacce che ritroviamo in tutti gli album di Ivan.
Come descrivere l'aria che si respira, necessariamente ad occhi chiusi, in "Fuoco sulla collina" ed "Agnese"? Sono due sogni che impreziosiscono l'album e gli danno quell'importanza di cui si parlava all'inizio. "Fuoco sulla collina", secondo Ivan, è la canzone più bella che lui abbia mai scritto. Un sedicenne, nel sogno, conosce l'altra metà di se stesso, quella più matura, che gli apre gli occhi e gli propone un secondo aspetto della realtà. Ciò che uno interpreta come una cosa orribile, una guerra, l'altro più ottimista, la vede come dei contadini intenti ad arare i campi, niente di più naturale. Chi ha ragione dei due? La risposta ai grandi pensatori della storia: Pirandello, per esempio, non decreta una sola verità, ma tante. Ad ognuno la sua verità, a seconda del proprio modo di vedere le cose.
La canzone che dà il titolo all'album si affianca alla passata "Lugano addio", ma anche alle future "Firenze (canzone triste)", "Franca ti amo", "Signora bionda dei ciliegi", "Rosanna non sei tu", in un gioco in cui la nostalgia e la malinconia dominano il pentagramma ed il ricordo struggente delle varie "lei" fa venire, di volta in volta, un nodo in gola. La melodia di "Agnese", poi, ti culla come una vecchia nenia popolare. Non ci sarebbe da stupirsi se, ipoteticamente, altri cantanti, anche più affermati di Graziani, riprendessero il brano per cantarlo, magari in inglese, trasformandolo in un successo internazionale...
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Zampa74 |
692 |
16 Mar 2009, 18:22 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
PIGRO
Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (già RCA Italiana) anno 1978
Siamo a Milano, è il 1978. Ivan si trova alle spalle alcuni album che, pur contenendo lavori d'apprezzabile rilievo, non gli hanno dato ancora un successo pieno ed appagante. E' qualche anno ormai che fa chitarra - bar nei locali della Brianza e collabora al Mulino con musicisti più affermati di lui, tra cui Venditti, Battisti e la PFM. Questo lavoro lo fa per campare e, anche se la seconda metà degli anni settanta l'ha sempre considerata un periodaccio, l'ha vissuta degnamente. Dopo aver prodotto "I lupi", un album duro, spietato, di rabbia, nel 1978 esce "Pigro". Il lavoro risente di quell'insoddisfazione che Ivan si porta ancora dentro e che, col tempo, lo abbandonerà. L'album si compone di svariati pezzi Rock, più o meno duro, e di ballate popolari tra le quali spicca, per la sua natura quasi psichedelica, "Al festival slow - folk di Bi-Milano", che racconta appunto di quali e quante avventure ha visto il Mulino, dove Graziani faceva la ruota di scorta (per dirla come lui) ad altri artisti, un'atmosfera surreale conosciuta da molti ma esplicabile da pochi, lui lo ha fatto in maniera quasi arlecchinesca. Un'altra ballata Rock è "Sabbia del deserto", in cui esprime il suo grande attaccamento alla vita di provincia ed alle tradizioni che la guarniscono. Tra i pezzi Rock troviamo "Fango", "Pigro", "Monna Lisa" e le più melodiche "Gabriele D'Annunzio", "Paolina" e "Scappo di casa".
"Fango" continua quel filone di storiacce in cui l'aspetto barbaro dell'essere umano la fa da padrone e coinvolge spesso ragazzi in furti, omicidi, e delitti tra i più riprovevoli. La scelta dei giovani non è casuale: Ivan pone spesso l'accento sulla vulnerabilità e la forza dei ragazzi, quella fascia d'età cui è sempre stato legato. Il brano che intitola l'album continua, per certi versi, il discorso cominciato da Ivan nel 1973 con "La città che io vorrei" sull'oziosità e la pigrizia mentale di chi è sempre pronto a sapere tutto ed in ogni caso l'ultimo a mettere in pratica le proprie idee. "Monna Lisa" è un Rock folle con delle parole folli, dove un ladro vuole rubare il capolavoro di Leonardo perché sente che gli appartiene, perché la scuola glielo ha reso talmente bello che quasi lo ama... Ma si può amare una cosa che non si ha? La musica poi, incalzante come poche volte, rende il brano più vivo e stimolante.
Con "Paolina" Graziani continua la sua strada nel raccontare cose atroci, una ragazza che non vuole o non sa uscire dalla sua solitudine. "Scappo di casa" e poi "Gabriele D'Annunzio" concludono l'album. Nella prima Ivan vede l'indifferenza di una madre al gran gesto del figlio. Del ragazzo, figlio più di una sottocultura di stampo feudale che della madre stessa, sappiamo che "non ha imparato a leccare bene la mano di chi gli dà da mangiare" e questa ribellione si concretizza appunto in una fuga che, neppure dopo venti giorni, commuove l'animo indifferente del genitore. Cosa dire di Gabriele D'Annunzio? La storia già riporta, al fianco delle sue opere, la sua perversione. Graziani, con evidenti riferimenti allo scrittore, riferisce la canzone ad un altro Gabriele D'Annunzio, uno da lui realmente conosciuto, un contadino, un ubriacone, un reietto che (a Milano, appunto) andava nei parchi con l'impermeabile, nudo sotto, a far paura alle bambine. Ironia della sorte è per uno che si chiama Gabriele D'Annunzio, che è stato il re dei sofà, dei letti delle donne più belle, essere uno straccio d'uomo, un disgraziato, ma forse, a modo suo, anche lui un poeta. E la copertina? Il maialino con gli occhialini rossi nasce dalla fantasia di Convertino: ma è poi tutta fantasia?
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Zampa74 |
793 |
16 Mar 2009, 18:17 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
I LUPI
Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (già RCA Italiana) anno 1977
Nel 1976 Ivan ha prodotto "Ballata per quattro stagioni", un album che non ha avuto un grande riscontro fra il pubblico, nonostante lo stesso autore lo considerasse un buon lavoro. Questa insoddisfazione porta nel 1977 a comporre un album di rabbia, immediato, edito in soli dieci giorni: "I lupi", prodotto dall'amico Venditti, che risente appunto della situazione interiore di Ivan. L'enorme successo ottenuto da questo nuovo lavoro fatto d'istinto, rispetto al vecchio molto pensato ed elaborato, si deve ad un brano in particolare: "Lugano addio". E' questo pezzo che ha esortato il pubblico a comprare l'LP, un brano d'amore, ovviamente tormentato, non può che commuovere e quindi colpire l'animo degli italiani.
Il primo grande successo per Ivan giunge quindi nel '77. Graziani lavora al Mulino e, tra una collaborazione e l'altra, trova il tempo di comporre anche per sé. Sono tempi d'oro questi, i successi si susseguiranno anno dopo anno: Ivan otterrà nella seconda metà degli anni '70 forti soddisfazioni personali.
L'album vede l'équipe solita del Mulino: Hugh Bullen al basso, Claudio Maioli al piano elettrico, Walter Caloni alla batteria ed Ivan alle chitarre; inoltre, la collaborazione di Antonello Venditti al piano impreziosisce sia l'album, sia il bagaglio d'esperienza dello stesso Graziani. Il pianoforte collaudato nel 1976 ha prodotto buoni effetti, figuriamoci se a suonarlo è uno come Venditti! Due i brani che in questo senso spiccano: "Lugano addio" e "Ninna nanna dell'uomo". Il primo è una stupenda canzone d'amore che ne inaugura una lunga serie; mentre il secondo, cantato in dialetto teramano, evoca vecchie nenie popolari che risaltano l'importanza che Ivan ha sempre dato alla provincia. La rabbia di cui si parlava viene fuori in "Motocross", "I lupi", "Zorro" e "Il topo nel formaggio", storie che in qualche modo mettono a nudo l'aspetto violento e crudo dell'uomo che Ivan simboleggia con un lupo in tutta la sua ferocia.
La copertina riporta un Graziani molto serio da cui nascono radici ed intorno al quale camminano i lupi, in uno sfondo di solitudine e tristezza.
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Zampa74 |
592 |
16 Mar 2009, 18:14 Ultimo messaggio di: Zampa74 |
BALLATA PER QUATTRO STAGIONI
Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (già RCA Italiana) anno 1976
L'esordio ufficiale, riconosciuto come tale anche dall'autore, è con "Ballata per quattro stagioni", che inaugura una lunga militanza nella scuderia della Numero Uno di Mogol. Corrono i tempi del Mulino, il giovane ed inesperto Graziani si sta facendo le ossa suonando per i vari Battisti, Lauzi, ma soprattutto Venditti, con cui ha già collaborato al poco fortunato album "Ullallà"; i due lavorano fianco a fianco, influenzando l'uno la musica dell'altro.
"Ballata per quattro stagioni" nasce nel 1976 per gli arrangiamenti di Claudio Pascoli; a quest'album non collabora direttamente Antonello Venditti, ma troviamo comunque evidenti segni della sua presenza al fianco di Ivan. L'importanza che Graziani dà al pianoforte in alcuni brani, più marcata nel successivo album ma che andrà scemando col tempo, rende perfettamente l'idea del rapporto tra i due artisti.
I brani "Ballata per quattro stagioni", "Il mio cerchio azzurro", "I giorni di novembre" e "Donna della terra" sono letteralmente dominate dal pianoforte che, con un dolce sottofondo, accompagna testi poeticamente sublimi. Un brano su tutti, quello che intitola l'LP, descrive con rara dolcezza la nascita, il corpo e la fine di una storia d'amore, che si contorna di poesia ed arte nella descrizione di ogni singola stagione. Troviamo poi il brano "Come", che riprende una pagina di diario datata 6/12/71 che lo stesso Ivan scrisse nel cesso dell'ospedale militare di Chieti.
"Il campo della fiera", già proposta tre anni prima, non riporta qui il ritornello "Ah, l'amore che male mi fa..." alla fine di ogni strofa. Il differenziare le due versioni sottolinea, nel brano del '73, l'aspetto interiore dello storpio, che si propone come vittima nei confronti dell'amore, mentre nella versione del '76 lo stesso si propone solo come mendicante che tende il piattino ai passanti della piazza. Quindi diverse angolazioni di una stessa situazione ci propongono realtà diverse. Ancora a rendere singolare l'album troviamo "Trench", unico brano strumentale pubblicato nell'intera carriera di Ivan. Qui batteria, basso, fiati e chitarre regnano sovrani e non c'è spazio per le armoniose melodie suonate da un dolce pianoforte. Come può Graziani, che ha sempre sostenuto la superiorità del testo sulla musica, comporre un brano strumentale? La risposta è semplice: una canzone deve prima di tutto divertire ed Ivan con questo esperimento si è tolto lo sfizio.
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Dakoom |
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6 Mar 2009, 23:36 Ultimo messaggio di: Rainer |
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[NEWS] Hell Ride
Il team vincente di "Kill Bill" di nuovo insieme
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Wireless Mind |
852 |
15 Feb 2009, 21:25 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Il team vincente di "Kill Bill" di nuovo insieme per "Hell ride".
Presentato con successo presso il Sundance Film Festival del 2008, s'intitola "Hell ride" e vede al timone di regia quel Larry Bishop che, attivo nel campo della recitazione fin dal lontano 1996, ha recentemente ricoperto il ruolo di Larry Gomez in "Kill Bill volume 2".
Del resto, accanto ai fratelli Bob e Harvey Weinstein, in qualità di produttore esecutivo dell'opera, che omaggia in maniera evidente il vecchio filone americano dei biker-movie, ovvero i film che avevano per protagonisti tipi poco raccomandabili in sella alle proprie moto, è l'enfant terrible di Hollywood Quentin Tarantino, il quale, come testimoniato anche con "Grindhouse",
non ha mai tenuto nascosto il suo amore verso il cinema cosiddetto di serie b.
E dall'accoppiata di pellicole che vedono protagonista l'inferocita Uma Thurman provengono anche Michael Madsen e David Carradine, questa volta l'uno contro l'altro e non più fratelli, insieme a Vinnie Jones, Dennis Hopper, Eric Balfour e lo stesso Bishop, per una vicenda incentrata su
tre motociclisti intenti a vendicare la morte della ragazza di uno di loro, avvenuta per mano di una gang avversaria.
In Italia ancora non sappiamo se e quando arriverà, intanto, però, alcune notizie c'informano che il lungometraggio
potrebbe rappresentare il primo tassello di una trilogia.
Titolo originale: Hell Ride
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Azione, Thriller
Durata: 84'
Regia: Larry Bishop
Sito ufficiale:
http://www.hellridemovie.comCast: Michael Madsen, Larry Bishop, Eric Balfour, Dennis Hopper, Vinnie Jones, David Carradine, Kanin J. Howell, Leonor Varela, Michael Beach, Cassandra Hepburn, Laura Cayouette, Julia Jones
Produzione: Dimension Films
Data di uscita: 2009 (cinema)
Trama:
Una banda di motociclisti, composta da tre membri, Pistolero, Gent e Comanche, é assetata di vendetta. La donna di Pistolero, é stata brutalmente uccisa da una banda rivale ed ora i tre, sono alla ricerca dei suoi componenti per ucciderli uno ad uno. La loro missione non é facile da compiere, anche perché durante la caccia all'uomo, Pistolero, si troverà ad avere a che fare con diverse questioni del passato...
[yt]jHglhwcwO8I[/yt]
Fonte:
filmup leonardo
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Stellina2008 |
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6 Feb 2009, 01:27 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |

Mentre in Italia si discute su come impedire alle ragazzine di farsi operare per ingrandire il seno, negli Usa una casalinga ha deciso di sfidare la forza di gravità con le sue forme. Sheyla Hershey, del Texas, è disposta a tutto pur di realizzare il suo sogno: avere il seno più grande del mondo. Per ora si è sottoposta a otto interventi chirurgici facendosi iniettare 4 litri di silicone. Ma sembra non bastarle.
Tutto è più grande in Texas. L'adagio popolare non potrebbe calzare meglio alla vicenda di Sheyla. A 28 anni si è sottoposta all'ottavo intervento per ingrandire il suo decolleté nell'aprile dello scorso anno, ma nonostante le già stratosferiche dimensioni, pari a quasi quattro litri di silicone, voleva un seno ancora più grande. E piuttosto che rinunciare alla bizzarra aspirazione, ha lasciato il fidanzato che le ha intimato di fermarsi. "Lo amavo molto, ma dovevo realizzare il mio sogno", ha detto Sheyla.
Superato il primo ostacolo, Hershey si è dovuta scontrare con le leggi in vigore in Texas, che impongono un limite alla quantità di silicone che può essere utilizzata. A niente è valso l'avvertimento dei medici sul pericolo di 'esplosioni' del seno. Dopo una diligente ricerca, Sheyla ha scoperto che in Brasile non esiste alcun genere di restrizioni, e ora finalmente, dopo il nono intervento, può vantare la taglia desiderata e un record del mondo.
La nona, la decima, l'undicesima? Le tabelle di conversione non bastano per misurare l'ambizione di Hershey, che porta una incredibile 38 kkk (misura anglosassone) di reggiseno. Ma per non lasciare nulla all'immaginazione la casalinga, che è anche una modella, ha confezionato un sito internet zeppo di immagini.
Fonte:
tgcomSito ufficiale di
Sheyla Hershey
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Sonia_love |
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31 Jan 2009, 11:16 Ultimo messaggio di: Terry B. |
(ANSA)- COMO, 1 LUG - Un fermo immagine macabro, raffigurante una donna con la testa mozzata, e' apparso stamani sulle frequenze di Italia 1 in alcune zone di Como. In alcuni quartieri, sintonizzando il televisore sulla rete, appariva il fermo immagine su una parte dello schermo, mentre in sottofondo proseguivano le trasmissioni normali. Molti telespettatori hanno tempestato di chiamate i centralini della questura chiedendo spiegazioni sull'inconveniente, forse frutto di un'incursione pirata sulle frequenze tv.
Fonte:
AnsaAggiunto il link alla fonte
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Ciottina |
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30 Jan 2009, 17:51 Ultimo messaggio di: sevenken |
Io adoro vedere film, al cinema, in DVD, in televisione.
Scriviamo un titolo di film che abbiamo visto (anche vecchio) e se ci è piaciuto o no ( se volete anche un commento personale.)
Spero che piaccia anche a voi la mia idea?
Inizio io con il film visto ieri sera CAOS CALMO con Nanni Moretti e A.Gassman (abbastanza piaciuto)
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Wireless Mind |
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11 Dec 2008, 15:31 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
I Believe in Father Christmas
U2
Succulenta sorpresa per i tanti fan della band irlandese sparsi nel mondo: è disponibile infatti un nuovo video degli U2, I Believe in Father Christmas.
Si tratta di un brano non originale, scritto da Greg Lake nel 1974, che Bono & Co. hanno pubblicato in occasione de lancio di Red Wire, il negozio musicale online il cui ricavato va in buona parte in beneficenza per combattere la piaga dell'Aids in Africa, e di cui gli U2 sono fra i maggiori sostenitori. Altri grandi artisti hanno aderito all'iniziativa, come ad esempio i Coldplay e Kylie Minogue con il brano inedito Lhuna.
Come è facilmente intuibile dal titolo, I Believe in Father Christmas è una canzone natalizia che ha tutti i numeri per inserirsi fra i classici della tradizione musicale del Natale. Il video è semplice ed elegante.
I Believe in Father Christmas potrà presto essere acquistata sul sito di
Red Wire. Nel frattempo godetevi in
anteprima il video clip:
[yt]6W9pyWEN60o[/yt]
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Wireless Mind |
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11 Dec 2008, 15:23 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Invaders Must Die
Prodigy
Tornano i Prodigy con il video di Invaders Must Die, il singolo che anticipa l'uscita dell'album omonimo prevista il 2 marzo 2009.
Era un pò che i tanti fan dell'elettro-dance band britannica attendevano nuovo materiale dei Prodigy, fermi dai tempi di Always Outnumbered Never Outgunned del 2004, un disco abbastanza buono ma lontano dai fasti del leggendario The Fat of the Land.
Correva infatti l'anno 1997 quando il trio originario dell'Essex sconvolse il mondo della musica con un album provocatorio nei testi e nelle immagini, cogliendo un successo di vendite e di critica mai toccato fin a quel momento da un gruppo di chiara ispirazione dance. Di The Fat of the Land restano nella memoria soprattutto i disturbanti ma allo stesso tempo geniali video dei singoli Firestarter, Breathe e Smack my bitch up, censurati ovunque e forse proprio per questo diventati fra i più celebri degli anni '90.
In attesa di scoprire se Invaders Must Die sarà all'altezza dei precedenti, potete ammirare in anteprima il video clip ufficiale.
[yt]EiqFcc_l_Kk[/yt]
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Napolentone |
738 |
8 Dec 2008, 05:18 Ultimo messaggio di: jonathan |

Roma - Compensare il calo delle inserzioni pubblicitarie <strong>chiedendo denari ai cittadini italiani</strong>. Questa <a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=53360" target="_blank">la ricetta</a> del vertice RAI per evitare il peggio. L'idea di Cappon e Petruccioli è quella di chiedere un <em>adeguamento</em> del Canone RAI che vada ben oltre l'inflazione.<br><br>"La raccolta pubblicitaria diminuisce - spiega Cappon - e non ha mai più raggiunto il livello che era stato raggiunto nel 2000. Quando negli anni precedenti cresceva del 10% rispetto all'anno prima". Insieme a Petruccioli ha dichiarato anche che "il canone sarebbe insufficiente anche se il governo lo aumentasse di 1,5 euro all'anno. Anche per noi la lotta all'evasione è una priorità, si è pensato anche alla possibilità di legare il pagamento del canone a quello delle utenze elettriche". <br><br>L'idea di collegare il pagamento del Canone RAI alle utenze elettriche non è nuova: lo stesso Petruccioli <a href="http://punto-informatico.it/2101615/PI/News/non-paghi-rai-ti-staccano-corrente.aspx" target="_blank">la insegue da anni</a>, ritenendo che l'unico modo per <strong>contenere l'evasione del Canone</strong> sia appunto associarlo al pagamento di bollette "essenziali". Il fatto che su cosa sia il Canone, o su chi lo debba pagare e perché, permanga a tutt'oggi una situazione di <a href="http://punto-informatico.it/2444393/PI/News/nuova-campagna-disdici-canone-rai.aspx" target="_blank">assoluto caos normativo e istituzionale</a> al momento non sembra sfiorare né il mondo politico né i vertici di Viale Mazzini.
Più in generale, ciò che la RAI sconta è da un lato la contrazione finanziaria, che spinge ad una prudenza negli investimenti pubblicitari e soprattutto al rientro di budget da parte di una serie di industrie di primo piano, tra cui l'automotive, dall'altro però è anche la difficoltà di tenere il passo con il calo degli ascolti per gli eventi di punta del palinsesto radiotelevisivo, ascolti che valgono sempre meno in termini di ritorno pubblicitario, e non vale solo per la RAI. Tutto questo, è la tesi dell'azienda, deve essere a carico di chi deve, o vuole, o crede di dover pagare il canone.<br><br>A pesare ulteriormente, <a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/politica/rai-cda-6/rai-cda-6/rai-cda-6.html" target="_blank">spiega Petruccioli</a>, è anche <strong>il passaggio al DTT</strong>: per completare la transizione al digitale terrestre si dovranno spendere almeno 250 ma forse 280 milioni di euro. "Aggiungere alle difficoltà di mercato - ha sottolineato il presidente RAI - una ulteriore contrazione delle entrate di qualche decina di milioni di euro per mancato adeguamento del canone, potrebbe costituire per la RAI un colpo pesantissimo". Il problema, dunque, non è soltanto adeguare il Canone all'inflazione, perché dichiaratamente non basta più, ma è costituito dal fatto che senza un <em>adeguamento ulteriore</em> allora non si potranno coprire i buchi. Buchi che, ci tiene a sottolineare invece Cappon, non sono in nessun modo ascrivibili ad errori nella gestione dell'azienda.<br><br>"Grazie agli interventi sulla spesa presi con grande tempestività - ha dichiarato Cappon - il bilancio 2008 nonostante il calo degli introiti pubblicitari degli ultimi tre mesi dovrebbe portare nelle casse RAI tra i 40 e i 50 milioni di euro in meno, dovrebbe chiudere con perdite contenute in 30-35 milioni di euro". Cappon ha anche equiparato la RAI del canone RAI ad altre aziende italiane, <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgxMjA0MTY0MzA1LnhtbCI7fQ==" target="_blank">sottolineando</a> che "la RAI non ha debiti da 5 anni e non so quante aziende di questo Paese si trovino in un'analoga situazione di solidità".<br><br>Sulle richieste di aumento a go-go del canone sono immediatamente intervenuti i consumatori, in primis naturalmente quelli di <a href="http://www.aduc.it" target="_blank">ADUC</a>, l'Associazione che da anni sta portando avanti due campagne, una per abolire il canone e l'altra per capire che cosa sia. Secondo ADUC le dichiarazioni di Cappon e Petruccioli dimostrano ancora una volta che "non si vuole utilizzare" la soluzione, che c'è, dice ADUC, "ed è come il mitico uovo di Colombo". ADUC si riferisce alle numerosissime imprese pubbliche e private che, pur possedendo un computer, non vengono invitate a pagare imposta di possesso. "Stiamo parlando - scrivono i consumatori - di mancati ricavi per <strong>oltre un miliardo di euro all'anno</strong> che, non solo coprirebbero i 200 milioni di <em>sbilancio</em>, ma consentirebbero, per esempio, di pagare i soliti altissimi cachet ad ulteriori ospiti famosi nei vari festival di Sanremo che la RAI organizza e diffonde nelle case dei milioni di contribuenti del servizio pubblico televisivo".
Fonte: Punto Informatico
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MisaDrums |
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3 Dec 2008, 14:07 Ultimo messaggio di: MisaDrums |
Belen-Borriello, la love-story è al capolinea
Lui via di casa. Lei «Pensavo fosse più intelligente»
TORINO, 2 dicembre - «Pensavo che Marco fosse più intelligente. Non voglio credere che lui abbia pensato che io e Rossano sull'Isola abbiamo fatto sesso». In un'intervista a 'Chi', Belen Rodriguez fa capire che la storia con l'attaccante del Milan, Marco Borriello, è ormai al capolinea.
VIA DI CASA - Galeotta è stata l'Isola dei famosi e il presunto flirt della bella modella con Rossano Rubicondi. Borriello non l'ha presa bene, e ha restituito a Belen le chiavi della loro casa a Milano. «Solo coccole», assicura la Rodriguez in merito al flirt 'isolano'. Ma per Borriello tanto basta. E tanti saluti a Belen.
fonte: tuttosport
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Napolentone |
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21 Nov 2008, 11:26 Ultimo messaggio di: BlueRaptor |

Bruxelles - Online ufficiosamente già da giorni, è stata presentata ieri in forma ufficiale <strong><a href="http://www.europeana.eu" target="_blank">Europeana</a></strong>, la più grande enciclopedia europea della storia. Ben <strong>due milioni di opere</strong> in 23 lingue, fra testi, spartiti, registrazioni audio, video e immagini: tutto pubblicato gratuitamente sul Web per la consultazione degli utenti.<br><br>I quadri di <a href="http://tinyurl.com/rembrandt" target="_blank">Rembrandt</a>, i testi di <a href="http://tinyurl.com/alighieri" target="_blank">Dante</a>, i quotidiani storici, i video della BBC, sono alcuni esempi di ciò che è disponibile da oggi sul nuovo portale multilingua <a href="http://www.europeana.eu" target="_blank">europeana.eu</a>, in versione prototipo.<br><br>Lo scopo dell'<a href="http://ec.europa.eu/information_society/activities/digital_libraries/europeana/index_it.htm" target="_blank">iniziativa</a> è quello di permettere a chiunque nel mondo di accedere all'immenso patrimonio culturale europeo in modo immediato e gratuito. Favorendo così la diffusione della cultura e il progresso scientifico. Lo ha affermato il Commissario UE <strong>Viviane Reding</strong> ospite al <em>Forum d'Avignone per la Cultura e l'Economia</em>, parlando di un'occasione storica per il nostro continente.
Ma quello di ieri è solo l'inizio. Dopo la pubblicazione dei primi due milioni di opere, nei prossimi 24 mesi ne verranno gradualmente pubblicate altri quattro milioni, per raggiungere l'<a href="http://www.europeana.eu/portal/aboutus.html" target="_blank">obbiettivo</a> di <strong>oltre sei milioni di opere entro il 2010</strong>. Con un investimento di più di 100 milioni di euro, il progetto Europeana fa parte dei più ampi piani europei di <a href="http://ec.europa.eu/information_society/activities/digital_libraries/index_it.htm" target="_blank">digitalizzazione delle biblioteche</a> e di <a href="http://ec.europa.eu/information_society/eeurope/i2010/index_en.htm" target="_blank">digitalizzazione delle società e dei processi produttivi</a>.<br><br>Sebbene ogni ricerca si possa svolgere tramite europeana.eu, l'intero patrimonio di opere non è archiviato in un'unica banca dati centrale. Il portale, infatti, funge da <strong>punto unico d'accesso</strong> tra le banche dati sparse per l'Europa. Una sorta di grande motore di ricerca basato su descrizioni schematiche delle opere (i metadati) redatte per l'occasione dagli enti e dalle istituzioni che partecipano. Tutto ciò, in mancanza di uno standard di pubblicazione solidamente condiviso e di traduzioni complete, porta almeno per ora varie difficoltà di navigazione: ci si trova facilmente sbalzati su siti diversi, in lingue diverse, con formati diversi. Per le stesse ragioni non c'è uno standard univoco di qualità.<br><br>Sul fronte contenuti, per il momento, la parte da padrona la fa la <strong>Francia</strong>, che ha già digitalizzato il 54% delle proprie biblioteche (contro un 1% totale di quelle europee) e detiene anche il merito di avere <a href="http://europeana.eu/faqs.php#5" target="_blank">iniziato</a> tutto il progetto. I dati sull'Italia sono poco incoraggianti, ma fa almeno ben sperare il fatto che il portale multilingua di Europeana, contrariamente a quanto annunciato, sia disponibile anche in italiano.<br><br>Dopo lunghe discussioni e reiterati inviti della Commissione a superare le diatribe sui diritti d'autore, su Europeana verrà reso disponibile sia materiale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_dominio" target="_blank">pubblico dominio</a>, sia coperto da copyright, in <a href="http://www.europeana.eu/portal/termsofservice.html" target="_blank">modalità</a> non ancora del tutto chiarite, ma in un ambito con finalità educative e senza scopi commerciali. Molto interessante sarà vedere come la pubblicazione delle opere si armonizzerà col famigerato "<a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/Testi/04042dl.htm" target="_blank">Codice dei beni culturali e del paesaggio</a>": norma italiana che da alcuni anni <strong>impedisce la riproduzione</strong> delle opere presenti nei nostri musei e che già tanto <a href="http://punto-informatico.it/2148597/PI/Commenti/arte-italiana-scompare-dalla-rete.aspx" target="_blank">scalpore</a> ha suscitato, insieme all'altra correlata vicenda, tutta italiana, dell'assenza di <strong><a href="http://lucaspinelli.com/?p=28" target="_blank">libertà di panorama</a></strong>.<br><br>Vari i <strong>formati</strong> di pubblicazione, si va dal classico pdf per i testi, al jpg per le immagini, fino ai formati audio e video più diffusi (prevalentemente di tipo proprietario). Per i testi e i manoscritti, come prevedibile, si tratta in prevalenza di riproduzioni fotografiche e non di trascrizioni.<br><br>Con queste premesse, oltre a essere una preziosa fonte di informazioni autonoma, la nuova enciclopedia digitale europea si candida di fatto anche come un'utile miniera di documenti per i già utilizzatissimi <strong><a href="http://wikimediafoundation.org/wiki/I_nostri_progetti" target="_blank">progetti Wikimedia</a></strong> (e soprattutto per Commons, Wikisource, Wikibooks e la più nota <strong>Wikipedia</strong>).<br><br>Secondo il <a href="http://ec.europa.eu/information_society/activities/digital_libraries/europeana/index_it.htm" target="_blank">progetto</a>, a breve scadenza sarà anche concretizzata l'interazione biunivoca con gli utenti, che potranno caricare a loro volta opere e discutere online. Pubblicata da ieri una versione embrionale del <a href="http://www.europeana.eu/portal/communities.html" target="_blank">sistema</a>.<br>Intanto, nonostante qualche incertezza, quello di oggi potrebbe essere davvero il primo passo verso una concreta diffusione più libera della conoscenza. Se non italiana, almeno europea.<br><br><strong><a href="http://www.lucaspinelli.com" target="_blank">Luca Spinelli</a>
Fonte: Punto Informatico
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Stellina2008 |
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17 Nov 2008, 23:09 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Una è passata dalle Pupe a Pupo, l'altra dalle Pupe alla carriera di soubrette e tra loro è scoppiata la guerra. Amalia Roseti ha cambiato vita: addio reality, la ex di Luca Dorigo punta sulla qualità e accusa le altre compagne perché non ci si può improvvisare showgirl. Rosy Dilettuso su Vero risponde per le rime: altro che salto di qualità, Amalia nel varietà
Volami nel cuore con Pupo "faceva solo smorfiette".
La Roseti la scorsa settimana aveva detto sulle ex Pupe: “Dovrebbero capire quali sono i loro limiti. Nella vita non ci si può improvvisare, bisogna avere formazione e talento”.
Secca è arrivata la risposta della Dilettuso, evidentemente infastidita dalle dichiarazioni dell’amica. “Ha cambiato il look ma a quanto pare le rotondità sono rimaste! Amalia pensi di più a se stessa e meno agli altri”. Ma non solo: “A
Volami nel cuore l’ho vista solo una volta mentre recitava in uno sketch comico durato cinque minuti. Faceva delle smorfiette e poi ha detto solo una battuta. Lo chiamiamo salto di qualità questo?”. “Ho vinto il reality non perché sono una deficiente ma perché ho usato un po’ di astuzia. Mi sono immedesimata in quella parte. Mi sono semplicemente adattata alla logica del programma. Posso essere considerata una pupa perché sono molto esigente e viziata, mi piacciono i massaggi, mi piace che il barista mi porti tutti i giorni la colazione a letto. Ma tutte le donne sono così” continua Rosy.
Fisico mozzafiato, Rosy non si nasconde certo. Anzi. “Con il mio corpo ho un bellissimo rapporto, mi piace esibirlo e mi piace che gli uomini mi guardino. Per fortuna madre natura mi ha baciata”. E perché no un film con Tinto Brass? “Un film intero credo che sarebbe troppo per me, magari solo una scena. Non mi sento ancora pronta per il genere erotico. Una cosa è quando sei a letto con il tuo uomo perché ti viene tutto naturale, un’altra è stare davanti all’obiettivo. E poi in questo momento sono solo un’attrice alle primissime armi. Comunque… mai dire mai”.
Fonte:
Tgcom
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Stellina2008 |
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17 Nov 2008, 12:45 Ultimo messaggio di: Stellina2008 |
Una samba bollente per dare il ritmo al vostro 2009. "For men" punta sulla sensualità carioca di
Aline Domingos e
Regina Fioresi, bellezze brasiliane pronte a spogliarsi di ogni imbarazzo, sfoggiando curve da urlo. Nude sulla spiaggia, sexy sirene dal richiamo ammaliatore, coperte solo da piume o da gioielli, le due pin up conquistano al primo sguardo. E c'è una buona notizia: entrambe sono single e in caccia...

[left]Modelle di professione, calendari girls per vocazione: Aline e Regina hanno i numeri e le forme giuste per scaldare il 2009 degli italiani. Dalle splendide spiagge brasiliane si sono trasferite a Milano: una per lavoro, l'altra per amore hanno fatto del capoluogo lombardo la loro nuova patria.
Già conoscono la fama degli uomini italiani: "Sono birichini, sono per il motto 'una sera e via' - dice Aline - I brasiliani sono più affettuosi". Regina dice che i milanesi "sono sfacciati, ma anche comici".
Nel calendario interpretano più ruoli: sexy sirene, streghe ammaliatici, provocanti starlette. Ma dicono di non credere molto alla magia, se non quella dell'amore. Per questi scatti hot, le due modelle hanno scelto il Brasile: panorami suggestivi, dune di sabbia bianchissima, mare azzurrissimo.
Dopo aver mostrato tutto, Regina fa la pudica: "Non giro mai in topless, non mi piace farmi vedere e stare al centro dell'attenzione...". Ma con delle pose così, è certo che non passerà inosservata!
Aline ricorda la scena in cui, coperta solo da qualche paillette ha posato aggrappata a un tram sotto gli occhi di un pubblico incuriosito. Regina, che a sfiorato il bancone di Striscia, è single dopo 4 anni di convivenza.
Aline, che dice di ispirarsi a Simona Ventura, da due mesi è tornata sola. Due bellezze sulla piazza, che invitano tutti a guardare queste foto artistiche, cogliendone l'essenza più profonda e le meraviglie degli sfondi. Ma scommettiamo che i lettori si perderanno solo sulle loro curve?
Vai alla fotogallery
Fonte:
Tgcom[/left]
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Stellina2008 |
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13 Nov 2008, 18:56 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Monica Bellucci quando è nuda fa la sua porca figura, quando è vestita... non fa figura - Perchè si mette sempre quei bustini di pelle? Sadomaso? Scoliosi? - Meglio se si veste in pelle sua.
Parlare male di [b]Monica Bellucci è come parlar male della Croce Rossa: si può fare, ma non tutti sono d'accordo. Se c'è una che è proprio tutta bella è lei. E per farci vedere quanto sia bella non si tira mai indietro. Anzi, si attira tutti davanti. Una volta si riteneva perfetto un seno "che stava dentro una coppa dii champagne". Con la Bellucci bisogna usare una caraffa direttamente. Non parliamo del resto. Anzi, parliamone. E parliamo soprattutto di come copre tutto quel ben di dio, pardon, di Cassel (Vincent, suo marito, attore francese non bellissimo ma che ha impalmato la burrosa italiana). Chi la veste Monica (chi la sveste l'abbiamo già detto)? Chi le fornisce questi vestiti tra la dominatrice e lo chiffon, tra il decolletè da battaglia e il loden? Facciamo i nomi. Fuori il colpevole. E impeditegli di intaccare il monumento dell'Italia all'estero. Eddai... l'altra nostra attrice conosciuta oltre oceano è Asia Argento. Ma vogliamo mettere?
Fonte: gossip.alice.it
[/b]
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Stellina2008 |
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12 Nov 2008, 10:57 Ultimo messaggio di: Stellina2008 |
Elisabetta Canalis è tornata single. Da un paio di settimane non è più la fidanzata di Reginaldo, attaccante brasiliano del Parma. Ha da poco compiuto 30 anni e si confida su ‘Vanity Fair’: "È ora di fare progetti seri"."Ho pianto per Reginaldo. Dopo sette mesi insieme, come si fa a non versare neanche una lacrima quando la storia finisce? Io, per amore, ho pianto tanto. Ho pianto da sola, in camera, finchè la testa mi scoppiava, per uomini che non si degnavano nemmeno di venire a vedere perchè mi disperavo. Uomini che mi hanno fatto male. Psicologicamente e fisicamente"."Sono stata invariabilmente tradita - aggiunge parlando dei suoi amori. - Poteva trattarsi di una rivale vera o di una escort, ma a posteriori ho sempre scoperto che il rapporto era troppo affollato. Loro sono stati poco corretti, ma prima ancora sono stata fessa io a cascarci. Ho sempre avuto la possibilità di stare con bravi ragazzi, ma non ci riesco, è più forte di me".Ora ha in mano il sospirato visto per lavorare negli Stati Uniti. "Da un pezzo che cercavo di averlo. Sono pronta. Parto per l' America di Obama. Da sempre sono convinta che gli Stati Uniti siano avanti, queste elezioni lo dimostrano". E del premier Berlusconi, che dice "Obama è giovane, bello e abbronzato" - le viene chiesto - che cosa pensa? "Che è la battuta di un politico abituato a farne. Non ci leggo nulla di volgare. Mi fa più paura un Paese in cui non si scherza per timore di offendere qualcuno. Significa che, sotto sotto, si ha la paura ipocrita di essere fraintesi".Poi la confessione: "Esteticamente mi piacciono i neri. Spesso li trovo più sexy. E, quando vedo una coppia mista, mi ci riconosco molto. Ma non sopporto le battutine a sfondo sessuale. Uomo nero uguale stallone. Quello è uno stereotipo da razzisti".Fonte: <a href="http://babelgossip.myblog.it/archive/2008/11/12/la-rivelazione-di-elisabetta-canalis-preferisco-gli-uomini-d.html" target="_blank">babelgossip
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11 Nov 2008, 19:27 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Durante l'intervallo della partita piu' importante della settimana del campionato neozelandese di rugby, un'emittente televisiva ha trasmesso per errore per alcuni minuti sequenze di un film pornografico, al posto degli highlights dell'incontro. Molti telespettatori si sono detti choccati per l'accaduto. La Prime Television, questo il nome del network, si e' scusata per il disguido, ammettendo in un comunicato che 3'50" di "immagini inappropriate" erano state trasmesse per un disguido tecnico e assicurando che "sono state prese misure perche' l'episodio non si ripeta in futuro". (Agr)
Fonte:
Corriere della Sera
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Wireless Mind |
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11 Nov 2008, 18:04 Ultimo messaggio di: sevenken |
sarà prodotto da Sony e girata da Aaron SorkinFacebook diventa un film
Racconterà di come da bacheca universitaria è diventato un fenomeno mondiale del social networkingSTATI UNITI - La Sony produrrà un film interamente dedicato al social network di Mark Zuckerberg. A realizzarlo sarà Aaron Sorkin, già scenaggiatore di «La guerra di Charlie Wilson».
STORIE DI VITA - Sarà soprattutto un film di storie personali, confidenze, amicizie: la ricostruzione di Facebook secondo Aaron Sorkin racconterà i particolari della nascita del più grande social networking del mondo e sarà farcita dai racconti di vita di quei 132 milioni di utenti che ogni giorno intrecciano relazioni sul sito inventato dal giovanissimo Zuckerberg. L'aspetto umano è quello che sembra interessare di più il regista per trasporre la storia di Facebook in pellicola e il celebre sito è colmo di vicende di uomini, donne, ragazzi, potenti e persone qualunque. Dunque alla voce «contribute your stories, nel rispetto della filosofia del web 2.0, ogni utente potrà contribuire a un pezzetto dell'atteso film.
CAUSE LEGALI - Sorkin racconterà anche della causa del padre di Facebook contro i compagni di corso ad Harvard, Cameron e Tyler Winklevoss, che lo hanno accusato di aver rubato loro l'idea e successivamente trascinato in tribunale per comprare la loro ConnecU. Da quando era una semplice versione online del libro fotografico degli studenti ne ha fatto di strada Facebook. Ora ha sorpassato Myspace per numero di utenti registrati ma oltre ai nuovi amici che si aggiungono continuamente alla rete sociale si possono contare anche molti «suicidi» (come si dice in gergo), ovvero persone che vogliono cancellare il proprio profilo, delusi o anche semplicemente sopraffatti da questo mondo spesso un po' invadente. Senza contare che Facebook, archivio di informazioni personalissime sempre più ricco, è stato già motivo (e sempre più lo sarà) di molte altre cause legali legate alla privacy e allo stalking. Infine giova ricordare che uno dei collaboratori di Aaron Sorkin ha già creato un profilo del regista su Facebook. Mentre Sorkin ammette candidamente che di Internet ne capisce meno di quanto non ne capisca sua nonna. E forse sarà proprio questo punto di vista totalmente estraneo a fare la fortuna del film su Facebook.
da
corriere.it
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Napolentone |
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16 Oct 2008, 11:53 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Reso noto l’accordo tra la tv italiana e il portale video controllato da Google. Previsti canali tematici per i più giovani. Il copyright verrà tutelato attraverso il sistema VideoID
“La conclusione di questo accordo va nella direzione indicata dal nostro piano editoriale, che prevede la diffusione dei contenuti Rai su più piattaforme e partnership con operatori web di alto profilo internazionale”. Parola di Piero Gaffuri, amministratore delegato di RaiNet e direttore di Rai Nuovi Media, durante la presentazione di un accordo che, a modo suo, segna un ulteriore passo in avanti nella transizione della tv italiana verso il digitale.
Rai e YouTube, infatti, collaboreranno assieme per rendere disponibile online buona parte della produzione della tv italiana sul principale sito mondiale di condivisione video. L’accordo è stato stretto attraverso la consociata RaiNet, che si occupa di gestire sul web i contenuti Rai attraverso i 400 tra siti e portali, e si pone come primo elemento della nuova strategia editoriale di YouTube, che da mesi cerca di far fruttare - soprattutto in termini economici - l’immensa platea di web-spettatori attraverso accordi di condivisione dei ricavi con partner internazionali.
I dati relativi a YouTube, certificati come di consueto da Nielsen Net Ratings, sono oltremodo eloquenti: ogni minuto, da tutto il mondo, gli utenti caricano qualcosa come 13 ore di filmati e solo negli Stati Uniti ogni giorno si contano circa 80 milioni di spettatori unici.
In base all’intesa siglata oggi, RaiNet caricherà i propri contenuti sul proprio canale YouTube, già attivo in fase sperimentale dallo scorso gennaio. Inoltre, particolare attenzione verrà posta alla tutela del copyright. I contenuti saranno infatti protetti dalla tecnologia VideoID, di proprietà di YouTube, in passato già adottata da altri partner come CBS, Lionsgate, Electronic Arts e Sony BMG Europe.
Nei prossimi mesi il canale RaiNet su YouTube si articolerà ulteriormente attraverso spazi tematici (junior, fiction e cult clip, per citare i principali) pensati per un pubblico giovane.
Fonte: MyTech
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kitcarson Pato |
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14 Sep 2008, 15:48 Ultimo messaggio di: Lady G |
Romanzo tratto dalla vita in trincea dei tedeschi durante la prima guerra mondiale.
Il protagonista, un ragazza di 18-19 anni insieme ai suoi 20 compagni di classe, viene convinto ad andare in guerra.
Giorno dopo giorno, mese dopo mese, arrivano ad avere 19-20 anni e 6 compagni sono morti, 7 feriti gravemente e morti in seguito (probabilmente) e 2 rimandati a casa perchè senza una gamba, rimangano quindi in 12 compagni tra vivi e feriti...
Durante la storia in molti di loro muoiono finchè non soppravive il protagonista, un suo compagno e uno (Kropp) all'ospedale.
Durante questo romanzo si vive tutto della guerra.
Amore, paura, pazzia da trincea, dolore.
Persino una volta si trovano assediati dai loro stessi uomini.
Un giorno gli danno la licenza e può tornare a casa per 2 settimane; ove trova la madre malata, molto.
Questo gli da motivo di disperazione e infelicità, verso le ultimo 60 pagine provrete abbastanza tristezza se vi fate prendere da questi genere di libri come me.
Il libro porta 225 pagine scritte con un italiano antico e forbito.
Buona lettura!
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-MaYa- |
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13 Sep 2008, 21:14 Ultimo messaggio di: Ciottina |
Se è l'area sbagliata, Spartan o chi per lui spossasse, non ho ancora ben capito dove postare
Come da titolo, quale film non smetteresti mai di vedere oppure, quale film hai visto talmente tante di quelle volte che sai quasi le battute a memoria?
Me curiosa

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Wireless Mind |
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8 Sep 2008, 22:40 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Madonna: diva accolta con un boato
Tutto esaurito all'Olimpico per unica data Sticky & Sweet Tour
(ANSA) - ROMA, 6 SET - Sessanta mila persone entusiaste, che hanno riempito lo stadio Olimpico facendo registrare tutto esaurito, hanno accolto Madonna con un boato.In platea, tra gli altri, per l'unica data italiana dello Sticky & Sweet Tour, vi sono Giorgio Armani, Francesco Totti e Ilary Blasi, Bobo Vieri e Melissa Satta, Michele Santoro,Valeria Marini,Alba Parietti, Pino Daniele, Irene Grandi e Barbara D'Urso.Lo show comincia su un trono.L'apertura e' per Candy Shop, uno dei brani di Hard Candy,il suo ultimo album.
ansa.itChe dire? un concerto del genere non si può raccontare, bisogna vederlo!
Specie per Madonna visto che i suoi concerti sono spettacolo più che musica.
E dopo 30 anni di carriera (o quasi... 28 per la precisione), all'età di 50 anni è come vorrebbero essere tante donne, anche quelle più giovani di lei.
Non per niente fa ore e ore di allenamenti ogni giorno... yoga. La sua adorata cabala l'aiuta e, adozioni escluse, non s'è mai visto il peso dei parti...
Entra nel 2000 nel Guinness dei primati come l'artista femminile che ha guadagnato di più di tutti i tempi ed è la quarta donna più ricca nel mondo dello spettacolo.
Con 20 film, due regie e numerosi libri, ha vinto però un solo premio come miglior attrice. Il film è Evita...
A me onestamente piace anche come recita.
Ma comunque una cinquantina di premi se li è portati a casa

Ieri, finalmente prende in mano anche la chitarra, ma per una delle song che ha fatto con la chitarra, secondo me non era neanche attaccata

Per altre si. Quant'è che non la vedevo con una chitarra in mano!
Ricordo a chi non lo sapesse, che il nome Madonna, non è stato scelto per provocazione, ma per devozione e perchè era il nome di sua Madre e anche il suo, ma col padre italiano registrato come Maria. Idem per la figlia Lourdes.
Beh.... mi spiace per tutti quelli che si sono persi anche questo concerto di Madonna!

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Wireless Mind |
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29 Aug 2008, 00:55 Ultimo messaggio di: MisaDrums |
i medici avrebbero utilizzato la cartilagine di un suo orecchioJackson si regala un naso "a patata"
Ennesimo ritocchino per il re del pop in vista del suo 50esimo compleannoMILANO - Michael Jackson è uno dei casi più clamorosi di auto demolizione di un mito dei nostri tempi, soprattutto per quanto riguarda il suo aspetto fisico. La sua predilezione per la chirurgia estetica è cosa nota, come risaputi sono i suoi interventi al viso e i frequenti incontri tra il bisturi dei dottori e il suo naso. Il re del pop, che in giro si fa vedere solo con coprenti cappelloni, occhialoni neri, foulard e improbabili mascherine, si sarebbe sottoposto ora all'ennesimo ritocchino. Il naso dell'ex cantante - a punta fino a pochi giorni fa - è improvvisamente diventato "a patata". «Un regalino in vista del suo 50esimo compleanno (il 29 agosto)?» si chiedono i tabloid. A quanto apprendono i ben informati, i chirurghi avrebbero utilizzato la cartilagine di un suo orecchio per arrotondare il naso.
ELENCO DEI RITOCCHI - La lista degli interventi ai quali si è sottoposto Michael Jackson nel corso della sua vita è lunga quanto quella dei suoi successi: il primo ritocco al naso risale al 1983 e un secondo appena due anni più tardi. Sono seguiti interventi, tutti più o meno confermati, al cuoio capelluto (1993); al naso (nel 1979 e nel 1983); al mento (1984); agli occhi (1985); lo sbiancamento facciale e un lifting (1992 e 1994); ancora al naso nel 1995; un trapianto di capelli e un lifting al viso nel 1996; iniezioni di collagene nelle guance (1997) e ulteriori ritocchi al naso nel 1998 e nel 2002.
SENZA ALCUN RITOCCO - Se del suo nuovo album si parla da anni (era annunciato per il 2007) si sa che ci stanno lavorando in tanti, ma nessuno sa con certezza che ne sarà davvero, è il suo aspetto fisico a fare notizia: alcuni specialisti inglesi di "age progression" hanno elaborato, infatti, al computer un'immagine di come sarebbe oggi Michael Jackson, se non avesse subìto alcun intervento di chirurgia. Tra le due foto, messe a confronto dall'inglese Mirror, ci sarebbero più di 50 ritocchini.
da
corriere.itno comment.....
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Wireless Mind |
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29 Aug 2008, 00:52 Ultimo messaggio di: MisaDrums |
Nelle terme dell'antica Sagalassos, ora chiamata AglasunTurchia, trovata statua di Marco Aurelio
Testa, braccio destro e gambe dell'imperatore erano nel "frigidarium", distrutto da un terremoto nel VI secoloANKARA - Una grande statua dell’imperatore Marco Aurelio è stata portata alla luce nel sito archeologico delle terme di Sagalassos, città della Turchia che oggi si chiama Aglasun, nella provincia di Burdur. La scoperta è stata effettuata mercoledì 20 agosto da una squadra di archeologi belgi e turchi, ma è stata resa nota solo oggi. Finora sono state recuperate la testa della statua (alta circa 90 cm), il braccio destro con un globo in mano e le gambe. Considerando le proporzioni, la statua doveva essere enorme: almeno di 4 metri e mezzo d'altezza. Marco Aurelio regnò dal 161 al 180 della nostra era.
TERME - I resti sono stati ritrovati in una stanza utilizzata probabilmente come frigidarium, una piscina con acqua fredda in cui gli antichi romani si immergevano dopo i bagni nelle terme con acqua calda. Il frigidarium di Sagalassos venne distrutto da un terremoto avvenuto tra il 540 e il 620 d. C. Gli studiosi, guidati dal professor Marc Waelkens dell'Universita cattolica di Lovanio, stanno scavando a Sagalassos dal 1985 e nel frigidarium da dodici anni e hanno già scoperto la testa, la tibia e un piede di una colossale statua di Adriano e la testa di una statua raffigurante Faustina maggiore, moglie dell’imperatore Antonino Pio. Gli archeologi ritengono che nel frigidarium ci fosse una galleria di sculture raffiguranti i membri dalla dinastia degli Antonini, che regnarono a Roma durante il secondo secolo d. C.
da
corriere.it
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Ciottina |
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14 Aug 2008, 18:33 Ultimo messaggio di: Napolentone |

Giorgio Faletti è veramente un fenomeno, un vero genio, ci ha fatto ridere con il matto di Passerano Marmorito poi con Vito Catozzo, ci ha sorpreso partecipando al festival di Sanremo con "signor tenente" e adesso ci stende definitivamente avendo scritto un grande libro.
Anche dal punto di vista dell'oggetto, ben 682 pagine da leggere di un fiato lasciandosi travolgere dalla suspance e dagli innumerevoli colpi di scena.
Grande all'altezza dei più riveriti signori del thriller mondiale.
Un Dee-Jay di successo che lavora a Radio Monte Carlo, e che durante la sua trasmissione riceve una strana telefonata che termina con la frase "Io uccido...".
Sul momento niente di strano, il mondo è pieno di pazzi, ma il giorno dopo un noto pilota di Formula Uno e la sua ragazza vengono trovati uccisi, e sul luogo del delitto, il loro battello nel porto di MonteCarlo, viene trovata la firma vergata col sangue delle vittime, la scritta "Io uccido...".
Per il ricco e tranquillo Principato è l'inizio di un incubo, un serial killer inarrestabile, scaltro e furbo mette a dura prova l'abilità della polizia locale e di un agente americano della FBI che collabora alle indagini.
Ogni delitto viene preannunciato da una telefonata all'emittente radiofonica, durante la quale il killer fornisce un indizio agli investigatori, ogni volta più complesso, ma nonostante l'impegno profuso dagli investigatori, l'assassino è sempre un passo avanti e con un pensiero fisso "Io uccido..." che è la sua missione.
Non è vero che il destino è ineluttabile. Non è vero che si può essere solo spettatori dell’avvicendarsi del tempo e degli avvenimenti. Lui può cambiare, lui deve cambiare quell’ingiustizia eterna, lui può mettere riparo alle cose sbagliate che il fato distribuisce a piene mani in quel groviglio di serpi che è la vita degli uomini. A caso, senza guardare, senza curarsi se quello che succede spezza un’esistenza o la costringe per sempre nell’oscurità.
L’oscurità significa buio. Buio significa notte. E la notte significa che la caccia deve continuare.
L’uomo sorride. Poveri stupidi cani. Latrati e denti scoperti per nascondere la loro paura. Occhi nictalopi tesi a frugare l’oscurità, il buio, la notte, per scoprire da dove arriverà la preda che si è trasformata in cacciatore.
Lui è uno e nessuno. Lui è il re.
Il re non ha domande, solo risposte. Il re non ha curiosità, solo certezze.
La curiosità la lascia agli altri, a tutti quelli che se lo chiedono, a tutti quelli che in qualche modo ce l’hanno negli occhi, nei gesti a scatti, nell’affanno, nell’ansia di vita che a volte è così densa che si può respirare. La vita ha un odore così complesso, eppure è così facile da riconoscere.
L’odore della vita è sui tram d’estate, pieni di gente con troppe ascelle e troppe mani. E nell’odore di cibo e di piscio di gatto, che in certi vicoli prende alla gola. E’ nell’odore acuto della ruggine e del salmastro che divorano il metallo, nell’odore di disinfettante e nel sentore ruvido della polvere da sparo.
Anche e soprattutto lì, nel presagio della dissolvenza, ci sono le due eterne domande, «quando?» e «dove?».
Quando sarà quell’ultimo soffio di fiato, trattenuto con un ringhio animale, coi denti stretti inchiodati a non lasciarlo uscire, perché non ce ne sarà un altro dopo, mai più. Quando, a che ora del giorno o della notte, fissato su un orologio ormai scarico, ci sarà quell’ultimo secondo e non un altro, lasciando il resto del tempo al mondo che prosegue per altri giri e altre corse. Dove, in quale letto, sedile di macchina, ascensore, spiaggia, poltrona, in quale stanza d’albergo il cuore darà quel dolore appuntito, l’attesa interminabile curiosa e inutile di un altro battito, dopo quell’intervallo che diventa sempre più lungo, ancora più lungo, infinito. A volte tutto è così rapido che quell’ultimo guizzo è la calma finalmente, ma non la risposta, perché in quel lampo accecante non c’è tempo di capirla, a volte nemmeno di sentirla.
L’uomo sa quello che deve fare. L’ha già fatto e lo farà ancora, finché sarà necessario.
FONTE
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Sonia_love |
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31 Jul 2008, 13:24 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
ROMA - 'A te', l'ultimo singolo di Jovanotti, sarebbe copiato da, o perlomeno ispirato ad, "A la primera persona", canzone di Alejandro Sanz del 2006. E' quanto scrive oggi in un blog el Mundo on line. Di plagio parla Quico Alsedo, un giornalista spagnolo che scrive per il quotidiano conservatore un blog dal titolo "Sexo, drogas y rock&blog". L'intervento di Alsedo è tra il serio e il faceto: si rallegra dell'assenza quest'anno del "tormentone" (scritto proprio così) in Spagna, ma scrive che un amico, di nome Alberto, appena tornato dall'Italia, gli ha detto che la canzone dell'estate nel nostro Paese, "A te" di Jovanotti, è "spiccicata a un pezzo di Alejandro Sanz". Dopo aver definito Jovanotti un "misto tra Will Smith e Ramazzotti", Alsedo sostiene che in "A te" "il ritornello ha un effetto identico a quello della canzone di Sanz: la linea melodica della voce si adatta alla base armonica allo stesso modo nei due casi". E continua ironicamente: "So che è la canzone di un bambino che a 15 anni inizia a suonare il piano, però dovevo riempire il post di oggi con qualcosa, no?". E ancora: "Chi ce l'avrebbe mai detto: Alejandro Sanz esempio al di là delle nostre frontiere". Alejandro Sanz è un cantante spagnolo molto conosciuto nel suo paese e in Sud America. In Italia è noto per un duetto con Shakira, nella canzone "La tortura", nel 2005.
JOVANOTTI, NESSUN PLAGIO, 'A TE' SCRITTA DI GETTO - Non c'é stato nessun plagio, afferma Jovanotti replicando a quanto invece sostiene un blog di El Mundo a proposito della sua 'A te'. "Ci sono un sacco di melodie che si assomigliano - spiega il cantautore - e a volte questa cosa è casuale, a volte può non esserlo: in questo caso specifico io la canzone di Alejandro Sanz, tra l'altro bella come un sacco delle sue cose, non l'avevo mai sentita prima di un paio di mesi fa, quando qualcuno mi parlò di questa somiglianza, ma il mio disco era già uscito da un bel pezzo. Devo dire che quando mi hanno fatto questa segnalazione sono andato ad ascoltare la canzone di Sanz e mi è sembrata proprio un'altra storia". Jovanotti afferma di aver "letto quello che ha scritto 'El Mundo' riportato dai siti dei giornali di stamani. Mi avevano segnalato tempo fa questa canzone di Alejandro Sanz dicendo che assomiglia alla mia 'A te'. Una canzone che ho scritto di getto, come succede spesso con le canzoni che poi arrivano al cuore della gente. L'ho scritta - aggiunge - seguendo un'armonia molto semplice presente in tante canzoni (é un giro armonico che dicono abbia inventato Bach)". E ancora: "La musica l'ho fatta con il mio pianista Franco Santarnecchi e la linea melodica nasceva più o meno definitiva già mentre scrivevo le parole. E' una canzone che si basa sulla forza delle parole. Mi dispiace che qualcuno possa pensare che l'ispirazione melodica di A te non sia genuina - conclude - perché la nascita di questa canzone per me è stata un vero e proprio momento magico per il quale non finisco mai di provare un senso di gratitudine".
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Fonte:
ansa
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MisaDrums |
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9 Jul 2008, 22:33 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
morto per collasso o forse per overdose, il cantante continua a far parlare di se'
«Jim Morrison è ancora vivo»
Parla Manzarek, ex tastierista dei Doors: non è morto nel 1971, si è solo trasferito alle Seychelles
LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Jim Morrison come Elvis? Il leader dei Doors per qualcuno è ancora vivo, proprio come il re del rock.
I Doors all'inizio degli anni '70 (Archivio Corsera)
Morrison avrebbe simulato la sua morte nel 1971 e oggi vivrebbe in incognito alle Seychelles: lo ha rivelato Ray Manzarek, ex tastierista del mitico gruppo rock statunitense, al tabloid britannico «Daily Mail».
LA STORIA - Trentasette anni fa il leggendario cantante è stato trovato morto nella vasca da bagno del suo appartamento parigino. Le speculazioni su un’eventuale montatura non si sono mai fermate: ufficialmente è morto per collasso cardiaco, ufficiosamente per un’overdose di eroina. Manzarek non la pensa così e ha raccontato la sua teoria al quotidiano britannico: «Jim era un’anima inquieta, era sempre in cerca di qualcosa di diverso nella vita, e anche sei anni di successo e di eccessi con i Doors non erano abbastanza per lui». Un anno prima di morire, Morrison mostrò ai suoi compagni una brochure delle Seychelles e disse: «Non sarebbe un luogo perfetto per fuggire, mentre tutti pensano che sei morto?». Al tempo Manzarek non ci diede molto peso. Quando apprese della morte di Jim si trovava in California. Non prese sul serio la telefonata del manager Bill Siddons, allora come oggi: «La mia prima reazione fu che la morte di Jim era solo un’altra chiacchiera da Rock’n’Roll». Siddons fu spedito a Parigi per scoprire la verità. Troppo tardi, però, perchè Morrison era già stato sepolto da quattro giorni al cimitero parigino di Pere Lachaise. Nessuno ha mai esaminato la salma del cantante di "Light my fire" e "Riders on the Storm", la bara fu sigillata subito dopo la morte del musicista. «Mi chiedo sempre se la sua morte sia stata una raffinata messa in scena», ha concluso l'ex tastierista.
Sito web del
Corriere della SeraHo aggiunto il tag 
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Sonia_love |
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4 Jul 2008, 19:05 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
(ANSA) - LOS ANGELES, 4 LUG - Un'altra serie tv potrebbe presto arrivare sul grande schermo: Friends potrebbe seguire le orme di Sex and The City. Lo riferisce il settimanale Entertainment Weekly. Dalla Warner Bros non e' arrivata nessuna conferma, ma la rivista ha rivelato che il cast del telefilm sarebbe interessato a prendere parte al progetto: Jennifer Aniston, Courtney Cox, David Schwimmer, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc e Matthew Perry si sarebbero finalmente convinti a portare al cinema la serie.
Fonte:
Ansa
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Sonia_love |
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4 Jul 2008, 16:28 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
CIVITAVECCHIA (ROMA) - E' ricoverato ancora in prognosci riservata al policlinico Gemelli di Roma, dove è stato trasferito in ambulanza, un bagnante investito poco prima delle 20 di ieri sera, a Civitavecchia, da un gommone condotto dall'attore Kim Rossi Stuart. La vittima dell'incidente, un uomo di 34 anni di Civitavecchia, ha subito l'amputazione parziale del braccio destro. L'incidente è avvenuto sul litorale della Frasca, a nord dell'area urbana di Civitavecchia. Sulle cause sta indagando la guardia costiera di Civitavecchia che nella tarda mattinata ha consegnato un primo rapporto al magistrato. Le indagini dovranno accertare il rispetto delle norme che regolano la navigazione da diporto, in particolare la distanza del gommone dalla riva e la sua velocità.
Fonte:
Ansa
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Sonia_love |
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4 Jul 2008, 14:41 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
(ANSA) - ROMA, 4 LUG - Il 26 settembre al Palamaguti di Bologna e il 27 al Palaolimpico di Torino: i R.E.M. tornano in Italia a settembre. Cinque sono le citta' che ospiteranno la band di Athens, Georgia, tra poche settimane; ma a grande richiesta Michael Stipe e compagni torneranno a settembre per altri due concerti. I biglietti per le due nuove date saranno in vendita dall'8 luglio sul circuito TicketOne www.ticketone.it e dal 15 luglio in tutte le prevendite autorizzate.
Fonte:
Ansa
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Sonia_love |
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3 Jul 2008, 14:56 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
(ANSA) - MILANO, 3 LUG - Per Bonolis non e' previsto alcun programma nel palinsesto autunnale di Mediaset e se presentera' Sanremo restera' fermo anche in primavera. Lo hanno ribadito i vertici Mediaset. 'Noi siamo disposti ad accontentare l'ambizione artistica di Bonolis che ci tiene a tornare a Sanremo - ha detto Alessandro Salem, direttore contenuti Rti -, per lui non e' previsto per il momento nulla in palinsesto in autunno e se fara' Sanremo neppure in primavera'.
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Ansa
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Sonia_love |
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3 Jul 2008, 14:51 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
(ANSA) - AMSTERDAM, 3 LUG - I Rem sono tornati in Europa per fare rock, ma senza eccessi, sfoderando una vena riflessiva nel primo concerto europeo, ad Amsterdam. Come nell'ultimo album, Accelerate, la band torna alla musica che l'ha battezzata, un rock con pochi imitatori offerto ai 20mila fan olandesi. Il concerto che ha dato il via alle 46 date europee della band e' figlio della nuova formula Rem: non puntare sulla forza dei singoli ma cercare la continuita' tra le quasi tre ore di musica concesse ai fan.
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Ansa
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Sonia_love |
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2 Jul 2008, 11:05 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
(ANSA) - ROMA, 2 LUG - Domani dalle 23 Italia 1 trasmettera' le immagini del concerto contenute in Max Live 2008, il primo documento live, cd e dvd, di Max Pezzali. Max Live 2008 (uscito lo scorso 23 maggio, prodotto da Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni e pubblicato da Warner Music) racchiude le grandi hit di Pezzali registrate dal vivo nel corso dell'ultimo tour che lo ha visto impegnato nei palasport di tutta Italia registrando, per ogni data, il tutto esaurito.
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Ansa
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Sonia_love |
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2 Jul 2008, 11:04 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
(ANSA) - ROMA, 1 LUG - Dopo quattro anni di assenza dai palcoscenici della capitale, George Benson si esibira' a Roma, nell'ambito del suo tour mondiale. Tornato in versione solista con la band, Benson arrivera' in Italia il 15 luglio per un concerto all'Auditorium nell'ambito di Luglio suona bene. Dopo 21 album di inediti e un'infinita' di raccolte, per una discografia che comprende ben 53 pubblicazioni, George Benson e' sempre piu' un'icona imprescindibile non solo per i cultori del jazz.
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Ansa
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Sonia_love |
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1 Jul 2008, 15:17 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Parte stasera dalla reggia di Venaria (To) il lungo tour estivo di Fiorella Mannoia che continuera' fino a meta' settembre per 30 date.'Sara' un concerto antologico - spiega la cantante - tratto dall'album-raccolta Canzoni del Tempo. Un concerto che accontentera' un po' tutti, con arrangiamenti e musicisti nuovi'. Avra' un riferimento 'all'esperienza brasiliana meno massiccia. E ci saranno alcune novita', come E penso a te di Battisti e Smisurata Preghiera di De Andre''
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Sonia_love |
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1 Jul 2008, 15:15 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
(ANSA) - ROMA, 1 LUG - 'Ecco il vecchio De Gregori, grazie di essere qua'. Cosi' De Gregori ha aperto ieri sera alle Capannelle, a Roma, il Roma Rock Festival.E il pubblico lo ha subito subissato di applausi, perche' Francesco De Gregori e' tutto -gli dicono dalla platea- tranne che 'vecchio' per la musica italiana. Come il suo pubblico pieno di giovani, che hanno riempito l'ippodromo cantando in coro vecchi e nuovi successi. Sul palco i sei musicisti del gruppo 'storico', guidato da Guido Guglielminetti al basso.
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Sonia_love |
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1 Jul 2008, 15:11 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
(ANSA)- ROMA, 1 LUG - Pubblico di ogni eta' e stadio della Pallacorda gremito per il ritorno a Roma dei Jethro Tull, che ieri sera hanno inaugurato il tour italiano. Sono passati 40 anni dall'uscita del primo album, 'There Was', ma i 'Tull', come li chiamano i loro fan, non sembrano aver perso nulla della vecchia irruenza: con qualche chilo in piu' e qualche capello in meno, la band ha suonato per quasi due ore brani estratti dai primi album e dalle ultime produzioni, affidando l'aspetto visivo a filmati e foto d'epoca.
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Sonia_love |
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1 Jul 2008, 15:11 Ultimo messaggio di: Sonia_love |
(ANSA) - MILANO, 1 LUG - Dopo il tour in Inghilterra e negli Usa, the Ting Tings saranno in concerto il 17 luglio all'Italia Wave Festival di Livorno. Una sola data italiana per il duo pop britannico che ha scalato negli ultimi mesi le vette delle classifiche musicali. A suon di ritornelli pieni di energia e testi infuriati, il loro album di esordio 'We started nothing' si e' imposto nel panorama internazionale come il vero sound del 2008.
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Wireless Mind |
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30 Jun 2008, 11:17 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Estate Romana
L'Estate Romana è viva, e continuerà a rimanerlo. Trovata la copertura finanziaria, l'edizione 2008 va in onda come da copione. Le vere novità arriveranno a settembre, hanno detto il sindaco Alemanno e l'assessore alla Cultura Croppi presentando l'iniziativa, quando sarà proposto in Consiglio un programma con nuove linee guida, dettato dalla necessità di razionalizzare spese e interventi, dare slancio alla partecipazione della società civile, attrarre sponsorizzazioni mirate.
Questa del 2008 è un'Estate Romana da vivere in ogni angolo della città, e da seguire anche da casa, leggendo i pareri lasciati sul Blog dedicato, novità di quest'anno (ancora non attivo).
Dalla musica al cinema, dall'arte alle attività dedicate ai più piccoli, senza dimenticare il teatro, la danza e le letture, questa Estate Romana, giunta nel 2008 alla trentunesima edizione, si presenta con un menu di rassegne, festival e appuntamenti per tutti i palati. Da giugno a settembre moltissimi eventi rinfrescheranno le calde notti romane, tra splendide conferme e interessanti novità.
Un grande palcoscenico all'aperto, nello spazio antistante la palazzina di Villino Corsini, che ospita la Casa dei Teatri, accoglierà nel verde di Villa Pamphilij un magnifico festival di danza, spettacoli di teatro musicale e una rassegna di teatro per ragazzi. Nella programmazione spiccano tra gli altri lo spettacolo "Apparizioni" con Stefano Benni, la prima nazionale di "Language of senses" con Uri Caine e il concerto di Kay McCarthy per la rassegna I Concerti nel Parco; le prime italiane degli spettacoli "InCANTO dall'Orlando Furioso" a cura della Compagnia Aterballetto, "Fiesta gitana" a cura della Compañia Antonio Marquez e il Balletto di Mosca La Classique che concluderà con "Il lago dei cigni" la rassegna Invito alla Danza.
Tornano manifestazioni storiche come Fiesta o All'Ombra del Colosseo. All'Ippodromo delle Capannelle musica e balli in salsa latinoamericana, ma anche il grande rock di Romarock Festival che porterà sul palco artisti del calibro dei Subsonica, Duran Duran, Tokio Hotel e Pino Daniele. Il Parco del Celio, invece, per la prima volta apre i battenti anche di giorno: all'ombra del monumento più famoso di Roma, oltre alla comicità dei grandi cabarettisti di sempre, ci sarà addirittura una piscina olimpionica a disposizione degli amanti del fitness acquatico.
Non mancano poi all'appuntamento raffinate kermesse quali Villa Celimontana Jazz Festival, che offre al pubblico grandi interpreti del jazz italiano e internazionale come Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Javier Girotto, Sarah-Jane Morris, Carla Bley o Cosmophonies, la rassegna del Teatro Romano di Ostia Antica che quest'anno ospita, tra gli altri, Giovanni Allevi, Mick Hucknall dei Simply Red e Goran Bregovic.
Per chi non vuole perdersi le leggende della musica, da segnalare infine il Roma Live Festival 2008 con mostri sacri quali i Jethro Tull e Carl Palmer.
Per informazioni più dettagliate sul programma:
http://www.estateromana.comune.roma.it
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Ciottina |
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29 Jun 2008, 20:44 Ultimo messaggio di: Ciottina |
L
Amore e Libertà
Torna Editore: Bompiani Editore (Italy)
Pagine:96
Formato: 12,5x17
Di nuovo un tema perenne, che sembra cambiare nel tempo come atteggiamenti ed espressioni, eppure rimane lo stesso di sempre: ci si innamora dell’altro e poi... lo si modella, gli si toglie il respiro, e si impedisce anche a noi stessi una libera espressione, per non perderlo, per farsi voler bene... ed ecco i piccoli e grandi malumori fare la loro comparsa appannando e inaridendo qualcosa che sembrava promettere tanto... ed ecco allora affiorare l’altro grande "opposto" dell’amore: la libertà.
Il desiderio di stare soli, la voglia di qualcosa "di più"... ma poi... ecco che l’altro ci torna a mancare, e di nuovo si cerca una relazione...
Insomma, il bisogno di comprendere, per spezzare quell’immaginaria "freccia di cupido" che sembra ritmare l’amore in slancio (o innamoramento), volo d’amore, consolidarsi della coppia e inevitabile caduta al suolo...
Può esserci qualcosa "di più"? Può l’amore essere letto e vissuto in un’altra prospettiva?
"Nel gioco non c’è nulla di sbagliato, se si comprende che è solo un gioco..."
"Perchè non siamo noi stessi quindi, come possiamo permettere agli altri di essere se stessi?"
"Salta dentro la vita, dentro l’amore, dentro la paura e l’insicurezza. Chi te lo impedisce?"
"L’amore deve essere appreso: è la più grande arte che esista. E la prima lezione l’amore è non chiedere amore, ma dare semplicemente."
"L’amore non è una passione, l’amore non è un’emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa.
Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività."
Sesso Soldi Potere
Torna Editore: Stampa Alternativa Millelire (Italy)
Pagine:144
Formato: 12 x 17
Se ci chiedessimo quali sono le basi sulle quali costruiamo le motivazioni della nostra vita, la risposta più onesta sarebbe: sesso, soldi, potere.
Forse, e Osho dice sicuramente, ricerchiamo qualcos’altro, ma purtroppo ci fermiamo a quella superficie, che genera il tessuto profondo e le malformazioni della nostra vita: le conseguenze sono un malessere diffuso e disagi che per ciascuno hanno nome diverso. Non capirlo ci porta a girare in tondo, cambiando sfondi e personaggi di complemento, ma non mutando il contesto del nostro agire per cui, amante dopo amante, lavoro dopo lavoro, appartenenza dopo appartenenza ci ritroviamo sempre gli stessi, forse un po’ più spompati e un po’ meno motivati.
Ma la delusione e il declino non sono l’unico orizzonte possibile. Esiste altro ed è questo cambiamento di prospettiva il sottile filo conduttore di queste pagine che magicamente non ci offrono più una soluzione dall’esterno, ma una nuova connessione con qualcosa dentro di noi che attende solo di essere richiamata in vita.
Imparare a esprimere ciò che è la nostra vera natura, ma prima di tutto rianimarla, è il lavoro parallelo che accade leggendo ciò che Osho dice di questi "fondamentali" che ci caratterizzano.
E’ un nostro tema? E’ tempo di affrontarlo? Di certo è qualcosa che scotta, viste le conseguenze collettive che subire quella realtà comporta... dunque, non è mai troppo presto per entrare dentro di sé e uscire alla vita con la propria realtà reale.
La vera ricchezza e il vero potere che ne derivano sicuramente avranno un’eco nuova anche nella vita di tutti i giorni.
I libri di OSHO non possono essere commentati.....vanno letti.....e sicuramente tra le righe troverai la parola giusta per te.....e può
succedere che .......non sarai più lo stesso!!!!
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Napolentone |
784 |
26 Jun 2008, 18:39 Ultimo messaggio di: Napolentone |
ROMA - Boicottaggio di tutti i festival nazionali: nessun film italiano sarà presente a Venezia, Roma, Torino. E' quanto hanno stabilito le associazioni industriali del cinema Anica, Agis e Api ,riunite a Roma, invitando tutto il mondo dell'industria culturale a unirsi a questa forte protesta contro l'abolizione del tax credit.
"Deve essere chiaro a tutti che il Governo, venendo meno a impegni precisi, ha deciso di infliggere un colpo mortale al cinema italiano nel momento in cui dimostra appieno, anche a livello internazionale, la sua vitalità artistica e industriale. Ulteriori azioni saranno decise al più presto" dice un loro comunicato congiunto.
"Le rappresentanze dell'industria cinematografica italiana, Anica, Api, Agis - continua il comunicato - sono unite nel manifestare lo sgomento per l'eliminazione delle misure di incentivo fiscale per il cinema decisa dal Governo, in incomprensibile contraddizione con la dichiarata volontà di abbandonare le politiche assistenzialistiche del passato per dar vita a un circolo virtuoso di nuovi investimenti, nuova occupazione, nuovi film".
"Nonostante le più ampie rassicurazioni al riguardo fornite dal Ministro Bondi, anche a nome del Governo, viene quindi abrogata una legge decisiva per il futuro del nostro cinema.E' incredibile che tale abrogazione passi attraverso il divieto di presentazione di emendamenti di parlamentari della maggioranza stessa che, tra l'altro, avevano individuato con precisione l'adeguata copertura finanziaria. Tutto il cinema italiano è mobilitato contro questo atto devastante". Conclude la nota congiunta.
Fonte: Ansa.it
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Wireless Mind |
862 |
15 Jun 2008, 04:58 Ultimo messaggio di: MisaDrums |
Segnalo qualche concerto interessante a Roma...
Ovviamente sono molti di più, ma io vi scrivo quelli che interessano me... magari interessano anche voi!
Artista / Data / Luogo / PrezzoMoltheni 16-06-2008 Circolo degli Artisti Non disp.
Giovanni Allevi 18-06-2008 17:00 Feltrinelli Libri & Musica Gratuito
Alanis Morissette 24-06-2008 Auditorium Parco della Musica Non disp.
Ginevra Di Marco 26-06-2008 22:00 ROMA INCONTRA IL MONDO - Laghetto di Villa Ada 8
Cristina Donà 27-06-2008 22:00 ROMA INCONTRA IL MONDO - Laghetto di Villa Ada 10
Francesco De Gregori 30-06-2008 ROMA ROCK FESTIVAL - Ippodromo delle Capannelle 25/45+prev.
Daniele Silvestri 07-07-2008 21:00 Auditorium Parco della Musica 18
Modena City Ramblers 08-07-2008 Festa de l'Unità - Terme di Caracalla Non disp.
Sinead O'Connor 08-07-2008 21:00 Auditorium Parco della Musica 30/50
Marlene Kuntz 09-07-2008 22:00 ROMA INCONTRA IL MONDO - Laghetto di Villa Ada 13
Giuliano Palma and the BlueBeaters 11-07-2008 22:00 ROMA INCONTRA IL MONDO - Laghetto di Villa Ada 12
Marta Sui Tubi 11-07-2008 Festa de l'Unità - Terme di Caracalla Non disp.
Pino Daniele 11-07-2008 ROMA ROCK FESTIVAL - Ippodromo delle Capannelle 25/45+prev.
Sigur Ros 12-07-2008 21:00 Auditorium Parco della Musica 30/40/60
Max Gazzè 14-07-2008 Auditorium Parco della Musica 18
Duran Duran 16-07-2008 ROMA ROCK FESTIVAL - Ippodromo delle Capannelle 30+prev.
Roy Paci & Aretuska 16-07-2008 22:00 ROMA INCONTRA IL MONDO - Laghetto di Villa Ada 13
Bluvertigo 18-07-2008 22:00 ROMA INCONTRA IL MONDO - Laghetto di Villa Ada info 12
Luciano Ligabue 18-07-2008 Stadio Olimpico Non disp.
Massive Attack 18-07-2008 ROMA ROCK FESTIVAL - Ippodromo delle Capannelle 30+prev.
Caparezza 19-07-2008 22:00 ROMA INCONTRA IL MONDO - Laghetto di Villa Ada info 13
Shaggy 19-07-2008 Roma Rock Festival Non disp.
Afterhours 24-07-2008 Auditorium Parco della Musica 20
Baustelle 25-07-2008 22:00 ROMA INCONTRA IL MONDO - Laghetto di Villa Ada 15
Bjork 25-07-2008 21:00 Auditorium Parco della Musica Non disp.
Ben Harper 26-07-2008 ROMA ROCK FESTIVAL - Ippodromo delle Capannelle 28+prev.
Almamegretta 28-07-2008 22:00 ROMA INCONTRA IL MONDO - Laghetto di Villa Ada 8
Leonard Cohen 28-07-2008 21:00 Auditorium Parco della Musica 60/80/120
Ne ho omesso qualche altro a dire il vero, e non ho citato i vari Finley, Tokio hotel etc etc dei quali... non mi interessa niente

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Napolentone |
805 |
12 Jun 2008, 10:03 Ultimo messaggio di: Napolentone |

Roma - Il Canone RAI è a rischio. La quantità di denaro dei contribuenti che ogni anno confluisce nelle casse della Radiotelevisione di Stato potrebbe diminuire drasticamente, il fiume ininterrotto potrebbe interrompersi, forse persino del tutto. Ieri il senatore del PDL Alessio Butti ha confermato che sta per depositare al Senato una proposta di legge che mira alla <strong>riduzione del Canone</strong>, una riduzione che però non basta agli alleati della Lega, che reclamano l'<strong>abolizione</strong>.<br><br>In particolare la Lega ha presentato una proposta di normativa che potrebbe spazzare via una delle imposte più invise agli italiani. Secondo Davide Caparini, primo firmatario, "il canone di abbonamento della RAI è diventato una vera e propria tassa di possesso sulla televisione, un balzello antiquato ed iniquo che non ha motivo di esistere anche in virtù del maggiore pluralismo indotto dall'ingresso sul mercato di nuovi editori e dell'apporto delle nuove tecnologie".<br><br>Su un fronte Caparini e Butti sono d'accordo: sulla enorme quantità di italiani che <strong>evadono il canone</strong>. Una evasione che in qualche modo viene compresa, se non giustificata, perché avviene a fronte di una "imposta ingiusta, territorialmente e socialmente, anche perché colpisce indiscriminatamente, indipendentemente dal reddito, dall'età e dall'utilizzo, e in particolar modo le fasce più deboli della popolazione". Caparini ha anche tirato fuori un argomento spesso sottaciuto, ossia la <strong>natura di imposta</strong> del Canone: sancita dalla Corte Costituzionale, significa che deve essere basata sulla capacità contributiva del soggetto e non sul possesso di questo o quell'apparecchio.
Ma non è tutto qui. La RAI è sotto attacco anche sul fronte dei "falsi ispettori RAI" e sulle modalità di riscossione scelte dall'azienda, a detta di Caparini "profondamente lesive dei diritti del cittadino". "La RAI - spiega Caparini - ha sottoscritto una convenzione con l'Amministrazione finanziaria e in particolare con l'Agenzia delle entrate SAT. Che a sua volta subappalta ad una concessionaria. A coloro che hanno cambiato residenza o domicilio o che non hanno mai sottoscritto un abbonamento alla RAI o che hanno effettuato regolare disdetta del canone può capitare di imbattersi in falsi ispettori della RAI che, in modo subdolo e disonesto, tentano di far firmare un impegno alla sottoscrizione di un nuovo abbonamento alla RAI".<br><br>Non sono peraltro molto distanti da quelle di Caparini le posizioni di Butti, entrambe raccolte da <a href="http://www.adnkronos.it" target="_blank">AdnKronos</a>: a suo dire il canone "è molto elevato". Butti difende il fatto che è una imposta "e come tale va pagata" ma afferma la necessità che venga ridotta.<br><br>Più curiose le affermazioni di Butti secondo cui è inaccettabile che "usufruiscano del servizio radiotelevisivo pubblico sia i furbi che non pagano il canone sia i fessi che invece pagano regolarmente e che entrambe le categorie usufruiscano del servizio radiotelevisivo pubblico". Curiose perché, oggi in Italia nessuno sa ancora dire chi abbia il dovere di pagare il Canone e perché.<br><br>Ad ogni modo, l'idea che il canone sia abolito non piace al Partito Democratico. Secondo il senatore Luigi Zanda, già consigliere RAI, "un conto è ipotizzare riduzioni del canone a favore di anziani con basso reddito, perché questo è sicuramente un problema di carattere sociale molto evidente, ma quella del canone RAI non è questione che si possa affrontare con superficialità". A suo dire abolirlo è <strong>improponibile</strong> perché "per la la tv pubblica esistono precisi e molto limitati tetti di pubblicità che le tv commerciali non hanno". Secondo Zanda è necessario garantire il servizio pubblico ed intervenire semmai sulla qualità dei programmi.<br><br>Il problema di fondo, però, rimane sempre quello: chi deve pagare il Canone RAI? E perché? Lo si deve pagare anche se non si ha una televisione ma si utilizza un personal computer? E chi lo dice? Dopo anni di <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2228903" target="_blank">scaricabarile istituzionali</a> dove l'unica certezza è data dal fatto che qualcuno il Canone lo riscuote, si torna a chiedere questa volta in Parlamento una parola definitiva, una chiarezza su quello che è divenuto uno dei <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=canone%20rai&t=4" target="_blank">grandi misteri italiani</a>.<br><br>"Canone Rai anche per un pc? Una domanda semplice, una richiesta elementare di chiarezza che da anni rivolgo ad ogni possibile istituzione competente, senza successo alcuno e che oggi ripropongo con una interrogazione parlamentare depositata insieme al sen. Marco Perduca. Chissà che con una nuova legislatura, un nuovo Governo, un nuovo clima e nuovi ministri non otterrò finalmente una risposta". Così Donatella Poretti, radicale del Partito Democratico, che ha presentato un'interrogazione ai ministeri dello Sviluppo economico e dell'Economia e delle Finanze.<br><br>A suo dire "fra rimpalli di responsabilità e l'assenza di qualsiasi conferma ufficiale, migliaia di famiglie sono state oggetto di richieste di pagamento del canone per il solo possesso di un pc o un videofonino, spesso attraverso cartelle esattoriali e provvedimenti di riscossione. Una situazione aggravata dalla disparità di trattamento riservata invece alle oltre 4 milioni di imprese con connessione Internet, e quindi anche di un pc, alle quali il canone non viene richiesto".<br><br>Nell'<a href="http://blog.donatellaporetti.it/?p=92" target="_blank">interrogazione parlamentare</a> Poretti e Perduca chiedono di sapere "quali degli apparecchi (...) presuppongono il pagamento del canone di abbonamento: videoregistratore, registratore dvd, computer senza scheda tv con connessione ad Internet, computer senza scheda tv e senza connessione Internet, videofonino, tvfonino, ipod e apparecchi mp3-mp4 provvisti di schermo, monitor a se stante (senza computer annesso), monitor del citofono, modem, decoder, videocamera, macchina fotografica digitale".<br><br>Va detto che fino ad oggi le varie realtà istituzionali interpellate - in particolare da <a href="http://www.aduc.it" target="_blank">ADUC</a>, l'associazione degli utenti e dei consumatori che ha promosso una <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=%22canone+rai%22+aduc&t=4&o=0" target="_blank">approfondita inchiesta</a> sul Canone RAI e che ha raccolto più di <strong>200mila firme per la sua abolizione</strong> - non hanno mai saputo offrire risposte definitive, spesso per dichiarata incompetenza a decidere e altre volte perché troppo indaffarate per rispondere al quesito. Naturalmente, in caso di abolizione tutti i problemi di comprensione su cosa sia e dove vada il Canone RAI sarebbero superati d'un sol colpo.
Fonte: Punto Informatico
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Wireless Mind |
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11 Jun 2008, 18:56 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Concerto grandioso, specie per la seconda parte...
Morgan tanto per cambiare sul palco si faceva i fatti suoi, beveva, fumava, ha risposto al cellulare un paio di volte...
La prima parte direi un po' moscia veramente, anche se durante quella parte ha fatto i suoi pezzi visto che nella seconda solo cover... ma andiamo per ordine.
Nella prima parte ha fatto pezzi suoi e anche cover, ma poco coinvolgenti, a parte Altre forme di vita e L'Assenzio (The Power Of Nothing) e un paio di cover di De Andrè visto che Morgan aveva rifatto l'album Non al denaro, non all'amore né al cielo.
E ha anche chiamato una certa... boh... Elisa???? che stava ad X-Factor... e lì i fischi sono stati impressionanti finchè la tipa non è andata via

Poi dopo una bella pausa dove intanto il palco era occupato da un altro tipo che proprio non conoscevo, ma davvero bravo (e che a quanto pare Morgan produce le canzoni), torna Morgan e fanno solo cover, in gran parte di Lou Reed, ma anche la magnifica The man who sold the world di David Bowie ma più famosa per via dei Nirvana e Shock in my town di Battiato.
In sostanza dalle 22.30 è finito alle 01.30.
Qui qualche video che purtroppo si vede piuttosto male, sia per il mezzo di registrazione (un cellulare), sia per via delle luci strane che c'erano e quindi... non si vede niente... io li metto lo stesso. I video durano poco e sono fatti a spezzoni perchè ero impegnata a seguire il concerto più che a perdermelo per filmare

[yt]IWMgbF4qlk0[/yt]
The man who sold the wooooorld!!!
[yt]PWphhktMN7Q[/yt]
[yt]lWb1iWy8JII[/yt]
[yt]THNNGIfjca0[/yt]
[yt]2NLfkRiHBWw[/yt]
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Wireless Mind |
1.360 |
1 Jun 2008, 23:38 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Sex and the City, amore e griffeFilm piu' griffato di sempre, apoteosi stylist Patricia Field(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Il film 'Sex and the City' conquista il titolo di pellicola piu' 'modaiola' della storia del cinema. Sulla scia de 'Il diavolo veste Prada' batte il record di griffe citate. Ne e' l'artefice la costumista Patricia Field, divenuta gia' con i telefilm la stylist piu' corteggiata dalle griffe. Il momento piu' alto del 'glam-sponsor' e' la scena in cui Carrie posa per una servizio sui matrimoni indossando abiti da sposa firmati da alcuni dei maggiori stilisti.

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Wireless Mind |
925 |
1 Jun 2008, 16:02 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Nuovo video Celentano sul webIn streaming su corriere. it, musica e parole di Neffa
(ANSA) - ROMA, 29 MAG - Il nuovo video di Adriano Celentano,
Fiori, e' disponibile in anteprima on line su Corriere.it. Nel video un alieno fugge da una Terra arida e distrutta verso la Luna portando via con se' solo un fiore, l'unico rimasto. Il brano fa parte dell'ultimo album del molleggiato 'Dormi amore, la situazione non e' buona' ed e' firmato da Neffa.
Il videoclip e' disponibile in streaming da oggi, e per 15 giorni, nella sezione Musica del sito del quotidiano.
ma ovviamente si trova già anche su youtube:
[yt]PwEumxJXPyM[/yt]
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Wireless Mind |
784 |
1 Jun 2008, 15:37 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Hermes, cravatta 'porta- preservativo(ANSA) - PARIGI, 29 MAG - Una cravatta contro l'Aids, 'Life in a pocket' ('La vita in una tasca'), e' l'iniziativa di Hermes per la lotta contro la malattia. La cravatta, in seta, disegnata da Veronique Nichanian, e' dotata di una taschina segreta 'porta-preservativo' nel risvolto interno e di un nastrino rosso che riproduce il simbolo della lotta contro l'aids. Una parte del ricavato delle vendite di 'Life in a pocket' andra' all'associazione per la lotta contro l'Aids, Sidaction.

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[REC] GOMORRA
Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra
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Nick Carter |
1.160 |
28 May 2008, 16:36 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Fonde in forma di romanzo fatti autobiografici, giornalismo d'inchiesta e analisi sociale per raccontare la realtà della camorra nelle sue dimensioni economiche, imprenditoriali, sociali ed ambientali. Il romanzo si propone di raccontare i meccanismi del mondo camorrista che dalla Campania e dalla periferia napoletana ha esteso i suoi orizzonti affaristici ad un livello sempre più internazionale, con la complicità di altre organizzazioni criminali e delle classi politiche ed imprenditoriali. Compaiono i nomi dei componenti delle famiglie camorriste più famose e potenti della Campania, quali i Di Lauro, i Nuvoletta, i Casalesi e molti altri.
Indice
Prima parte:
* Il porto - descrive il commercio di scarpe, abbigliamento, accessori d'importazione cinese attraverso il porto di Napoli
* Angelina Jolie - la sartoria di qualità per i grandi marchi della moda italiana realizzata in condizioni di miseria umana e imprenditoriale.
* Il Sistema - descrizione del funzionamento della Camorra
* La guerra di Secondigliano - i boss, gli equilibri, le regole della scalata al potere nel quartiere di Secondigliano
* Donne - la vita delle donne degli affiliati e le boss
Seconda parte:
* Kalashnikov - descrizione dei traffici e dell'utilizzo dell'arma preferita dalla Camorra
* Cemento armato - l'impero economico dei cantieri edili nella zona di Casal di Principe, San Cipriano d'Aversa e Casapesenna in provincia di Caserta
* Don Peppino Diana - il sacerdote Giuseppe Diana, ucciso a Casal di Principe perché manifestava la sua opposizione al Sistema camorristico
* Hollywood - Somiglianze e scimmiottamenti dei film hollywoodiani da parte dei boss
* Aberdeen, Mondragone - I rapporti della camorra in Gran Bretagna
* Terra dei fuochi - L'affare dello smaltimento dei rifiuti urbani e tossici in Campania e tutta Italia, e la catastrofe sanitaria derivata.
(fonte:
recensione wikipedia)
l'ho finito di leggere propio questa mattina (al lavoro

)... che dire? Non so se il disgusto è più forte della rabbia o viceversa.
Chi tenta di seguire le cose del mondo con un po' di attenzione e molto cinismo non rimane impreparato del tutto...
che la criminalità organizzata fosse uno dei pilastri dell'economia italiana è un fatto palese se si prende la briga di voler guardare appena al disotto delle notizie riportate secondo comodo da gran parte degli organi di informazione... ma vedersi sbattere in faccia delle realtà che superano di gran lunga la più pessimistica delle fantasia... beh, è tutto un altro discorso.
la connivenza tra politica e malavita organizzata, il potere politico, imprenditoriale e militare dei clan, la fitta rete di terrore che partendo dalla Campania hanno esteso a tutto il mondo, la dittatura imposta ad un intera regione ed a un intero popolo, a cavallo tra omertà, connivenza, semplice terrore oppure la brutale necessità di dover ingollare tutto per poter non già vivere ma almeno sopravvivere; Saviano con spietata lucidità porta il lettore all'interno di questo mondo.
Una sorta di girone infernale, dove non si è nemmeno più in grado di distinguere fino in fondo tra dannati e persecutori, tra vittime e carnefici... ma sopratutto una sorta di bomba lanciata nel calderone del conformismo italiano. Un dito puntato contro chi parla e straparla di criminalità da combattere "dimenticando" il piccolissimo dettaglio che con quella criminalità, come direbbe Camilleri "ci sparte il pane"... quando non ci si accoppia direttamente.
Imprenditori di moda che sfruttano la manodopera al nero messa a disposizione dai clan per abbattere i costi di produzione...
il ricco nord-est, locomotiva economica d'italia, che può permettersi di essere tale facendo seppellire i propri rifiuti tossici nelle terre dei clan in campania...
grandi imprenditori,additati come business-man vincenti, che impongono i loro prodotti sfruttando le tattiche ricattatorie degli uomini dei raket...
i giornalisti che tagliano e cuciono le storie a seconda del vento che tira e del valore sensazionalistico di una notizia, tacendo però sul significato vero dei fatti...
uno stato impietosamente assente che ha da tempo immemorabile capitolato, lasciando che siano loro a decidere della vita e della morte di una delle terre, in potenza, più ricche del mondo
Più che un libro una mazzata nello stomaco.. ma ci voleva
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Napolentone |
729 |
27 May 2008, 06:24 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Roma - Era inevitabile, ma agli appassionati salta subito all'occhio: il quarto capitolo della saga dell'archeologo più famoso del mondo, il professor Henry Walton Jones junior, è pieno, strapieno di <strong>effetti speciali digitali</strong>. Sono 450 le scene che si giovano dell'aiutino del computer: non un record, ma un valore in assoluto molto alto. Un valore che cambia l'effetto che certe scene avranno sugli spettatori e <strong>l'immagine complessiva</strong> di una saga che aveva fatto dell'artigianato di scena il suo marchio di fabbrica.<br><br><img src="http://img179.imageshack.us/img179/1726/posteree6.jpg" title="Indiana Jones e il teschio virtuale" alt="Il poster del film" align="right">Ma non di solo appeal sul pubblico si tratta. Nel lavorare a quest'ultimo capitolo di Indiana Jones, i tecnici di <em>Industrial Light&Magic</em> (<a href="http://www.ilm.com/" target="_blank">ILM</a>) hanno ancora una volta posto lo stato dell'arte degli effetti speciali un passo avanti alla generazione precedente: <strong>niente più blue screen</strong>, niente più vaselina spalmata sull'obiettivo per simulare un campo di forza. Ora è il computer a disegnare il set, ma partendo dal normale girato: così diventa possibile trasformare un bosco in una foresta pluviale, senza mettere a rischio gli attori e senza dover inventare nulla.<br><br>È il caso di una lunga scena d'inseguimento che si svolge in quella che dovrebbe essere la foresta amazzonica in territorio peruviano. Una scena complessa, che vede molti veicoli destreggiarsi tra piante, alberi, arbusti e animali: una scena impossibile da girare nella vera foresta pluviale, e che è stata invece girata in un più accessibile bosco con tanto di strada battuta alle Hawaii. Per <strong>rimediare alla carenza di flora</strong>, spiega il supervisore agli effetti speciali Pablo Helman, si è ricorsi al computer: "Ma - <a href="http://www.usatoday.com/tech/news/techinnovations/2008-05-22-indiana-jones-digital-effects_N.htm?csp=34" target="_blank">sostiene</a> - l'abbiamo girata come l'avremmo girata 20 anni fa".
Lo stesso Helman è volato nella sua natia Argentina e nel vicino Brasile per raccogliere immagini sulla reale vegetazione amazzonica. <img src="http://img179.imageshack.us/img179/307/castjp6.jpg" title="Indiana Jones e il teschio virtuale" alt="Il cast del film" align="left">Tornato negli studi ILM, assieme ai <strong>300 addetti</strong> che si occupavano della computer graphic, ha messo in piedi un vero e proprio set virtuale: il computer acquisisce il girato, gli operatori impartiscono le necessarie istruzioni su gravità, dinamica e affollamento arboricolo della scena, e la macchina pensa a ricostruire la scena automaticamente con tanto di movimento legato al passaggio di veicoli e attori. Niente più composizione un frame alla volta, ma una vera e propria realtà virtuale che integra e completa la realtà fisica.<br><br>In un certo senso, Indiana Jones e il Teschio di Cristallo <strong>esiste solo nella memoria del computer</strong>: liane, insetti giganti, piramidi ed esplosioni avvengono solo grazie ai calcoli del computer,<object align="right" height="360" width="335"><param name="movie" value="http://www.cnet.com/av/video/flv/newPlayers/universal.swf"><param name="wmode" value="transparent"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="FlashVars" value="playerType=embedded&value=50002416"><embed src="http://www.cnet.com/av/video/flv/newPlayers/universal.swf" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" allowfullscreen="true" flashvars="playerType=embedded&value=50002416" height="360" width="335"></object> e i tecnici ILM ricoprono un ruolo altrettanto importante di quello svolto dai tecnici al lavoro nelle varie location dove il film viene girato. Con il software <em>Fracture</em> ad esempio, <a href="http://news.cnet.com/8301-10784_3-9951772-7.html?part=rss&subj=news&tag=2547-1_3-0-5" target="_blank">creato</a> per l'occasione, interi pezzi del set vengono polverizzati per esigenze di copione senza che questo debba avvenire nella realtà, migliorando la spettacolarità della scena.<br><br>Il risultato è un mega-colossal che è molto diverso dai tre precedenti film. Più spettacolare, più complicato e più movimentato. Un risultato che <a href="http://www.i4u.com/article17557.html" target="_blank">a quanto pare</a> è molto piaciuto al pubblico: 151 milioni di dollari incassati nei primi cinque giorni di programmazione negli USA, <strong>269 milioni nel primo weekend</strong> in giro per il mondo. Per il momento, è saldamente in testa nella classifica dei maggiori successi dell'anno al botteghino.<br><br><em>Luca Annunziata
Fonte: Punto Informatico
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Napolentone |
654 |
24 Apr 2008, 21:46 Ultimo messaggio di: MisaDrums |

Roma - Gli utenti statunitensi del defunto MSN Music dovranno fare i conti con il DRM. I consumatori che avevano acquistato brani musicali protetti dalle tecnologie anticopia sullo store di Microsfot dalle incerte fortune, chiuso nel tardo 2006 per <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1740775" target="_blank">lasciare posto</a> al nuovo <em>Zune Marketplace</em>, entro poche settimane dovranno porsi il problema di come rinnovare le licenze su quanto hanno regolarmente pagato: i server preposti al rilascio delle autorizzazioni di fruizione dei file stanno per andare giù, e di lì in poi, una volta scadute le suddette licenze, <strong>la musica sarà inutilizzabile</strong>.<br><br>"Dal prossimo 31 agosto del 2008 - <a href="http://arstechnica.com/news.ars/post/20080422-drm-sucks-redux-microsoft-to-nuke-msn-music-drm-keys.html" target="_blank">recita</a> la lettera inviata ai consumatori dal general manager di MSN Entertainment and Video Services, Rob Bennett - non saremo più in grado di supportare il recupero delle chiavi di licenza o l'autorizzazione per computer addizionali per le canzoni che avete acquistato da MSN Music". Con tanti saluti ai <strong>soldi spesi per tirare giù i file da un servizio legale</strong> invece che dal P2P, come <a href="http://www.boingboing.net/2008/04/22/msn-music-customers.html" target="_blank">osserva caustico</a> Cory Doctorow su <em>Boing Boing</em>.<br><br>Chi volesse trasferire i propri brani su computer diversi da quello su cui sono stati originariamente acquistati, suggerisce Bennett nella mail, dovrà affrettarsi e farlo entro agosto. Passato questo termine Microsoft <strong>non garantirà più ai propri consumatori il diritto di ascoltare la musica</strong> legittimamente acquistata, mettendo a nudo, nei fatti, che la natura di MSN Music era quella di un servizio di affitto più che di vendita di contenuti multimediali. Un modo per offrire un ascolto recintato da paletti e limitazioni, piuttosto che garantire pieni diritti di fruizione sui brani e le proprietà intellettuali dell'industria dei contenuti.
Non che la morte dei server di MSN Music significhi la fine immediata di ogni possibile ascolto dei brani: è ancora possibile, come <a href="http://www.news.com/8301-10784_3-9926476-7.html" target="_blank">suggerisce</a> qualcuno, registrare la musica su CD-Audio e poi da lì <em>ripparla</em> in formati non protetti come AAC o l'anzianotto ma pur sempre popolarissimo MP3. Ma il tutto non potrà che avvenire <strong>a discapito della qualità della codifica</strong>.<br><br>Sia come sia, il caso rappresenta l'ennesimo, lampante "promemoria di quello che le DRM sono in realtà", <a href="http://www.techspot.com/news/29822-microsoft-to-cease-authorizing-msn-music-keys.html" target="_blank">dice</a> Justin Mann su <em>TechSpot.com</em>, vale a dire "un modo per le società di controllare il tuo utilizzo dei loro contenuti. Piuttosto che acquistare, stai affittando". Una visione d'altronde non molto distante da chi sostiene, in seno all'industria dell'intrattenimento, che fare copie in digitale dei brani presenti sui CD-Audio legali è una pratica illegale. Il backup e la tassa sull'equo compenso? L'industria, per il momento, non ne parla.<br><br><em>Alfonso Maruccia
Fonte: Punto Informatico
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Napolentone |
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21 Apr 2008, 09:15 Ultimo messaggio di: Napolentone |

Pluggedin è un sito di video musicali gratuiti in collaborazione con grandi major musicali come Universal, Sony BMG ed EMI.
Attualmente Pluggedin contiene oltre 10,000 video, tutti in alta qualità, e spesso potrete imbattervi in video ad alta definizione HD. I video musicali in questo sito sono al 100% legali, ed ovviamente c'è qualche manchevolezza sui prodotti più commerciali e conosciuti anche se si sta lavorando per aggiungerli (sempre legalmente).
Iscirvendosi a Pluggedin potrete visualizzare foto, leggere informazioni sull’artista, comprare direttamente l’album da Amazon, segnalare i video preferiti e cercare amici con gusti musicali simili ai propri.
Insomma pian pianino i soliti noti si stanno rendendo conto che quello che credevano il nemico numero 1 dei loro affari (internet) è in realtà il più formidabile mezzo di diffusione capillare di cui potessero servirsi per far conoscere la musica per poi venderla.
Vai su Pluggedin
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MisaDrums |
969 |
20 Apr 2008, 02:56 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Madonna, Celine Dion e Camilla, duchessa di Cornovaglia sarebbero parenti alla lontana, tutte discendenti dello stesso falegname francese. Lo afferma il sito britannico specializzato in genealogie ancestry.co.uk, che lancia un servizio di accesso a documenti d’archivio per chi voglia ricostruire la propria storia familiare. Carte di origine canadese, che coprono un arco di 300 anni a partire dal 1621, indicherebbero il curioso legame tra le tre celebrità, così diverse tra loro. L’antenato in comune si chiamerebbe Zacharie Cloutier. Secondo il portavoce di Ancestry Simon Harper “il fatto che Camilla e Madonna siano imparentate, per quanto alla lontana, rivela la natura imprevedibile e divertente della ricerca storica sulle origini della nostra famiglia“.
Da: Ansa.it
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Wireless Mind |
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15 Apr 2008, 21:12 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
La grande attesa è finita: finalmente possiamo ammirare l'attesissimo videoclip di 4 Minutes, il primo singolo estratto dal nuovo album di Madonna, Hard Candy, in uscita il 24 aprile 2008.
È un video molto particolare anche perchè vede la presenza di due star del calibro di Timbaland e Justin Timberlake che hanno entrambi collaborato alla realizzazione del brano.
Ma la regina rimane sempre e comunque lei, la mitica Maddie, che a 50 anni suonati sfoggia ancora un fisico invidiabile valorizzato nell'occasione da un completo di pelle nera in puro stile fetish e da un mini body altrettanto sexy.
Per tutta la durata del clip Madonna si scatena in frenetici balli ed acrobazie con l'ex 'N Sync (anche il pubblico femminile vuole la sua parte) in un incalzante procedere dalla durata esatta di 4 minuti scanditi da un countdown quasi inquietante.
Il video, girato a Londra, si candida senza dubbio a diventare il numero uno dell'anno e ad entrare fra i classicissimi della diva italo-americana.
<center><object height="333" width="400"><param name="movie" value="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=5224dbbd3922b323c313dce2adba814c.flv&ap=0"><embed src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=5224dbbd3922b323c313dce2adba814c.flv&ap=0" type="application/x-shockwave-flash" height="333" width="400"></object></center>
Testo
4 Minutes - Madonna
I'm outta time
I've only got 4 minutes
Four, four minutes [x6]
[Timbaland:] Who it is
[Justin Timberlake:] MA-DONNA
[Madonna:] Come on boy, I'm waiting of somebody to pick me up and go
[Justin Timberlake:] Come on girl, don't stop, it really hurt tell me how you wanna roll
[Madonna:]
Your body, speed it up for me and take on control
There's enough room for both
[Justin Timberlake:] Heygirl, I can get with that, you gotta sit, I'm sat
Are we ready to go
Are you ready to go
[Bridge:]
If you want it
You already got it
If you've got it
[Madonna:]
Hey boy, now what, you are not that bad
Anticipating to get what I want (and I ain't gonna stop)
[Justin Timberlake:]
Hey Girl, I m whatcha want, I'm alone
And waiting to make you my own (I will make you my own)
[Madonna:]
Everybody, come and go,
I hope you stay for a while
I know that smile
[Justin Timberlake:]
Heygirl, I m ok with that, you and me, that's what
I am ready to go
Are you ready to go
[Bridge:]
If you want it
You already got it
If you've got it
It better be what you want
If you feel it
It must be real, just
Say the word and
I'm a give you what you want
[Chorus:]
[Madonna:] Don't wait
[Justin Timberlake:] You've only got 4 minutes to save the world
[Madonna:] You got to change
[Justin Timberlake:] That's what I got you girl
[Madonna:] Don't wait
[Justin Timberlake:] We only got 4 minutes to save the world
[Madonna:] You got to change
[Justin Timberlake:] we only got four minutes
[Timbaland:] Tick tock tick tock tick tock
[Justin Timberlake:] MA-DO-NNA (that's who it is)
[Timbaland:] Tick tock tick tock tick tock
[Verse]
[Chorus]
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Napolentone |
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26 Mar 2008, 07:11 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Roma - Altro che <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=hulu&t=4" target="_blank">Hulu</a> o iTunes Store: i creatori di South Park, Trey Parker e Matt Stone, assieme alla loro emittente Comedy Central hanno da poco lanciato la nuova versione del loro sito <a href="http://www.southparkstudios.com/" target="_blank">South Park Studios</a>, che mette a disposizione di chiunque navighi in rete <strong>l'intera rassegna di 12 stagioni di episodi</strong>. Senza tagli, senza censure, gratis. Per guadagnarci, basta la pubblicità.<br><br><img src="http://img101.imageshack.us/img101/6936/sautparcan2.png" alt="South Park è tutto online" align="right">"Tutti gli episodi di South Park e milioni di clip erano online da anni su YouTube e BitTorrent - ha <a href="http://www.boingboing.net/2008/03/24/new-south-park-site.html" target="_blank">spiegato</a> Stone - e l'idea che ci fossero più persone in più posti che potessero guardare il nostro show non ci è mai dispiaciuta: il nuovo sito non fa altro che rendere più facile per le persone guardare South Park".<br><br>Come <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2129166" target="_blank">promesso</a>, gli episodi saranno distribuiti <strong>contemporaneamente alla messa in onda</strong>, senza alcuna restrizione sulla provenienza del navigatore: "Alla fine tutti gli episodi saranno disponibili ovunque nel mondo, c'è solo qualche piccolo dettaglio legale che Comedy Center sta risolvendo". Stone si dice sollevato della decisione presa: "In pratica ci eravamo stufati di scaricare il nostro show illegalmente tutte le volte: ora abbiamo un'alternativa legale".
Oltre a tutte le puntate dello show, i netizen <a href="http://newteevee.com/2008/03/24/come-on-down-to-south-park-and-watch-the-shows-online/" target="_blank">potranno</a> anche trovare circa <strong>3000 clip da poter inserire ovunque nel web</strong> (blog, forum etc), e un sistema di creazione dell'avatar in stile South Park. Ci sono poi news sullo show, la guida agli episodi, giochi in flash, immagini da scaricare, suonerie per il cellulare, il "dietro le quinte", il blog della produzione, il forum, la chat, le FAQ e ovviamente lo store dove procurarsi DVD, t-shirt e accessori.<br><br>Oltre al merchandising, come detto, <strong>il guadagno proverrà dalla pubblicità inserita sulle pagine</strong> e all'inizio dei video degli episodi. Gli introiti verranno divisi a metà tra l'emittente Comedy Central e i due creatori.<br><br><div align="center"><embed src="http://media.mtvnservices.com/mgid:cms:item:southparkstudios.com:104239:" type="application/x-shockwave-flash" wmode="window" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="360" width="480"></div><br><br><em>Luca Annunziata
Fonte: Punto Informatico
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Wireless Mind |
1.180 |
25 Mar 2008, 21:11 Ultimo messaggio di: MisaDrums |
Martedì scorso, il 18 marzo, sono stata al concerto di Gianna Nannini al Palalottomatica.
Ho fatto dei video col cellulare quindi niente di chè, ma magari possono interessare a qualcuno.
Abbassate l'audio se no vi stonate però!!!

Il concerto ovviamente è stato bellissimo, a volte lei un po' eccessiva come al suo solito...
Tipo durante la canzone "scandalo" ha tirato fuori un seno ("ovviamente" era senza reggiseno sotto!)
[yt]69HWSPPzkUE[/yt]
[yt]XgCXuRj5HQo[/yt]
[yt]CaiX7Sma47w[/yt]
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MisaDrums |
600 |
10 Mar 2008, 18:17 Ultimo messaggio di: MisaDrums |
ciao a tutti sabato
15 Marzo le
MAD CHICKENS si esibiranno live al
FUZE PUB A ROMA, dalle 23 in poi, il locale si trova in
Via Sansovino 17 - Loc. Favale Villa Adriana - 00010 (Rm)l'ingresso è gratuito se potete,
accorrete numerosi!!!!! la band presenterà i brani del loro primo EP di debutto che uscirà ad Aprile in distribuzione con la LadyMusicRecords(etichetta indipendente) inoltre qualche cover di alcuni dei gruppi più importanti di riferimento..(Nirvana Verdena per esempio)... per maggiori informazioni sulla band potete visitare lo space della band a questo indirizzo.....
http://www.myspace.com/deathtothemadband qui potete trovare anche dei brani da ascoltare...(registrati live in studio..non il max ma cmq abbastanza indicativi

)
ps band
GRUNGE totalmente al femminile...
Ci vediamo sabato!!! ciaooooo
e grazie!!!!
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Napolentone |
543 |
4 Mar 2008, 07:24 Ultimo messaggio di: Napolentone |
Roma - "I sistemi DRM non funzionano. L'unico modo per controllare i propri contenuti è offrirli al pubblico nella miglior maniera possibile". Sono parole di Eirik Solheim, il dirigente dell'emittente pubblica norvegese NRK che si è occupato di riversare in rete gli episodi della serie Nordkalotten 365, trasmessa in TV e ora scaricabile e condivisibile a mezzo client torrent.
Nordkalotten 365Il progetto ha schivato con successo le perplessità dei media, le puntate che documentano le peregrinazioni solitarie del globetrotter Lars Monsen a zonzo per la penisola scandinava sono state scaricate 90mila volte nella prima settimana dal rilascio.
Numerosi coloro che si prestano al seeding per testimoniare il proprio apprezzamento, per diffondere l'entusiasmo per un'iniziativa che aiuta a caratterizzare il P2P come un veicolo legale ed efficiente per la diffusione di contenuti. Un contributo che rende praticamente gratuito l'esperimento dell'emittente: sono gli stessi netizen a garantire la disponibilità dei contenuti e la qualità del servizio.
Il controllo sulle opere? È un aspetto che non preoccupa NRK, un aspetto che è incompatibile con il ruolo delle emittenti televisive, interessate a garantire la maggiore visibilità possibile ai prodotti che offrono ai propri utenti. "Per mantenere il controllo dei contenuti è necessario stiparli sotto chiave e non mostrarli a nessuno - ha osservato Solheim - Abbiamo rinunciato al controllo sui contenuti nel momento in cui abbiamo deciso di trasmetterli". La soluzione è consegnare al pubblico il materiale e offrire loro l'esperienza di fruizione che preferiscono: "Aderendo alle esigenze dell'audience, si richiamerà la platea dei fruitori verso il proprio sistema di pubblicazione e si finirà con l'avere maggior controllo dei contenuti".
L'esperienza intrapresa da NRK sembra confermare la prospettiva di Solheim. Gli episodi di Nordkalotten sono offerti così come il pubblico li desidera: sono accessibili senza alcun vincolo di piattaforma, basta un qualsiasi client torrent, sono offerti in alta qualità e in formato non proprietario, nessun sistema DRM a blindarli. "Certo - ammette Solheim - esiste la possibilità che le persone facciano un uso inappropriato dei contenuti, ma offrirli nelle modalità che desiderano ci consente di guadagnare controllo sulla loro qualità e sulla loro presentazione". Ma non solo: a differenza di quanto è toccato a BBC e al suo controverso iPlayer, la strategia di NRK consente all'emittente di guadagnare visibilità e di stratificare attorno al proprio brand delle caratterizzazioni positive.
La posizione di NRK, ha però notato Solheim, è una posizione privilegiata per offrire questo tipo di servizio: l'emittente statale norvegese si regge solamente sul canone, non ospita pubblicità, non deve dare conto agli inserzionisti ma semplicemente al proprio pubblico di contribuenti. Così, precisa il manager, NRK ha la possibilità di protendersi verso il futuro e di sperimentare: "Non vogliamo fare come l'industria della musica, che insiste nel pensare che le persone continueranno a rivolgersi ai negozi quando hanno a disposizione i contenuti a portata di clic". Il broadcasting televisivo e i supporti sono destinati al declino, spiega Solheim: "Per noi è importante sperimentare nuovi canali di distribuzione", con nuove piattaforme che non è detto sostituiscano le precedenti, anzi, è possibile riverberino il successo dei contenuti sugli altri canali distributivi.
Ma non è tutto semplice come sembra: l'aspetto più vischioso di una strategia di distribuzione sul web è quello della gestione dei diritti di coloro che hanno lavorato alla realizzazione dell'opera. Nel caso di Nordkalotten si è stipulato un contratto lungimirante che metteva in chiaro tutti gli aspetti dei diritti, ma così non è stato fatto per altre produzioni che l'emittente ha trasmesso in TV e che non ha la possibilità di riversare online: "Quando affronteremo un nuovo progetto si dovrà tenere conto di ciò nell'ambito della negoziazione dei diritti".
L'impegno dell'emittente ad esplorare nuove strategie di distribuzione non si limiterà a guardare alle produzioni future: dopo aver valutato con attenzione il progetto Nordkalotten, dopo aver rinegoziato i diritti per i contenuti trasmessi in passato, l'emittente è probabile tenterà di immettere nel flusso P2P una porzione consistente del proprio archivio.
Gaia Bottà
Fonte: Punto Informatico
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Wireless Mind |
496 |
4 Mar 2008, 00:33 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Stasera, anzi circa un quarto d'ora o mezz'ora fa, mi sono decisa ad interrompere il lavoro per vedere un bel filmozzo, magari un horror.
Quindi mi preparo davanti il monitor: birra, pizza appena sfornata dal pizzaiolo sotto casa, sigarette, accendino e posacenere. E ora chi si alza più?
Mentre mi stavo ancora sistemando per la visione, ho fatto partire la visione della TV sul mio pc (adesso che ha deciso di funzionare) e... raiuno -> sanremo.
Stavo staccando subito perchè non vedo tv: non mi piace comunque, ma per principio proprio non la guardo. Sanremo più che mai poi!
Volevo vedere un horror di classe, non di quel genere.
Ma vado al dunque
Il caso ha voluto che in quel momento iniziassero a cantare sti benedetti Finley che, fino ad ora, io non avevo mai neanche visto.
E ho cercato su internet pure le altre loro apparizioni a sanremo delle sere precedenti per capire se stavo vedendo bene...
Praticamente sono 4 ragazzetti, vestiti uguali ogni sera che cantano una canzone intitolata "Ricordi".
allora ecco tutto quello che ho pensato:
1) questo è soggettivo ok, ma... lui ha una faccia da scemo che di più non si può
2) in 3 sere (sono 3 vero) sempre vestito uguale
3) ma qualcuno mi sa spiegare perchè si presenta con i guanti da moto/bici sul palco???? Che gli scappa il microfono? Cioè... io uno stile lo posso capire, ma o è sensato oppure è da buffone. Anche Renato Zero è strano, e non dico che è bello vedere uno che gira vestito così, ma quello almeno è uno stile. (questo esempio era giusto per far capire che intendevo)
4) loro che cantano "Ricordi"????? Hanno detto di avere 22 anni... quindi suppongo che i loro ricordi siano quelli del parto della madre per la loro nascita

5) la canzone, che ora non ricordo già più, è una canzoncina priva di bellezza e fatta con il timbrino sanremo
va beh era giusto per dire qualcosa a questi qui che proprio mi son sembrati idioti

Ma sul serio esiste qualcuno che li ascolta?????
E le canzoni loro dicono davvero qualcosa di sensato e lo trasmettono?????????????????
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Lady G |
972 |
24 Feb 2008, 23:28 Ultimo messaggio di: Lady G |
SANREMO - La storia del Festival di Sanremo arriva su Internet in download gratuito e legale, sul portale Downlovers. I brani che hanno segnato la storia del Festival sono disponibili da domani.
Downlovers presenta quattro selezioni musicali Sanremo Story, all'interno delle quali spiccano canzoni come Non ho l'eta' di Gigliola Cinquetti, Una lacrima sul viso di Bobby Solo, Vita spericolata di Vasco Rossi, La solitudine di Laura Pausini, Con te partiro' di Andrea Bocelli.
Per sapere cosa è Downlovers
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Napolentone |
954 |
13 Feb 2008, 07:16 Ultimo messaggio di: Napolentone |

Roma - C'è quell'introvabile documentario sulla condizione della donna uzbeka agli inizi del novecento; oppure la versione originale del filmato sull'incoronazione della regina Elisabetta II. Materiale come questo, assieme a molti altri titoli più celebri, finirà in un <strong>archivio europeo delle cinematografia</strong>: si chiamerà <em>European Film Treasures</em>, e tutti potranno dare un'occhiata alle storiche pellicole semplicemente collegandosi ad un sito web. Gratis.<br><br>Fino ad oggi, la gestione del <strong>patrimonio cinematografico</strong> in possesso dei vari archivi sparsi nel vecchio continente è stata un problema: in <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/content_display/features/film/e3i7631a4fea1c15e09114204dea188da79" target="_blank">alcuni paesi</a> (come il Regno Unito) è lo stato a farsi carico di finanziare il restauro e la conservazione delle pellicole, mentre altrove (come in Italia) il compito è lasciato al buon cuore e alla volontà di privati e istituzioni che scelgono di investire in questo settore.<br><br>Il risultato è che i sudditi britannici di Sua Maestà possono godere di molteplici titoli riportati al loro antico splendore ogni anno (<a href="http://www.imdb.com/title/tt0051554/" target="_blank">Dracula</a> con Peter Cushing e Christopher Lee, le prime opere di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000180/" target="_blank">David Lean</a>), e ogni anno in Francia si "recuperano" non meno di 500 pellicole tra film noti e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinema_d%27essai" target="_blank">d'essai</a>. In Italia, il grosso del lavoro viene svolto dal <a href="http://www.museonazionaledelcinema.org/" target="_blank">Museo Nazionale del Cinema</a> di Torino, che ha all'attivo circa 20 pellicole restaurate.
In ogni caso, una volta restaurate <strong>non sempre le opere trovano la strada del grande pubblico</strong>: il nuovo <em>European Film Treasures</em>, invece, metterà assieme le risorse e le capacità di 37 istituti sparsi per l'Europa, permettendo non solo di rivalutare preziose reliquie che rischiano l'oblio, ma garantendo anche la possibilità di rendere queste opere fruibili a chiunque attraverso un sito web ad accesso gratuito.<br><br>Niente download, <strong>solo streaming</strong>. E per i titoli del cinema muto si pensa anche ad una soluzione per affiancarvi la musica appropriata. La selezione dei titoli avverrà su base democratica, con ciascuna istituzione che proporrà un capolavoro e una giuria di esperti che sceglierà le prime 100 opere d'arte (destinate a divenire 500 a regime) da pubblicare online.<br><br>I film saranno messi a disposizione in lingua originale, con traduzioni in inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo. <strong>I costi</strong> per il primo anno di esercizio, circa mezzo milione di euro, <strong>saranno coperti dalla Comunità Europea</strong>. Ai vari archivi coinvolti, invece, l'operazione non costerà nulla: l'iniziativa non ha scopo di lucro, ma fungerà da vetrina per il loro lavoro incessante per la salvaguardia del patrimonio cinematografico europeo.<br><br><em>Luca Annunziata</em>
Fonte: Punto Informatico
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Wireless Mind |
1.703 |
11 Feb 2008, 12:41 Ultimo messaggio di: Napolentone |
La leggenda della morte di Paul McCartney
Morto nel 1966 in un incidente e sostituito da un sosia. Il complotto sul web1966, i Beatles sono all’apice del successo: Paul McCartney, uscito dalla sala prove dopo un violento litigio con gli altri membri del gruppo, sale sulla sua auto. Nel tragitto incontra una ragazza che fa l’autostop, sta scappando di casa, ma lui non lo sa. Non appena si accorge di chi era al volante, la giovane, di nome Rita, ha una reazione di delirio che distrae Paul. Per evitare di scontrarsi contro un altro veicolo, esce fuori strada e si schianta contro un albero. Per entrambi non c’è nulla da fare, sbalzati contro un abitacolo, muoiono sul colpo.
Ricevuta la notizia, i tre Beatles devono decidere cosa fare. Il loro manager Brian Epstein insiste per adottare la linea del silenzio: avrebbero seppellito Paul senza far sapere niente a nessuno. Si mettono alla ricerca di un sosia e, dopo settimane di ricerche, scelgono William Campbell, un ex poliziotto che assomigliava a McCartney e che acconsente a sottoporsi ad alcuni interventi di chirurgia plastica per rendere ancora più netta la somiglianza.
Una delle tante leggende metropolitane, che vedono protagonista una stella della musica, torna ora a prendere maggior vigore sul web, con una miriade di siti dedicati. Il più completo, in inglese, è
Paul is Dead. In Italiano, fra le raccolte più complete ci sono quella su
Avatacron e quella su
Wikipedia.
Tutti danno ampio spazio agli indizi a sostegno della tesi della morte del Beatle. Come quelli disseminati appositamente dagli altri membri del gruppo, in una serie di canzoni e album. Il più noto è forse quello riguardante la Volkswagen, rappresentata sulla copertina di Abbey Road: è targata "LMW 28 IF". La cifra e le lettere significano: Linda McCartney Widowed (Linda McCartney diventata vedova) e che Paul avrebbe 28 anni “if”, cioè se fosse stato ancora vivo. Ma è solo uno dei tanti indizi.
Sulla veridicità dell’ipotesi i dubbi sono almeno tanti quante le “prove”. Quello che è certo è che finché sarà popolare la musica dei Beatles, la leggenda che Paul is Dead, continuerà a essere diffusa sul web.
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Wireless Mind |
684 |
9 Feb 2008, 14:00 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Indica il cantante preferito, scoprine altri 100
Music Plasma, il motore di ricerca visuale che rivela il vostro universo sonoroSiete alla costante ricerca di nuove band? Volete scoprire quell’artista che suona il vostro genere preferito e non sapete da dove cominciare? Sul web c’è un nuovo modo di fare ricerche, si chiama MusicPlasma. E’ un motore di ricerca visuale che vi permetterà di scoprire nuove canzoni e nuovi artisti tenendo presenti i vostri gusti musicali.
Attraverso la rappresentazione tramite diagrammi, Musicplasma dimostra quanto possa essere efficace la visualizzazione delle informazioni applicata ai motori di ricerca.
Detto così potrebbe sembrare qualcosa di complesso, ma in realtà non c’è niente di più semplice. A partire dalla vostra band preferita, Musicplasma disegnerà un’elegante mappa di informazioni che collega quell’artista a una serie di altri artisti che vi potrebbero piacere, disegnando una sorta di universo musicale dove i vostri beniamini sono il centro e tutti gli altri “colleghi” sul genere rappresentano pianeti dalle dimensioni maggiori o minori a seconda del grado si somiglianza.
Facciamo un esempio: vi piacciono i Coldplay e volete scoprire altri gruppi che potrebbero interessarvi. Digitando il loro nome otterrete una mappa che li vede correlati a qualche band sul genere che sicuramente già conoscete, come Radiohead, White Stripes e Strokes, fino a quelle un po’ meno simili ai Coldplay come Oasis e Ryan Adams. Ma troverete anche qualche gruppo inedito, o che non avete considerato finora, come i Kings of Leon e i Grandaddy, i Thrills e ancora i Flaming Lips, i My Morning Racket e i New Pornographers. E questo solo per citarne alcuni. La mappa raccoglie, nel nostro caso, una cinquantina di artisti, fra i quali sicuramente troverete qualcosa che potrà soddisfare il vostro orecchio.
Il motore di ricerca è ancora piuttosto giovane, non mancano errori, e sicuramente saranno necessari affinamenti. Ma non bisogna essere troppo duri nel giudizio, considerando che alle spalle non ci sono le major musicali ma giovani appassionati e volenterosi. E che quindi, quanto meno, gli errori sono fatti in buona fede.
http://www.musicplasma.com/
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Wireless Mind |
681 |
9 Feb 2008, 13:55 Ultimo messaggio di: Wireless Mind |
Ishkur's Guide to Electronic MusicLa Bibbia della musica elettronica
Acid Jazz, Trip Hop, New Wave, Jungle, una vera e propria giungla. Senza più segreti con la guida di IshkurNon lasciatevi impressionare dall’intro, graficamente pessima e un po’ datata, Ishkur's Guide to Electronic Music è una pietra miliare per la musica elettronica sul web, quasi una Bibbia, ricca di riferimenti, citazioni, aneddoti, che aiutano il neofita, ma anche il dj di lungo corso a comprendere e distinguere i vari sottogeneri, e arricchire la propria conoscenza su ciascuno.
La guida usa un layout grafico per descrivere l’ordine cronologico dei generi e contiene sette sezioni separate ma linkate fra loro che si riferiscono alle diverse aree della musica elettronica: house, techno, breakbeat, jungle, hardcore, downtempo e trance. Ciascuna ha una sua home page che, grazie a una visualizzazione grafica, mostra i vari sotto-generi di cui si compone. Cliccando su ciascuno di essi si apre un box informativo contenente una descrizione, molto accurata e diversi file audio, di bassa qualità, ma che danno un’ottima idea di cosa si stia parlando. Le informazioni sono scritte in maniera chiara e accattivante.
Stupisce che tanta ricchezza di contenuti sia merito di una sola persona: Kenneth John Taylor che, sfidato da un amico, l’ha creata in un paio di settimane, lanciandola nell’ottobre 2000. Da allora la guida è stata sottoposta a varie revisioni ed è cresciuta nel tempo. Attualmente ospita 180 generi e 112 mega di musica, ovvero oltre cinque ore di esempi da ascoltare.
Nonostante il tema di cui si occupa sia leggero e “giovanilistico”, l’organizzazione innovativa dei contenuti le è valsa un importante riconoscimento accademico come “esempio di organizzazione e descrizione gerarchica delle informazioni”, nel corso della Nona Conferenza Europea sulla ricerca e le tecnologie avanzate per le librerie digitali, che si è svolta a Vienna nel 2005.
Non manca comunque qualche errore o imprecisione, come ammette lo stesso Taylor: “Si tratta di una critica non tecnica e irriverente della dance music elettronica, il suo obiettivo è di divertire prima che informare”. E di materiale per divertirsi ce n’è davvero tanto.
http://techno.org/electronic-music-guide/
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Spartan |
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8 Feb 2008, 15:09 Ultimo messaggio di: Spartan |
"Un uomo" è un'opera che al di là del suo pieno di vendite, scatenò allora roventi polemiche e infuocati contenziosi. E' un romanzo-verità su Alekos Panagulis, l'eroe della resistenza greca contro il regime dei colonnelli. Una cronaca fedele di eventi realmente accaduti, il ritratto di un uomo che ha pagato con la vita il suo sogno di libertà. Panagulis è stato il compagno della Fallaci: il suo amante, l'unico amore della sua vita. Maria Giovanna Maglie nel suo "Oriana. Incontri e passioni di una grande italiana" edito da Mondadori dedica tre capitoli alla tormentata e intensa storia d'amore che vide protagonisti la Fallaci e Panagulis. Una relazione, scrive la Maglie, intessuta di alti e bassi, di passionalità dirompenti e di furiose rotture.
Non ho esitazioni a definire "Un uomo" il libro più dolorosamente intimo di Oriana Fallaci. Il libro nel quale, più di ogni altro, ha mostrato senza pudore la sua controversa e insondabile personalità di donna e scrittrice. Un romanzo che la stessa Fallaci, in una delle rare interviste concesse, definì un atto dovuto, un riscatto letterario per onorare la memoria del suo amato Panagulis. La scrittrice, è utile segnalarlo, conobbe il simbolo della resistenza greca nel 1973 in occasione di un'intervista che proprio Panagulis acconsentì a rilasciarle.
"Un uomo" è senza dubbio un romanzo politico, anzi meglio definirlo ideologico. Costruito come una fiaba, nel senso che segue proprio la classica struttura della fiaba. Iniziazione, Periodo delle Grandi Prove, Ritorno al Villaggio, La Sfida Finale, La Morte e l'Apoteosi. Cioè: l'attentato a Papadopulos; l'arresto; le torture; il processo; la condanna a morte; l'esilio e il ritorno in patria dopo la caduta della dittatura; la morte e i grandi funerali. Alekos Panagulis, affermò la stessa Fallaci in una intervista, "era la saggezza del poeta che si batte contro i mulini a vento: dolorosa, sì, ma insieme ilare e gioiosa come in Filone d'Alessandria".
"Un uomo" dissemina nel lettore autentiche lezioni di vita. La biografia del simbolo della resistenza greca insegna a non rassegnarsi, a non adeguarsi, di non subire le storture del potere, di non essere pecore del gregge ma uomini consapevoli e coraggiosi custodi della propria libertà.
Oriana Fallaci, a mio avviso, con "Un uomo" ha regalato al nostro patrimonio letterario un gioiello unico, un'opera destinata a durare nel tempo per qualità di scrittura e per i suoi contenuti di denuncia civile.
Il romanzo uscì nel 1979 e parve sintetizzare nelle sue pagine tutto il decennio. Gli anni Settanta, irripetibile stagione del Novecento, sono mirabilmente descritti in "Un uomo".
Anzi. Chiunque intenda tuffarsi nell'indimenticabile oceano di uomini e idee degli anni Settanta non può non cominciare dall'opera letteraria che suggellò la fine di quel magico decennio, appunto "Un uomo" di Oriana Fallaci.
BRANO TRATTO DA "UN UOMO" DI ORIANA FALLACI
Il brano riporta alcuni frammenti della bellissima apologia di Panagulis al processo-farsa cui fu sottoposto a seguito del suo tentativo di attentare alla vita di Giorgio Papadopulos, tiranno a capo del regime dei colonnelli nella Grecia dei primi anni Settanta. La Fallaci riporta nel suo romanzo la versione integrale del discorso che Panagulis tenne dinanzi alla Corte. Qui riporto alcune tra le frasi più significative pronunciate da Panagulis.
"Fui sempre, e sono, un combattente che lotta per una Grecia migliore, un domani migliore, una società insomma che creda nell'Uomo. Se io mi trovo qui è perchè credo nell'Uomo. E credere nell'Uomo significa credere nella sua libertà. Libertà di pensiero, di parola, di critica, di opposizione: tutto ciò che il golpe fascista di Papadopulos ha eliminato..."
"...io non amo la violenza. La odio. Non mi piace nemmeno l'assassinio politico. Quando esso avviene in un paese dove esiste un libero Parlamento e ai cittadini è data la libertà di esprimersi, di opporsi, di pensare in maniera diversa, io lo condanno con disgusto e con ira. Ma quando un governo si impone con la violenza e con la violenza impedisce ai cittadini di esprimersi, di opporsi, addirittura di pensare, allora ricorrere alla violenza è una necessità. Anzi un imperativo. Gesù Cristo e Gandhi ve lo spiegherebbero meglio di me. Non c'è altra via, e che io non vi sia riuscito non conta. Altri seguiranno. E riusciranno. Preparatevi e tremate..."
"...accetto fin d'ora questa condanna. Perchè il canto del cigno di un vero combattente è il rantolo che egli emette colpito dal plotone di esecuzione di una tirannia"
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